Bally, continua il crollo: con quello di Lugano chiudono anche altri negozi

Sorpresi i dipendenti, lasciati a casa di punto in bianco. In totale serrande abbassate in quattro grandi punti vendita in tutta la Svizzera.
Sorpresi i dipendenti, lasciati a casa di punto in bianco. In totale serrande abbassate in quattro grandi punti vendita in tutta la Svizzera.
ZURIGO/LUGANO - Bally ha licenziato tutti i dipendenti dei negozi a Lucerna, Basilea, Lugano e Losanna, lo riporta il sito di news Zentralplus che cita fonti interne all'azienda. In totale sarebbero 12 i collaboratori coinvolti. In Ticino resta in ogni caso aperto l'outlet presente presso il Foxtown di Mendrisio.
Dipendenti sorpresi
I collaboratori e le collaboratrici coinvolti sarebbero rimasti «sorpresi» dal licenziamento e i negozi sarebbero già chiusi. Alcuni, come quello in Via Nassa le cui luci sono spente ormai da giorni, addirittura svuotati.
Irreperibile l'azienda, contattata anche da noi di tio.ch. Sempre stando a Zentralplus anche la portavoce per i media sarebbe stata rimossa dal suo incarico.
Foto Davide GiordanoIl negozio di Bally in Via Nassa, con le vetrine coperte.Un declino inarrestabile
L'azienda, fondata nel 1851 a Soletta, gestiva un tempo 117 negozi in Svizzera e nel mondo. Nel suo periodo di massimo splendore impiegava 7'000 collaboratori e collaboratrici. Ma dopo vari cambi di proprietà, due anni fa l'investitore statunitense Regent LP ha rilevato il marchio.
Nelle scorse settimane era stato confermato lo stop della produzione (spostata in Paesi più economici) anche nella storica sede di Caslano, dove originariamente lavoravano 250 persone. Nello stabile dovrebbe restare solo il personale amministrativo.
Anche ai piani alti dell'azienda, riporta il Blick si registrano numerose partenze. Dall'inizio dell'anno sei procuratori della Bally Schuhfabriken GmbH si sono fatti cancellare dal registro di commercio. Attualmente risultano ancora iscritte due persone, una proveniente da Cipro e un avvocato di Zugo.






