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Trump: «L'Iran non chiuderà mai più lo stretto di Hormuz»

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Israele e Libano, c'è un primo passo avanti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco di 10 giorni, poi confermato dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Nella notte, però, l'esercito libanese ha accusato l'Idf di aver violato l'accordo.

Sul fronte USA-Iran, intanto, parla Il segretario della difesa Pete Hegseth, che ha esortato il regime iraniano a «agire con saggezza» e accettare l'accordo, o i combattimenti riprenderanno.

18:06

Trump: «L'Iran ha accettato di sospendere il programma sul nucleare per sempre»
«L'Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Stati Uniti». Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Bloomberg, sottolineando che l'accordo per mettere fine alla guerra è quasi completo. (ats)

17:36

Stretto di Hormuz: Regno Unito e Francia pronti a guidare la flotta navale di pace
Regno Unito e Francia sono pronti a guidare una missione navale di pace per garantire il transito commerciale nello Stretto di Hormuz «non appena le condizioni lo renderanno possibile». Lo ha detto il premier Keir Starmer, citato dai media britannici a conclusione della Conferenza odierna di Parigi. Starmer ha aggiunto che finora «oltre una dozzina di paesi» ha offerto la disponibilità a contribuirvi.

17:30

Israele: «Revocate le restrizioni di guerra in tutto Israele»
Le restrizioni di guerra sugli assembramenti in Israele sono state revocate in tutto il paese. Ad annunciarlo è l'esercito israeliano in una dichiarazione ufficiale, ripresa dal quotidiano in linea The Times of Israel, a poche ore dall'entrata in vigore di un cessate il fuoco di dieci giorni con Beirut. (ATS)

16:57

Trump, decimo post in un'ora: «L'Iran non chiuderà mai più lo stretto di Hormuz»
«L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz». Lo afferma Donald Trump, nel suo decimo post in un'ora pubblicato oggi. «Non verrà più usata come arma contro il mondo!» ha aggiunto.

16:20

La borsa Usa apre in impennata, il prezzo del petrolio precipita
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dell'1,31% a 49'213,75 punti, il Nasdaq avanza dello 0,88% a 24'307,80 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,73% a 7091,98 punti.

Con la riapertura dello Stretto di di Hormuz prosegue il crollo dei prezzi del petrolio e anche del gas. Il West Texas Intermediate (Wti) cede l'11,5% scivolando sotto gli 84 dollari (66 franchi) al barile mentre il Brent perde il 10% a 89 dollari al barile. (ats ans)

16:13

Cosa sappiamo dell'apertura dello stretto di Hormuz
Come riferito dal Guardian, che cita la televisione di Stato iraniana, potranno transitare esclusivamente navi commerciali che dovranno seguire una rotta ben precisa. E questo già era noto. Fra le novità, scrive invece Reuters, c'è la necessità di dover sottoporre una richiesta di passaggio alle Guardie della rivoluzione islamica.

16:11

Trump: «A Israele è proibito bombardare il Libano»
Ribadendo l'impegno americano per il cessate il fuoco, Trump ha ribadito che «Israele non bombarderà più il Libano, gli Stati Uniti glielo PROIBISCONO», ha postato via social, «quando è troppo, è troppo».

15:41

Malgrado la riapertura da parte dell'Iran il blocco Usa resterà in atto
Lo ha confermato lo stesso Trump attraverso Truth: «Riguarderà solo le navi iraniane, almeno finché le nostre negoziazioni con Teheran non saranno concluse al 100%», ha chiosato il Presidente Usa, «non ci vorrà comunque molto perché gran parte dei punti dell'accordo sono già stati approvati».

15:20

Trump ringrazia l'Iran via social per la riapertura dello Stretto
Lo ha fatto con un post su Truth tutto in maiuscoletto, che si conclude con un entusiasta THANK YOU!

