Ammirare i campioni di Milano-Cortina... «a un decimo della spesa»

È uno dei motivi per assistere a una delle tre serate di Music on Ice a Bellinzona. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Lauren Tobel nel nuovo episodio di TioTalk
È uno dei motivi per assistere a una delle tre serate di Music on Ice a Bellinzona. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Lauren Tobel nel nuovo episodio di TioTalk
SAVOSA - Dal 26 al 28 febbraio il Centro Sportivo di Bellinzona si trasforma ancora una volta nel Paradiso del pattinaggio artistico: la 15esima edizione di Music on Ice è pronta per portare a Bellinzona il divertimento e la magia dei grandi campioni (alcuni dei quali, si spera, avranno una medaglia olimpica al collo).
Già, perché l'edizione 2026 arriva dieci giorni dopo l’ultima gara in programma dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Nel nuovo episodio di TioTalk è stato Laurent Tobel, storico organizzatore e direttore artistico della manifestazione, a spiegare perché la vicinanza tra i due eventi è una grande chance oltre che una scelta obbligata. «Durante il Covid, i comitati olimpici nazionali hanno messo nero su bianco che, per partecipare alle Olimpiadi, gli atleti non avrebbero più avuto il diritto di partecipare a spettacoli in programma prima dell'evento».
Ma c'è stata anche un'altra considerazione: «Certi pattinatori hanno la garanzia di poter andare ai Giochi e quindi, in passato, hanno usato Music on Ice come banco di prova per testare davanti al pubblico determinati elementi». Ma per la grande maggioranza degli atleti, venire a Bellinzona una settimana prima delle Olimpiadi significa interrompere la preparazione e caricarsi di ulteriore pressione, specialmente se il posto in squadra non è ancora garantito. Lo spettacolo all’ombra dei Castelli «deve essere una festa», sottolinea Tobel.
L'occasione che capita quest'anno è irripetibile: «Avere i Giochi olimpici a 50 chilometri da Bellinzona è qualcosa di eccezionale. Credo di non sbagliarmi nel dire che abbiamo già la garanzia di avere nel cast sette/otto atleti che saranno in gara a Milano». Poi c'è il discorso biglietti: «Per assistere alle gare di pattinaggio bisogna fare un vero e proprio investimento. A Bellinzona, invece, potrete vedere questi pattinatori in tutta comodità, pagando probabilmente un decimo del prezzo».
La grande sfida di Music on Ice, edizione 2026, è la terza data. Una bella evoluzione, se pensiamo che la prima edizione si è svolta in un’unica serata. «È l'elemento che richiama di più l'attenzione, ma abbiamo fatto una montagna di cambiamenti. Perché pensiamo che, dopo 15 anni, fosse giunto il momento di concentrarci su ciò che possiamo portare di nuovo e innovativo per lo spettacolo. Per rispondere meglio agli sponsor, migliorare l’esperienza per gli spettatori, sia nell’area VIP che in tribuna». L’implementazione del terzo spettacolo è nell’aria da otto o nove anni, ma mancavano «le chiavi giuste per farlo. Ora le abbiamo trovate».
Ogni edizione dello spettacolo sul ghiaccio bellinzonese racconta una storia diversa. Nel 2026 si svilupperà quella dello scorso anno e il protagonista è, di nuovo, Doctor Love. «Dopo un anno di duro lavoro la sua resa inizia a calare, ma non vuole assolutamente prendersi una pausa» spiega Tobel. Quindi decide di farsi raggiungere dalla sua famiglia nella Città dei Castelli. Ed ecco spiegato il titolo: "Magic Family". I nuovi ospiti daranno vita a dinamiche imprevedibili: «Si immagina che questo personaggio abbia una famiglia assolutamente perfetta. Ma non è così». Lo spettacolo toccherà l’intera gamma dei sentimenti e farà scaturire sia lacrime che risate.




