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Il capo della sicurezza incolpa il software. Jaques Moretti: «Penso alle vittime»

È in corso l'interrogatorio a Sion per il responsabile della sicurezza di Crans-Montana. All'indagato, privo del brevetto di prevenzione antincendio, oggi è stato sequestrato il cellulare.
Il capo della sicurezza incolpa il software. Jaques Moretti: «Penso alle vittime»
Afp
Il capo della sicurezza incolpa il software. Jaques Moretti: «Penso alle vittime»
È in corso l'interrogatorio a Sion per il responsabile della sicurezza di Crans-Montana. All'indagato, privo del brevetto di prevenzione antincendio, oggi è stato sequestrato il cellulare.

SION - Jacques Moretti, comproprietario insieme alla moglie del Constellation andato a fuoco la notte di Capodanno nella località svizzera di Crans-Montana, era presente oggi – volto tirato, il suo – a Sion all'interrogatorio di Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.

«Non passa un solo istante senza che pensiamo alle vittime, ogni istante, solo Dio lo sa», ha dichiarato Moretti, accompagnato dal suo legale, al suo arrivo a Sion per la nuova udienza nell'ambito dell'inchiesta penale. In precedenza aveva detto: «Siamo devastati».

L'udienza di oggi si concentra principalmente sull'interrogatorio dell'attuale responsabile della sicurezza e della protezione antincendio di Crans-Montana. Da lui ci si aspetta che spieghi la mancanza di ispezioni antincendio da quando riveste la carica pubblica e quindi nel periodo dal 2024 al 2025 presso la struttura. Quanto invece al buco complessivo nei controlli - dal 2019 al 2025 - la responsabilità era stata ammessa dal comune pochi giorni dopo la tragedia.

«Colpa del sistema informatico» - Secondo le prime indiscrezioni, il responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana - a cui oggi è stato sequestrato il cellulare - avrebbe attribuito il buco nei controlli al Constellation a problemi di aggiornamento del sistema informatico, cosa che avrebbe quindi reso necessario il cambio del software. L'indagato quindi, avrebbe messo in relazione il cambio del software con il ritardo nell'aggiornamento dei file di controllo.

Infine, secondo un'anticipazione Rai, che dunque al momento è solo un’indiscrezione di stampa, Christophe Balet non sarebbe nemmeno in possesso di un brevetto di prevenzione antincendio, perché - avrebbe spiegato - non aveva superato l'esame al termine del corso di formazione. È ancora da verificare se la certificazione mancante sia obbligatoria per svolgere la funzione di responsabile della sicurezza.

Gli interrogatori riprenderanno infine lunedì mattina con la convocazione dell'ex responsabile della sicurezza del comune di Crans-Montana.


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