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Si alza, va a Zurigo a lavorare e alla sera torna a Gordola: il video

La routine della 34enne Giorgia Morandi non rappresenta un caso isolato. Merito della galleria di base del Gottardo che a giugno celebra i 10 anni dall'inaugurazione.
Si alza, va a Zurigo a lavorare e alla sera torna a Gordola: il video
Davide Giordano tio/20min
Si alza, va a Zurigo a lavorare e alla sera torna a Gordola: il video
La routine della 34enne Giorgia Morandi non rappresenta un caso isolato. Merito della galleria di base del Gottardo che a giugno celebra i 10 anni dall'inaugurazione.

GORDOLA - «Lavoro a Zurigo da 11 anni e faccio la pendolare da circa quattro anni. AlpTransit mi ha cambiato la vita». A raccontarlo in un video realizzato da tio.ch è Giorgia Morandi, 34enne di Gordola. Di mestiere fa l'infermiera in cure continue a tempo parziale. Parte al mattino presto dal Ticino e rientra alla sera tardi. «Ma sul treno non mi annoio – precisa –. Leggo, ascolto musica, riposo. Faccio tutto quello che non riesco a fare a casa».

Il tunnel ferroviario più lungo del mondo – Sono già passati dieci anni dall'inaugurazione della galleria di base del Gottardo. Era il primo giugno del 2016 quando la nuova opera, che si estende tra Bodio ed Erstfeld attraverso 57 chilometri, venne inaugurata. Il tunnel ferroviario più lungo e più profondo del mondo entrò poi in funzione a dicembre dello stesso anno.

Passeggeri giornalieri raddoppiati – Il nuovo traforo non ha solo accorciato i tempi di percorrenza ferroviari tra il Ticino e il resto della Svizzera. «Ma ha anche permesso a tanti ticinesi di andare a lavorare oltre Gottardo e di rientrare in giornata – ammette Patrick Walser, portavoce delle Ferrovie federali svizzere –. Di cifre specifiche sui lavoratori non ne abbiamo. Ma sappiamo che i passeggeri giornalieri sull'asse sud-nord sono passati da 9'000 a 18'000. Ed è significativo».

Una scelta anche famigliare – La svolta per Giorgia, che nei primi anni della sua avventura lavorativa zurighese abitava sulle rive della Limmat, è arrivata col fatto di diventare mamma. «È lì che ho deciso di tornare a vivere a Gordola – ricorda –. Amo il Ticino e voglio che mio figlio cresca qui. Allo stesso tempo non me la sentivo di abbandonare un ambiente sano come quello della clinica zurighese in cui lavoro. Il team è stimolante, ti fa crescere di giorno in giorno. C'è una flessibilità verso il dipendente che è meravigliosa. E quindi anche la motivazione nell'andare a lavorare è sempre al top».

I vagoni diventano uffici – Walser specifica: «Ci sono anche diversi pendolari che approfittano del viaggio in treno per portarsi avanti col lavoro. Capita soprattutto a chi lavora con computer, iPad o cellulare. Il collegamento di base del Gottardo non solo ha ridotto i tempi di percorrenza di circa 40-50 minuti. Ma ha introdotto un nuovo modo di concepire il lavoro, più mobile. I vagoni per alcuni in un certo senso diventano uffici».

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