La Vonn dal letto d'ospedale: «Ho subito la mia terza operazione, ma sto bene»

La campionessa americana rassicura sulle proprie condizioni e ringrazia tutte le persone che le sono state vicine. «Oggi il successo ha un significato completamente diverso rispetto a qualche giorno fa»
La campionessa americana rassicura sulle proprie condizioni e ringrazia tutte le persone che le sono state vicine. «Oggi il successo ha un significato completamente diverso rispetto a qualche giorno fa»
CORTINA - Dopo la sua tremenda caduta durante la discesa sull'Olimpia delle Tofane, Lindsey Vonn è tornata a mostrarsi al mondo. Da un letto d'ospedale. «Oggi ho subito la mia terza operazione (alla tibia sinistra lesionata, ndr) ed è andata bene», scrive la campionessa americana sul proprio profilo Instagram.
«Il successo ha un significato diverso» - «Oggi il successo ha però un significato completamente diverso rispetto a qualche giorno fa», continua la 41enne, quattro volte vincitrice della Coppa del Mondo. «Sto facendo progressi e anche se sono lenti, so che tutto andrà bene».
«Grazie per il sostegno e l'affetto» - Oltre a riferire delle sue condizioni, nel suo post Vonn ci tiene a ringraziare tutte le persone che si sono occupate di lei dal giorno dell'infortunio: «Sono grata all'incredibile personale medico, agli amici e alla famiglia che sono stati al mio fianco. Un grazie pure a tutte le persone del mondo che mi hanno fatto sentire il loro sostegno e il loro affetto». Infine la campionessa conclude lo scritto complimentandosi con tutti i suoi compagni del Team USA. «Mi ispirate e mi date qualcosa per cui tifare».
Da quattro giorni in ospedale - Lindsey Vonn, ricordiamo, aveva già subito due interventi alla tibia - nella giornata di lunedì - per ridurre la frattura «complessa» subita nella caduta di domenica. Sempre dall'ospedale Cà Foncello di Treviso l'americana aveva poi precisato di «non avere rimpianti» nonostante l'intenso dolore fisico. «Stare al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere che ero lì con la possibilità di vincere è già stata di per sé una vittoria» «Ho provato. Ho sognato. Ho saltato. La vita è troppo breve per non rischiare. Perché l'unico fallimento nella vita è non provarci», aveva spiegato la campionessa.






