Post Khamenei: Iran sospeso tra incertezza e lotta per la successione

Un consiglio provvisorio guida il Paese in attesa della nomina del nuovo Leader Supremo
Un consiglio provvisorio guida il Paese in attesa della nomina del nuovo Leader Supremo
TEHERAN - Dopo la morte del leader religioso ayatollah Ali Khamenei, in Iran è stato temporaneamente istituito un consiglio di tre membri per assumere la guida del Paese, in attesa della nomina di un nuovo Leader Supremo. La notizia è stata confermata dall’agenzia Mehr e dall’agenzia ufficiale Irna tramite dichiarazioni del consigliere del defunto Khamenei, Mohammed Mochber. Il trio provvisorio ha il compito di esercitare le funzioni del Leader Supremo fino a quando il Consiglio degli Esperti, un organismo di 88 influenti religiosi sciiti, non individuerà il successore. Secondo la costituzione iraniana, il Consiglio degli Esperti deve nominare immediatamente il nuovo leader, ma al momento non è chiaro chi possa prenderne il posto, anche se tra i possibili candidati figura uno dei figli di Khamenei, Modschtaba, 56 anni e anch’egli religioso sciita.
AFPIl capo della giustizia Gholamhossein Mohseni EdscheiIl Consiglio provvisorio è composto dal presidente in carica Massud Peseschkian, ex cardiochirurgo e ministro della Sanità nel 2001, vincitore delle elezioni presidenziali nel 2024 e già candidato in passato, dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Edschei, figura influente e controversa nota per aver emesso condanne a morte contro diversi manifestanti, entrato nel sistema giudiziario e dei servizi segreti dopo la Rivoluzione islamica del 1979 e dal membro del Consiglio dei Guardiani, organismo composto da dodici membri che verifica la conformità delle leggi approvate dal Parlamento alla costituzione e ai principi dell’Islam, paragonabile a una Corte costituzionale in Occidente.
Arne Bänsch/dpaDopo la morte di Khamenei, un trio, tra cui il presidente Massoud Peseshkian, guiderà temporaneamente l'Iran.Pur essendo il Consiglio provvisorio a governare temporaneamente, è il Consiglio degli Esperti a dover designare “il prima possibile” il nuovo Leader Supremo. Questo organo, composto esclusivamente da religiosi sciiti, viene eletto ogni otto anni dal popolo e le candidature devono essere approvate dal Consiglio dei Guardiani. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, si è registrato un solo cambio al vertice: alla morte di Khomeini nel 1989, Khamenei ne era succeduto.
IMAGO/ZUMA WireIl trio è completato da un membro del Consiglio dei GuardianiIl Leader Supremo è al centro del potere nella teocrazia iraniana, con voce determinante in tutte le questioni statali, e ricopre il ruolo di Comandante supremo delle forze armate e della Guardia Rivoluzionaria, l’organizzazione paramilitare classificata come terroristica dagli Stati Uniti dal 2019. La sua influenza si estende quindi dal governo civile alle strutture militari e religiose, rendendo la scelta del suo successore un passaggio cruciale per la stabilità del Paese, soprattutto in un momento di conflitto internazionale e tensioni regionali crescenti.







