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MEDIO ORIENTE

Trump: «4 o 5 settimane di attacchi all'Iran»

L'esercito degli Stati Uniti garantirà il proprio sostegno. Teheran nel frattempo attacca e i Paesi del Golfo valutano come rispondere. Larijani: «L'Iran non negozierà con gli Stati Uniti»
AFP
L'esercito degli Stati Uniti garantirà il proprio sostegno. Teheran nel frattempo attacca e i Paesi del Golfo valutano come rispondere. Larijani: «L'Iran non negozierà con gli Stati Uniti»

La tensione resta altissima in Medio Oriente. Esplosioni sono state avvertite nella notte a Gerusalemme, Dubai, Abu Dhabi e Doha. Lo riferiscono i media locali e i giornalisti sul posto dell'agenzia francese Afp. Il Bahrein annuncia un morto negli attacchi iraniani. L'esercito israeliano, secondo quanto riferisce Al Jazeera, afferma che l'Iran ha lanciato altri missili contro Israele e che le difese aeree stanno operando per intercettare i missili. L'Idf ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti.

08:31

Il Pentagono: «Nessun segnale che l'Iran volesse attaccare per primo»
Funzionari del Pentagono hanno ammesso, durante un briefing a porte chiuse al Congresso USA tenutosi domenica, che non vi erano informazioni di intelligence che suggerissero che l'Iran avesse intenzione di attaccare per primo le forze statunitensi. A scriverlo è Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Le dichiarazioni sembrano indebolire una delle argomentazioni chiave a favore della guerra avanzate da alti funzionari dell'amministrazione USA, secondo le quali il presidente Donald Trump ha deciso di lanciare gli attacchi in parte a causa di segnali che gli iraniani avrebbero potuto colpire le forze statunitensi in Medio Oriente "preventivamente". I funzionari del Pentagono hanno informato per oltre 90 minuti lo staff democratico e repubblicano di diverse commissioni per la sicurezza nazionale, sia al Senato che alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, sull'attacco statunitense in corso in Iran. Nei briefing, i funzionari dell'amministrazione hanno sottolineato che i missili balistici e le forze 'proxy' dell'Iran nella regione rappresentano una minaccia imminente per gli interessi statunitensi, ma non vi erano informazioni di intelligence sul fatto che Teheran avrebbe attaccato per prima le forze statunitensi, hanno detto a Reuters le due fonti, che hanno parlato in condizione di anonimato. (ats)

08:26

A Teheran 27 morti in due giorni
Un funzionario iraniano ha dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani condotti nell'arco di due giorni hanno causato almeno 27 morti nel nord-ovest dell'Iran. «Il numero di martiri caduti negli ultimi due giorni nella provincia a causa degli attacchi israeliani e americani ha raggiunto quota 27», ha dichiarato Majid Farshi, direttore generale del dipartimento di gestione delle crisi della provincia dell'Azerbaigian orientale, come riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. (ats)

08:18

In Libano scatta la fuga, in migliaia in strada
Migliaia di persone si sono riversate in strada a Beirut e nel sud del Libano per fuggire dagli attacchi israeliani contro la capitale e lanciati nella notte. Dopo che un portavoce militare israeliano ha emesso ordini di evacuazione per 55 diversi villaggi e città in tutto il Libano, chiedendo alla popolazione di allontanarsi di almeno un chilometro poiché in prossimità di "strutture di Hezbollah", fiumi di persone hanno iniziato a fuggire dal sobborgo di Dahieh, a Beirut, in auto e a piedi, e file di auto hanno iniziato a formarsi fuori dai distributori di benzina nella città meridionale di Tiro, mentre i residenti iniziavano a dirigersi verso nord. Secondo quanto riferisce il Guardian, le autostrade da Dahieh alla capitale erano intasate da scooter e auto che passavano sopra macerie e detriti dei precedenti attacchi. (ats)

07:31

Trump: «Ho tre ottime scelte per la guida dell'Iran. Ma prima finiamo il lavoro»
Il presidente americano Donald Trump ha sostenuto di avere "tre ottime scelte" di candidati a cui affidare la guida dell'Iran. In una breve intervista al New York Times, il tycoon, alla domanda su chi vorrebbe vedere alla guida del Paese, ha risposto: "Ho tre ottime scelte". Tuttavia, ha aggiunto, "non le rivelerò ancora. Prima finiamo il lavoro", ha riferito il quotidiano. In una breve intervista telefonica con il New York Times, Trump ha offerto diverse visioni all'apparenza contraddittorie su come il potere potrebbe essere trasferito a un nuovo governo, incluse quelle del rovesciamento di quello attuale da parte del popolo iraniano e del potere affidato alla struttura ancora in sella, dopo l'uccisione mirata dell'ayatollah Ali Khamenei. Tra le opzioni suggerite c'è quella simile a quella seguita sul Venezuela, in cui soltanto il leader Nicolas Maduro è stato arrestato e rimosso con l'attacco militare americano, mentre gran parte del resto del governo è al suo posto pronta a una collaborazione pragmatica con Washington. (ats)