15:19
15:17
ImagoLo stretto di Hormuz, che verrà riaperto fino alla fine del cessate il fuoco.
15:17

Riaperto lo Stretto di Hormuz durante il cessate il fuoco
Il ministero degli Esteri iraniano Abbas Arghachi ha confermato che lo Stretto di Hormuz verrà riaperto «a tutte le navi commerciali» durante i 10 giorni di cessate il fuoco fra Israele e Libano. Il passaggio dovrà seguire una rotta coordinata con le autorità marittime iraniane.

15:14

Il petrolio Wti scende sotto i 90 dollari/barile
Scivola il petrolio dopo che il sito statunitense di notizie politiche Axios ha riportato che, nell'ambito di un accordo tra Stati Uniti e l'Iran, Washington potrebbe sbloccare 20 miliardi di dollari (15,7 miliardi di franchi al cambio attuale) di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran alle proprie scorte di uranio arricchito (ats ans)

14:53
AFPEmmanuel Macron e Giorgia Meloni, al summit di Parigi.
14:52

Partner occidentali discutono a Parigi dello Stretto di Hormuz
I leader europei hanno avviato consultazioni su un possibile intervento militare nello Stretto di Hormuz. L’incontro, tenutosi all’Eliseo di Parigi, è stato promosso dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Keir Starmer. Oltre ai due promotori, partecipano in presenza il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Decine di altri Paesi e organizzazioni internazionali sono collegati in videoconferenza. L’obiettivo del vertice è garantire la libertà di navigazione nella strategica via marittima, attualmente compromessa a causa del conflitto con l’Iran, non appena le condizioni di sicurezza lo permetteranno. I partner intendono elaborare un piano comune. La chiusura dello stretto, cruciale per il commercio globale, sta già mettendo sotto pressione l’economia mondiale, con un forte aumento dei prezzi dell’energia. La Germania, guidata dal cancelliere cristiano-democratico Merz, si è detta pronta a contribuire alla sicurezza dell’area. A Parigi, Merz intende presentare una proposta concreta: secondo quanto riferito da fonti governative alla dpa, la Bundeswehr potrebbe mettere a disposizione cacciamine, una nave di supporto e mezzi di ricognizione aerea per una eventuale missione, a determinate condizioni. La principale resta l’entrata in vigore di un cessate il fuoco nel conflitto con l’Iran. (sda dpa)

14:49

USA valutano accordo con Iran, 20 miliardi in cambio uranio
Gli Stati Uniti e l'Iran stanno negoziando un piano di tre pagine per mettere fine alla guerra che prevede, fra l'altro, lo sblocco da parte degli USA di 20 miliardi di dollari (15,7 miliardi di franchi al cambio attuale) di fondi iraniani congelati in cambio della rinuncia da parte di Teheran delle proprie scorte di uranio arricchito. Lo riporta il sito statunitense di notizie politiche Axios citando alcune fonti. Il protocollo d'intesa oggetto del negoziato include anche una moratoria volontaria sull'arricchimento nucleare da parte dell'Iran, di cui si sta valutando la durata. A Teheran verrebbe concesso di avere reattori di ricerca nucleare a scopo medico, ma a fronte dell'impegno a garantire che tutti gli impianti nucleari siano situati in superficie. Il documento allo studio affronta anche il nodo dello Stretto di Hormuz, sul quale le parti sono ancora lontane. Sempre secondo Axios, il prossimo round di trattative è atteso a Islamabad (Pakistan), probabilmente dopodomani. (ats ans)

13:50

Kpler, prime 3 petroliere iraniane cariche lasciano il Golfo
Tre petroliere iraniane con a bordo cinque milioni di barili di greggio sono diventate le prime navi cariche di questo tipo a lasciare il Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz da quando è entrato in vigore il blocco statunitense. Lo riferisce la società di monitoraggio Kpler all'agenzia francese AFP. La Deep Sea, la Sonia I e la Diona, tutte soggette a sanzioni statunitensi, hanno attraversato lo strategico stretto mercoledì dopo essere partite dall'isola iraniana di Kharg, avendo caricato il 2, l'8 e il 9 aprile rispettivamente, secondo la società di dati marittimi. (ats akr)

12:08

Il viceministro degli Esteri iraniano: «Il cessate il fuoco sia definitivo in tutta la regione, dal Libano al Mar Rosso»
L'Iran vuole la fine della guerra in tutta la regione, «dal Libano al Mar Rosso» afferma il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. «Qualsiasi cessate il fuoco deve includere tutte le zone di conflitto» ha detto, definendo questa richiesta «una linea rossa» per il suo Paese. (Al Jazeera).

