20 anni di Peter Kernel. «Fa abbastanza impressione»

La festa di compleanno, sotto forma di concerto, è in programma venerdì 16 gennaio allo Studio Foce. La band ticinese è stata protagonista del nuovo episodio di TioTalk
La festa di compleanno, sotto forma di concerto, è in programma venerdì 16 gennaio allo Studio Foce. La band ticinese è stata protagonista del nuovo episodio di TioTalk
SAVOSA - Una delle band più emblematiche del panorama musicale ticinese è giunta a celebrare un traguardo importante: venerdì 16 gennaio i Peter Kernel si esibiranno allo Studio Foce di Lugano e spegneranno venti candeline (virtuali) sulla torta dei 20 anni di attività. Aris Bassetti e Barbara Lehnhoff sono stati ospiti del nuovo episodio di TioTalk. Di nuovo, dopo averci raccontato i rispettivi progetti solisti (Mortòri e Camilla Sparksss).
Fa impressione essere arrivati a questo traguardo? «Abbastanza» ammette Aris. Una cosa come questa «la inizi un po' per giocare e non pensi di poter arrivare a vent'anni di professione». Entrambi sono tra i pochi a poter dire di essere in grado di vivere di musica, in Ticino. C'è stata sicuramente fortuna, ma anche impegno e dedizione. «È tanto lavoro mentale e fisico, che poi non si vede: tu vedi il gruppo sul palco, ma non sai tutto quello che sta attorno». Ovvero i trasferimenti, il montaggio e lo smontaggio del palco, la promozione eccetera. Il lato manageriale di un progetto musicale è qualcosa che Aris e Barbara conoscono bene, anche per aver fondato la loro entità discografica, On The Camper. «Non è un'etichetta classica, serve più che altro per tenere insieme certe cose dei nostri gruppi. Sta sempre lì un po' parallela, cammina accanto a noi».
Nell'episodio è stata ripercorsa l'intera carriera dei Peter Kernel attraverso le pubblicazioni su disco, da "How to Perform a Funeral" del 2008 a "Drum To Death" del 2023, che vede il coinvolgimento di ben 11 batteristi. Nel corso della chiacchierata si è tornati con la memoria al primo incontro di Aris e Barbara, avvenuto in un contesto scolastico. «Studiavo comunicazione visiva alla SUPSI e lui era assistente. Era la persona incaricata di consegnare il materiale fotografico e quello video» spiega Barbara. «Non andavamo d'accordo per niente, anzi lo odiavo: non mi forniva mai le camere giuste, mi dava sempre i cavalletti rotti. Proprio tremendo». Aris conferma pacificamente e aggiunge: «Ho scoperto che lei faceva video sperimentali, mentre io strimpellavo. Abbiamo iniziato a collaborare per la colonna sonora di un suo lavoro video, un cortometraggio in Super 8». Aggiunge Barbara: «La colonna sonora ha funzionato meglio del film e quindi abbiamo iniziato Peter Kernel così, un po' per sbaglio».
Coppia nell'arte, ma anche nella vita, Aris e Barbara. «Lo siamo diventati subito. «Questa cosa ha aiutato anche a metterci d'impegno nel fare progetti, dato che eravamo sempre insieme». Ora che il legame sentimentale si è trasformato in qualcosa d'altro, il duo non è esploso come invece sarebbe potuto accadere. «Non siamo più una coppia dal 2017. È stato un gran lavoro, comunque, ma volevamo continuare con i Peter Kernel, le etichette e via dicendo. Ci abbiamo investito tantissime ore, tanto impegno e ci sembrava un peccato smettere tutto, solo perché il nostro rapporto si era trasformato quasi in uno tra fratello e sorella». Barbara conferma: «Non è mai stato neanche in dubbio. I progetti sono come un figlio: esistono e li amiamo tutti e due. Non c'è da aver paura che uno dei due se ne vada».
I Peter Kernel sono tra gli artisti ticinesi con la maggiore presenza al di fuori della scena locale, specialmente all'estero. Quali sono le nazioni in cui incontrano i maggiori riscontri? «Ci connettiamo bene con il pubblico francofono. Quindi Svizzera francese, Francia, Belgio, la parte francofona del Canada. Non so, forse perché ascoltano di più questo genere di musica o, secondo me, le nostre battute fanno più ridere quando parliamo francese».
Venerdì, quindi, la band farà festa insieme al pubblico ticinese. Qualche tempo fa era una tradizione annuale, un concerto a Lugano. Ma, a causa dei molteplici impegni dei vari progetti, solisti e non, da un po' di tempo ciò non accadeva. Ecco perché la data è ancora più imperdibile.





