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I Moretti scrivono ai loro dipendenti: «Non vi abbandoneremo. Siamo legati dallo stesso destino»

I gerenti del Constellation hanno inviato una lettera ai loro collaboratori: «Siamo profondamente feriti dalle numerose calunnie diffuse».
AFP
Fonte FranceInfo
I Moretti scrivono ai loro dipendenti: «Non vi abbandoneremo. Siamo legati dallo stesso destino»
I gerenti del Constellation hanno inviato una lettera ai loro collaboratori: «Siamo profondamente feriti dalle numerose calunnie diffuse».

CRANS-MONTANA - Jacques e Jessica Moretti rompono il silenzio. Almeno dietro le quinte. Ieri i dipendenti del famigerato Constellation di Crans-Montana hanno infatti ricevuto una lettera da parte dei gerenti e proprietari. Lo rivela FranceInfo, precisando che la missiva è stata indirizzata «a tutta la nostra squadra».

«Oggi decidiamo di interrompere il silenzio che ci è stato imposto, per il tempo di questa lettera», esordiscono. «Abbiamo infatti il dovere di lenire il vostro dolore».

«Un dolore immenso» - «Siamo stati costretti, a causa dell’indagine in corso, a trattenere le parole di profonda empatia che avremmo voluto rivolgervi nell’immediato seguito di questa tragedia», scrivono. «Questo silenzio è stato infinitamente pesante e doloroso».

I Moretti rivolgono quindi un pensiero ai collaboratori che hanno perso la vita nell'incendio, la cameriera Cyane, l'agente di sicurezza Stephan e il dj Mateo. «Siamo in lutto anche per coloro che non ci sono più, in un dolore immenso».

«Il sospetto di collusione manifestato contro di noi ci ha costretti a rinunciare a qualsiasi contatto, rendendo questa prova ancora più insopportabile», continuano i Moretti, riferendosi ai sospetti che i due coniugi potrebbero accordarsi tra loro e con terze persone interferendo nell'inchiesta e influenzando i testimoni.

«Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare di scaricarla su di voi» - E, in contrasto con quanto avrebbe dichiarato Jacques durante i suoi interrogatori, la coppia sottolinea di non voler puntare il dito contro il personale. «Eravate i nostri protetti e lo siete tuttora. Ci assumiamo questa responsabilità senza cercare in alcun modo di scaricarla su di voi».

Marito e moglie sottolineano poi che «neanche per un istante avremmo potuto immaginare una simile tragedia», e che «dal 1° gennaio incarniamo la sventura che ha colpito il Constellation».

La fuga con la cassa? «Un'ignobile menzogna» - Non mancano inoltre le critiche ai media per la diffusione di quelle che vengono definite «gravi menzogne senza alcun ritegno». I due si riferiscono in particolare alla presunta fuga di Jessica Moretti con la cassa del locale. «Una delle più ignobili è stata la fuga immediata dal luogo con la cassa sotto braccio, mentre noi eravamo lì ad affrontare il caos, terrorizzati da queste scene di guerra durante quella notte d’orrore, cercando di prestare soccorso, in particolare ad alcuni di voi».

«Speriamo che l'indagine riveli la verità» - «Siamo profondamente feriti dalle numerose calunnie diffuse», insistono i Moretti, promettendo che «continueremo a collaborare pienamente e a rispondere a tutte le domande al meglio delle nostre capacità. Speriamo che l'indagine riveli la verità e abbiamo fiducia nella giustizia».

I due coniugi si riferiscono poi al mancato pagamento dello stipendio di alcuni dipendenti del Constellation. «Gli stipendi sono stati versati fino al 6 gennaio», assicurano. «Tuttavia, tutti i nostri conti professionali e privati sono stati bloccati e speriamo che il Ministero pubblico accetti uno sblocco parziale per il versamento urgente di queste somme. Per alcuni non sono riuscito a ottenere l'IBAN. Se necessario, potete contattare i nostri avvocati che ci trasmetteranno la vostra richiesta».

La lettera si chiude con un'ulteriore rassicurazione: «Non vi abbandoneremo. Siamo legati dallo stesso destino e faremo di tutto per sostenervi».

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