Sale sul tetto del treno e muore a 18 anni: «Non ho mai pensato che potesse succedere»

Parla un amico del giovanissimo deceduto giovedì dopo aver fatto quello che oggi viene chiamato "train surfing". «Sapevo che era un hobby pericoloso quello che aveva».
LENZBUG - Un ragazzo di soli 18 anni ha perso la vita giovedì a Lenzburg (AG) a causa di un "hobby" decisamente rischioso che usava praticare: il train surfing.
Il train surfing è una pratica estremamente pericolosa in cui una persona sale all’esterno di un treno in movimento invece di stare all’interno dei vagoni. Il giovane rossocrociato, in questo caso, si trovava sul tetto del treno quando si è avvicinato troppo ai componenti elettrici ed è stato colpito da una scossa che lo ha sbalzato giù dal convoglio.
«Non me lo aspettavo» - A pochi giorni dall'accaduto un caro amico della vittima, anche lui 18enne, ha fornito la sua testimonianza al Blick. «Non me lo sarei mai aspettato», dice, «sapevo che era un hobby pericoloso quello che aveva, ma non ho mai pensato che potesse succedergli qualcosa. Era una persona dal cuore grande, uno dei miei migliori amici, aveva rispetto per tutti ed era gentile con chiunque. Potevo parlare di tutto con lui».
Riguardo al train surfing, il giovane vuole quindi mandare un chiaro messaggio: «È pericoloso. State attenti». Trovarsi sul luogo dell’incidente, intanto, è molto dura e anche gli altri amici e la famiglia del deceduto sono tutti «molto provati».
Commenti che feriscono - A peggiorare le cose sono i commenti negativi di chi scrive che la vittima è colpevole per quanto accaduto. «Smettete con queste cose», commenta. «Se non si conosce personalmente una persona che è morta e si dicono certe cose, non è giusto».
Una residente della zona, intanto, riferisce al quotidiano zurighese di aver visto la scarica elettrica da casa sua. «Mi dispiace moltissimo», dice, pur aggiungendo di non riuscire a comprendere perché il 18enne e l'amico (un 17enne rimasto illeso) siano saliti sul tetto del treno.
Altri due casi - Dall'inizio del 2026 nel nostro Paese altri due giovanissimi sono morti in circostanze simili: un ragazzo di solo 14 anni a Langenthal e uno di 17 anni a Zofingen.



