La pendolare al contrario: «Arrivo in Ticino tutti i giorni da Altdorf. Peccato che...»

Il caso di Giorgia Morandi, che quotidianamente parte da Gordola per andare a lavorare a Zurigo, ha convinto una lucernese a raccontare la sua storia. «Purtroppo il Ticino viene visto solo come meta turistica»
Il caso di Giorgia Morandi, che quotidianamente parte da Gordola per andare a lavorare a Zurigo, ha convinto una lucernese a raccontare la sua storia. «Purtroppo il Ticino viene visto solo come meta turistica»
LUGANO - Non solo pendolari diretti a nord, come Giorgia Morandi. Esiste anche chi compie il percorso inverso, ogni giorno, tra la Svizzera centrale e il Ticino. È il caso di Carla Scheidegger, che ha contattato la redazione per raccontare l'esperienza opposta rispetto a quella descritta dall'infermiera di Gordola.
«Io sono una pendolare al contrario, ovvero da nord vengo a sud», spiega. Carla è una ticinese trasferita in svizzera interna per amore e lavoro. «Ma lavoro come restauratrice e conservatrice al Museo d'arte della Svizzera italiana (MASI), da qui la mia necessità di spostarmi quotidianamente». Una routine che, a suo dire, presenta diverse criticità. Se per chi viaggia verso nord i vagoni possono trasformarsi in uffici mobili, per chi si muove in direzione opposta la realtà è ben diversa: «Nel mio caso i vagoni sono una sorta di salotto o bar per turisti. Anche un po' vivaci... ecco. Per cui immaginare il mio posto come un ufficio mobile è un po' chimera. Il treno che arriva da Zurigo è sempre stracolmo, e trovare un posto tranquillo è impossibile».
La situazione è aggravata anche dagli orari. Dalla stazione di Altdorf, le coincidenze risultano poco compatibili con una giornata lavorativa standard. «Il primo treno per Lugano parte alle 08:08 e i collegamenti sono ogni due ore», sottolinea. Una pianificazione che, secondo Scheidegger, appare appunto pensata più per i turisti che per i lavoratori.
Eppure il potenziale, secondo Carla, non mancherebbe. Partendo da Kriens, nel canton Lucerna, dove risiede, il tragitto verso Lugano richiede circa un’ora e venti minuti: «25-30 minuti in auto fino al Park and Rail di Altdorf e poi 50 minuti di treno». Un tempo di percorrenza che definisce «assolutamente umano», e persino più competitivo rispetto ad altri collegamenti interni alla Svizzera.
Secondo la pendolare, un potenziale bacino di utenti compreso tra Lucerna, Obvaldo e Uri potrebbe raggiungere il Ticino in tempi favorevoli. A frenare questa possibilità sarebbe però la scarsa frequenza delle fermate ad Altdorf dei collegamenti principali da Zurigo verso sud, che si fermano solo ogni due ore.
Carla racconta di aver già contattato i Comuni di Altdorf e Lugano, oltre alle FFS, senza ottenere riscontri concreti. Di recente si è rivolta anche all’associazione Pro Bahn Ticino (ASTUTI), che discuterà il tema in una prossima riunione. «Sto raccogliendo un po' di dati, sarebbe interessante se qualcuno in politica si interessasse alla situazione», spiega.
Al centro della sua riflessione c’è una domanda più ampia: «Il Ticino dovrà per sempre rimanere un cantone che attrae solo il turismo o potrebbe anche attirare potenziali lavoratori?». «Mi rendo conto di essere controcorrente, ma magari non sono l’unica», conclude.
L’obiettivo è chiaro: portare il tema all’attenzione pubblica e favorire un cambiamento che renda il pendolarismo verso in Ticino più sostenibile e competitivo.
La replica delle FFS - «Altdorf è un Comune di 9'000 abitanti. Ogni 2 ore ferma un treno a lunga percorrenza per il Ticino o dal Ticino. Non ha senso dunque un paragone con Zurigo o con altri agglomerati», sottolinea Patrick Walser, portavoce FFS. «Da Altdorf il primo treno che parte non è alle 08.08, bensì alle 06.06. Si tratta di un regionale. Quello delle 08.08 è il primo diretto».
Inoltre, prosegue Walser, i tempi di percorrenza tra nord e sud si sono ridotti notevolmente (nell’ordine dei 40-55 minuti). «Se ogni treno dovesse fermarsi a ogni stazione intermedia il risparmio di tempo andrebbe in larga parte perso. Sull’asse nord-sud abbiamo una cadenza semi oraria. Significa che ogni 30 minuti c’è un treno che parte da Zurigo verso sud e viceversa. Da Lucerna, più vicina a Kriens per la cliente citata nell’articolo (5-6 minuti di treno, collegamenti ogni 20 minuti), c’è un diretto o un IR con cambio ad Arth-Goldau ogni ora».




