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SVIZZERA

Temperature oltre i 30 gradi: i docenti svizzeri chiedono lo stop alle lezioni

Proposte nuove direttive e strategie a lungo termine per affrontare l’aumento delle temperature nelle aule: «Servono regole nazionali contro il caldo nelle scuole»
20min/Michael Scherrer
Fonte 20 Minuten
Temperature oltre i 30 gradi: i docenti svizzeri chiedono lo stop alle lezioni
Proposte nuove direttive e strategie a lungo termine per affrontare l’aumento delle temperature nelle aule: «Servono regole nazionali contro il caldo nelle scuole»

ZURIGO - Le temperature eccezionalmente elevate registrate negli ultimi giorni stanno mettendo a dura prova anche gli studenti. Per questo motivo l’associazione mantello degli insegnanti svizzeri chiede l’introduzione di misure vincolanti a livello nazionale per proteggere la salute e il rendimento scolastico dei bambini.

Negli ultimi giorni il termometro ha superato i 30 gradi in diverse regioni della Svizzera. Se da un lato molti cittadini soffrono già il caldo nelle proprie abitazioni, dall’altro le alte temperature stanno creando crescenti difficoltà anche nelle aule scolastiche.

Secondo il sindacato degli insegnanti, numerosi edifici scolastici non sono adeguatamente attrezzati per affrontare il surriscaldamento estivo. Anche considerando che, in buona parte della Svizzera interna, durante l'estate si va a scuola.

In un documento di posizione pubblicato martedì, l’organizzazione denuncia carenze strutturali diffuse: l’assenza di sistemi di ombreggiamento, l’isolamento insufficiente e la presenza di costruzioni provvisorie favoriscono un rapido aumento delle temperature nelle classi, che spesso non riescono più a raffreddarsi in modo efficace.

Rischi per la salute
Secondo gli insegnanti, il caldo eccessivo può compromettere sia il benessere fisico sia la capacità di concentrazione degli alunni. Un progetto pilota avviato alcuni anni fa dall’Ufficio federale dell’ambiente a Locarno e Montreux ha rilevato, in diverse tipologie di edifici, temperature superiori ai 26 gradi, soglia oltre la quale non si può più parlare di un clima interno ottimale per la salute.

Anche la Segreteria di Stato dell’economia (Seco) indica per gli uffici una temperatura ideale compresa tra i 23 e i 26 gradi. Il sindacato ritiene che gli stessi standard debbano essere applicati alle scuole, sottolineando che la tutela della salute non dovrebbe dipendere dalle disponibilità finanziarie di cantoni e comuni.

Un piano basato su tre livelli
L’associazione propone l’introduzione di direttive uniformi valide in tutta la Svizzera, basate su un sistema a tre livelli:
Fino a 26 gradi: lezioni regolari.
Tra 26 e 30 gradi: adozione di misure organizzative, come lo svolgimento delle attività in locali più freschi, ad esempio nei seminterrati.
Oltre 30 gradi: sospensione delle lezioni ordinarie e trasferimento delle attività in luoghi più freschi, come aree boschive o spazi naturali.

Adattare le scuole al grande caldo
Oltre agli interventi immediati, i docenti chiedono una strategia a lungo termine per adattare le scuole ai sempre più frequenti episodi di caldo estremo. Tra le misure proposte figurano la realizzazione di aree scolastiche verdi, l’adozione di criteri edilizi resistenti alle alte temperature nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, nonché la possibilità di installare impianti di climatizzazione alimentati, ove possibile, da energia solare.

Per il sindacato, affrontare il problema del caldo nelle scuole non è più una questione occasionale, ma una sfida strutturale destinata a diventare sempre più centrale negli anni a venire.

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