10:58

Il cessate il fuoco non piace agli israeliani del nord: «Ci sentiamo traditi»
«Gli abitanti del nord si sentono traditi ancora una volta». È quanto ha dichiarato David Azulay, presidente del consiglio locale di Metula, al quotidiano Yedioth Ahronoth. Dichiarazioni che fanno il paio con il capo del consiglio regionale di Mateh Asher, Moshe Davidovich: «Il prezzo della tregua sarà pagato con il sangue, con case distrutte e comunità devastate». (BBC/Yedioth Ahronoth)


09:48
ImagoCittadini libanesi che ritornano nelle aree colpite dal conflitto, dopo l'inizio del cessate il fuoco.
09:48

Il Pakistan elogia la «sagace» diplomazia di Trump
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha accolto con favore la notizia di un cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano, lodando gli «sforzi diplomatici audaci e saggi» del presidente Donald Trump. Sharif ha inoltre ribadito il «sostegno incrollabile del suo Paese alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano». Questa settimana gli Stati Uniti hanno ospitato a Washington colloqui tra Israele e Libano, un passo definito storico verso l’eventuale instaurazione di relazioni diplomatiche tra i due Paesi confinanti. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di intensa attività diplomatica regionale, dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti, tenutisi in Pakistan lo scorso fine settimana. Islamabad ha contribuito a facilitare il cessate il fuoco di due settimane attualmente in vigore tra Iran, Stati Uniti e Israele e, secondo alcune fonti, il capo dell’esercito pakistano avrebbe incontrato funzionari iraniani a Teheran giovedì, nell’ambito degli sforzi per estendere l’intesa. (BBC)

09:47

Lunghe code dopo il cessate il fuoco: sfollati in Libano fanno ritorno a casa
Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah, fin dalle prime ore del mattino migliaia di persone in Libano si sono messe in viaggio per tornare nei propri villaggi e città d’origine. Sulle strade dirette verso sud, secondo testimoni oculari, si sono formati lunghi ingorghi. Numerosi veicoli erano stipati fino all’inverosimile, carichi di materassi e di altri beni essenziali. Alcuni passeggeri sventolavano bandiere di Hezbollah dai finestrini, mentre altri mostravano il segno della vittoria con le mani. «Sono così felice», ha dichiarato Mahmud, diretto verso la sua città natale Nabatija. «Metterò la mia tenda sopra la mia casa distrutta e tornerò a vivere lì». Un’altra persona rientrata ha detto all’agenzia tedesca dpa: «Sappiamo che il cessate il fuoco è limitato a dieci giorni, ma dobbiamo tornare per vedere cosa è rimasto delle nostre case». Nel sud del Libano e nei sobborghi meridionali di Beirut, noti come Dahija, dopo settimane di guerra si registra una vasta distruzione. Molte vie di collegamento verso il sud sono state colpite e distrutte dall’esercito israeliano durante il conflitto. L’esercito libanese ha annunciato al mattino l’avvio dei lavori per la riapertura di un ponte strategico in direzione sud. Dopo oltre sei settimane di guerra, alla mezzanotte è entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Più di un milione di persone era stato sfollato a seguito dell’ultima escalation. Poco dopo l’entrata in vigore della tregua, l’esercito israeliano ha invitato la popolazione a non recarsi a sud del fiume Litani – circa 30 chilometri dal confine israeliano. Gran parte degli sfollati interni proviene proprio da quell’area. (sda dpa)