07:30

L'Iran «non negozierà con gli Stati Uniti»
Il capo della sicurezza iraniana Larijani afferma che l'Iran «non negozierà» con gli Stati Uniti. In un post su X, Larijani, una delle figure più influenti del Paese, ha risposto alle notizie dei media secondo cui Teheran avrebbe contattato gli USA tramite intermediari chiedendo di riprendere i colloqui. Il presidente americano Donald Trump ha "sprofondato la regione nel caos con le sue 'false speranze' e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane", ha rincarato Larijani, segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale nel suo post. (ats)

07:18

Nel mirino anche il Libano
Oltre 30 persone sono state uccise e quasi 150 ferite in un'ondata di attacchi lanciati da Israele questa mattina presto contro diversi obiettivi in Libano. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. "Secondo i dati preliminari, ci sono 31 morti e 149 feriti a seguito di attacchi aerei israeliani", ha annunciato il centro operativo di emergenza del Ministero della Salute. Questa mattina, una fonte sanitaria ha riferito di almeno 20 morti e 50 feriti a causa di attacchi israeliani alla periferia meridionale della capitale e in diverse aree del sud del Libano. (ats)

07:14

Il petrolio vola
Volano le quotazioni del petrolio nelle battute iniziali sui mercati asiatici: il Brent segna un balzo del 13% dopo i pesanti attacchi del weekend di USA e Israele contro l'Iran, attestandosi a 82,20 dollari al barile contro i 72,87 dollari segnati venerdì. In rialzo anche l'oro (+1,6%), tradizionale bene rifugio in tempi di crisi, e l'argento (+2%). Il benchmark sul West Texas Intermediate (Wti), invece, ha segnato un balzo dell'8%, a 72,38 dollari, dopo aver toccato un massimo a quota 75,33 dollari. L'Iran è tra i principali fornitori di petrolio al mondo e il suo governo ha riferito di aver chiuso la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, via marittima vitale per il trasporto del greggio, a seguito degli attacchi aerei americani e israeliani che hanno ucciso la Guida suprema, Ali Khamenei. È uno snodo di grande importanza attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale: circa 20 milioni di barili al giorno e quasi il 20% del Gnl totale, prevalentemente dal Qatar. Almeno tre petroliere sono state danneggiate nella regione e i principali spedizionieri hanno dichiarato che eviteranno lo Stretto. Se la situazione di blocco dovesse persistere: il greggio potrebbe, secondo gli analisti, salire fino a 100-120 dollari, con effetti a cascata sui costi di carburanti ed elettricità. I ritardi nelle consegne del GNL, in particolare, metterebbero in seria difficoltà Europa e Asia. (ats)

07:11

Teheran attacca, i Paesi del Golfo valutano la risposta
I Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) hanno annunciato che stanno valutando una risposta agli attacchi missilistici e con droni iraniani contro i suoi Stati membri, avvertendo che il blocco adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza e stabilità. Lo scrive Anadolu. In una dichiarazione rilasciata dopo una riunione ministeriale virtuale di emergenza, il Consiglio ha condannato gli attacchi contro Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita, Oman, Qatar e Kuwait, descrivendoli come violazioni della sovranità e del diritto internazionale. Il CCG ha sottolineato che la sicurezza dei suoi Stati membri è indivisibile, sottolineando che qualsiasi attacco contro uno di essi costituisce una minaccia diretta per tutti, ai sensi del suo accordo di difesa congiunta. Il Consiglio di Cooperazione del Golfo ha aggiunto che gli Stati membri mantengono il diritto di rispondere in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite e ha chiesto la cessazione immediata degli attacchi, esortando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad adottare misure decisive per prevenire un'ulteriore escalation. (ats)

07:10

Trump: «4 o 5 settimane di attacchi all'Iran»
L'esercito USA vuole sostenere l'attacco all'Iran per «quattro o cinque settimane», se necessario, sulla convinzione che «non sarà difficile» per Israele e Washington tenere l'intensità della battaglia, malgrado i rischi di altre vittime militari americane. In una breve intervista telefonica al New York Times, il presidente Donald Trump, alla domanda su quanto a lungo USA e Israele avrebbero potuto sostenere gli attacchi, ha risposto: «Beh, intendevamo 4 o 5 settimane. Non sarà difficile. Abbiamo enormi quantità di munizioni. Sapete, abbiamo munizioni immagazzinate in tutto il mondo, in diversi Paesi». Il tycoon non ha citato i timori espressi più volte dal Pentagono che il conflitto possa assottigliare le riserve che gli strateghi militari ritengono fondamentali da conservare in scenari come un conflitto su Taiwan o incursioni russe in Europa. Nell'intervista, secondo il New York Times, Trump è sembrato riflettere il grado di incertezza della sua amministrazione su come si svolgeranno le prossime settimane, sia sul campo di battaglia sia nella creazione di un governo sostitutivo a Teheran. (ats)

07:06
AFPIl fumo si solleva in seguito al bombardamento di un edificio a Teheran.