Caso Nurnberg, la vertenza è chiusa: «La RSI ha pagato tutte le pretese avanzate»

La conferma arriva dal sindacato UNIA che ha seguito da vicino la giornalista, licenziata in seguito a un post su Twitter: «Un risultato importante».
LUGANO - Si è conclusa la vertenza che vedeva contrapposti la RSI e la giornalista Paola Nurnberg, licenziata dalla sua funzione nel 2024 in seguito a un post su Twitter. A darne conferma è il sindacato UNIA, che ha accompagnato Nurnberg e che conferma come «la RSI abbia pagato tutte le pretese avanzate».
A riferire del licenziamento in questione, lo ricordiamo, era stato proprio tio.ch al quale la diretta interessata aveva ribadito come quell'episodio fosse in realtà solo il culmine di una relazione di lavoro diventata via via più complicata. Questo malgrado i 15 anni di onorata carriera senza mai l'ombra di un richiamo formale.
Il cinguettio social, postato durante le ferie nel 2023, era stato definito «una grave violazione» da parte della Direzione - continua sempre UNIA - e alle scuse e alle richieste di delucidazioni da parte di Nurnberg era stato contrapposto un muro di silenzio. Fino alla decisione definitiva raggiunta «a ritmi sostenuti fino a raggiungere l'obiettivo desiderato: il licenziamento».
«A nulla sono serviti gli argomenti portati avanti dal sindacato Unia che dimostravano inequivocabilmente la totale disproporzione tra la violazione commessa e la punizione», continua il sindacato, «inoltre, la direzione RSI non è riuscita (non ha voluto?) neppure offrire un’occupazione alternativa a Paola Nurnberg in seno a un’azienda che occupa 1'200 collaboratori e collaboratrici».
Nella nota di UNIA viene citata anche la questione delle molestie nei suoi confronti, per le quali era stata attivata una procedura interna: «la tesi che abbiamo portato avanti è che si è voluto colpire una dipendente, donna, che tempo prima ha trovato il coraggio di denunciare un superiore».
Parlando, invece, delle pretese soddisfatte: «la richiesta di pagamento di 4 mesi di salario quali indennità per licenziamento abusivo non copre minimamente il danno che la lavoratrice ha subito con la perdita del suo impiego», portano però alla chiusura della vertenza legale: «Tale versamento unilaterale rende la causa priva di oggetto: in altre parole, la procedura deve essere stralciata e Paola non può procedere oltre», conferma Unia che ribadisce come si tratti «di un risultato importante».
Questo perché «conferma la fondatezza delle rivendicazioni promosse dal sindacato e legittima gli argomenti sviluppati nel corso della vertenza».