09:17

Iran: «Silenzio sul campo ma noi abbiamo il dito sul grilletto»
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano che le forze armate del Paese sono "con il dito sul grilletto" durante ciò che definiscono un "silenzio sul campo di battaglia", avvertendo di essere pronti a rispondere a qualsiasi attacco. Lo riferisce Iran International. In una dichiarazione rilasciata in occasione della Giornata dell'Esercito, le Guardie hanno affermato che i militari e le Guardie sono pronti a fornire una "risposta forte e decisa" a qualsiasi azione ostile. Hanno descritto la situazione attuale come un "silenzio sul campo di battaglia" nel cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e Israele, ma hanno avvertito che qualsiasi escalation provocherebbe "duri colpi" e una "umiliante sconfitta" per gli avversari. (ats ans)

08:25

In rialzo l'oro, contratto spot a 4'804 dollari (+0,29%)
Avvio di giornata in rialzo per il prezzo dell'oro: il contratto con consegna immediata, lo spot, passa di mano a 4'804 dollari (+0,29%). Il contratto con consegna a giugno è a 4'823,10 dollari (+0,31%). (ats ans)

08:25

Il petrolio parte in calo, brent a 98,16 dollari (-1,24%)
Avvio di giornata in calo per il prezzo del petrolio: il brent passa di mano a 98,16 dollari al barile in ribasso dell'1,24%. Il wti è scambiato a 93,38 dollari (-1,38%). (ats ans)

06:45
ImagoPapa Leone XIV.
06:45

Papa Leone a Bamenda: «I signori della guerra distruggono in un attimo, una vita per ricostruire»
"I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire". Lo ha detto papa Leone a Bamenda, nel Camerun anglofono. "Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare. Chi rapina la vostra terra delle sue risorse, in genere investe in armi buona parte dei profitti, in una spirale di destabilizzazione e di morte senza fine". Per il pontefice "è un mondo a rovescio, uno stravolgimento della creazione di Dio che ogni coscienza onesta deve denunciare e ripudiare, scegliendo quell'inversione a U - la conversione - che conduce nella direzione opposta, sulla strada sostenibile e ricca della fraternità umana. Il mondo è distrutto da pochi dominatori ed è tenuto in piedi da una miriade di fratelli e sorelle solidali! Sono la discendenza di Abramo, incalcolabile come le stelle del cielo e i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare. Beati gli operatori di pace! Guai, invece, a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso". (ats ans)

06:41

L’esercito libanese accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco
Secondo quanto riferito dal Libano, Israele avrebbe violato il cessate il fuoco entrato ufficialmente in vigore a mezzanotte. L’esercito israeliano avrebbe bombardato ripetutamente diversi villaggi nel sud del Paese, ha comunicato l’esercito libanese nelle prime ore del mattino. Le autorità hanno nuovamente invitato la popolazione a non rientrare, per il momento, nei villaggi e nelle città meridionali. Da parte israeliana, al momento, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali. Dopo settimane di combattimenti tra Israele e la milizia libanese Hezbollah, il presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato una tregua, inizialmente prevista per una durata di dieci giorni. Fonti della sicurezza libanese riferiscono che, poco dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, colpi di artiglieria sono caduti nei pressi della città costiera di Tiro. Inoltre, un drone avrebbe colpito un’auto a Haris, nel sud del Libano. Poco prima dell’inizio della tregua, Hezbollah – sostenuto dall’Iran – aveva lanciato numerosi razzi verso località nel nord di Israele. Tre persone sono rimaste ferite da schegge, secondo i soccorritori. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver risposto colpendo le rampe di lancio dei razzi della milizia. Il governo libanese non è direttamente coinvolto come parte attiva nel conflitto. (sda dpa)

06:40

Trump: «Guerra in Iran procede a gonfie vele, dovrebbe finire presto»
La guerra in Iran dovrebbe finire molto presto: sta procedendo a gonfie vele. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Las Vegas, ribadendo che Teheran non può avere l'arma nucleare. (ats ans)

06:39

Cnn: «Iran ha ancora migliaia di missili e droni per minacciare le forze Usa»
L'Iran ha ancora "migliaia di missili" e droni capaci di minacciare le forze americane. Lo riporta Cnn citando il generale statunitense James Adams, responsabile della Defense Intelligence Agency. (ats ans)

06:38
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