Giovani che non fanno niente tutto il giorno: a Lugano sono 184

In totale sono 1'465 i beneficiari di assistenza sociale a Lugano. Tra loro molti giovani. Un fenomeno che preoccupa la Città
A Lugano ci sono 1'465 beneficiari di assistenza sociale. Tra loro ci sono anche 184 giovani tra i 18 e i 20 anni, ossia il 12,62% del totale. Una quota in linea con gli anni precedenti, quando oscillava tra il 12% e il 13%. Più ampia la fascia tra i 26 e i 40 anni, che raggiunge il 31,6%. È questa la fotografia che emerge dalle risposte che il Municipio di Lugano ha dato a un'interrogazione presentata da Omar Wicht (Lega), sul tema dell’assistenza sociale giovanile in città e del fenomeno dei giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), i giovani esclusi da percorsi formativi e lavorativi.
Wicht chiedeva pure quanti fossero i minorenni a beneficiare dell'assistenza sociale. Il Municipio, nella sua risposta, fa notare che questi non risultano di norma beneficiari diretti di prestazioni assistenziali, in quanto rientrano nell’unità di riferimento dei genitori. Le eccezioni sono limitate a situazioni particolari, come i casi in cui, in assenza dei genitori e sotto misura di tutela, il minore riceve un sostegno per la copertura della retta dell’istituto in cui è collocato. Attualmente, a Lugano, si registrano due casi di questo tipo.
Per quanto riguarda infine i giovani esclusi da percorsi formativi e lavorativi, il Municipio ha spiegato che attraverso la Divisione Socialità, ha attivato diverse misure per prevenire il ricorso all’assistenza, e che osserva attentamente il fenomeno dei NEET: «Questa fascia di popolazione comprende giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono inseriti in percorsi scolastici, formativi o professionali e che, in assenza di un adeguato sostegno, rischiano di sviluppare una dipendenza cronica dagli aiuti statali. Il fenomeno è oggetto di particolare attenzione anche alla luce dell’abbassamento progressivo dell’età dei giovani coinvolti, con situazioni di fragilità che emergono già a partire dai 12 anni».
Gli interventi puntano su modalità di aggancio meno istituzionalizzate, azioni tempestive e percorsi personalizzati, con l’obiettivo di accompagnare i giovani verso un diploma, un apprendistato o l’ingresso nel mercato del lavoro. Il Municipio sottolinea come sia prioritario mantenere e rafforzare queste misure, valutandone anche un possibile potenziamento. Accanto a queste iniziative, la Divisione Socialità offre un servizio di coaching per i beneficiari di assistenza sociale. Nel 2025, questo approccio orientato al reinserimento professionale ha permesso a nove persone di uscire definitivamente dal circuito assistenziale.



