Sette ore in coda, con un solo obiettivo: «La prima fila, davanti a Kid Yugi»

Pubblico numerosissimo (e principalmente giovanissimo) per la seconda serata di Nevermind Music Fest. Oggi serata a tutto rock, domani spazio alle famiglie.
Pubblico numerosissimo (e principalmente giovanissimo) per la seconda serata di Nevermind Music Fest. Oggi serata a tutto rock, domani spazio alle famiglie.
BELLINZONA - Su Bellinzona, venerdì pomeriggio, splendeva il sole. Tutta un'altra storia, rispetto al diluvio che giovedì sera si è abbattuto sul Parco urbano e sulla serata inaugurale di Nevermind Music Fest. La pioggia battente non ha però rovinato la festa in musica e non ha stoppato i primi ospiti musicali della kermesse che accompagnerà, fino al 19 luglio, il contiguo Villaggio dei Mondiali.
The Vad Vuc prima e Gipsy Kings by Diego Baliardo poi hanno entusiasmato il pubblico che ha sfidato l'inclemenza della meteo. La maxitenda allestita dagli organizzatori e la voglia di divertirsi hanno avuto la meglio sui rovesci caduti dal cielo.
In occasione della seconda serata nel segno del rap - con un trio da sogno: Ele A, Nitro e Kid Yugi - siamo andati a fare un giro al Parco urbano prima dell'apertura dei cancelli. Il pubblico di questa seconda serata è molto, molto giovane. I primi ragazzi si sono messi in coda praticamente a mezzogiorno, con un solo obiettivo: «Essere davanti a tutti, fare in modo che mi veda». Di chi parlano? Ma di Kid Yugi, l'headliner della serata e il nome più atteso. Molti sono qui solo per lui, ma non manca chi si professa fan di Nitro e di Ele A. Alcuni, a proposito della giovane rapper ticinese, spiegano di averla incrociata nei corridoi del liceo e ora sono curiosi (ma non stupiti) di vederla su un palco così prestigioso.
Un palco maestoso
Il palco è nero, maestoso, gigantesco, vibrante di suoni, di cavi tirati e con un enorme schermo alle spalle degli artisti. Lo show è da sentire, certo, ma è anche da vedere. Questa sera come nelle successive. La componente visiva, ormai, è parte integrante dell'esperienza offerta da tutti gli artisti.
Parola d'ordine: relax
A rendere particolare Nevermind Music Fest rispetto a una normale location da concerti è l'atmosfera molto rilassata. Il parco urbano è disseminato di panchine, botti su cui appoggiare piatti e bicchieri, sdraio e perfino divanetti, improvvisati ma molto comodi. Il risultato complessivo? Suggestivo, accogliente e molto estivo, come si addice a un festival che anima le serate della bella stagione.
Dentro un brulicare, fuori una coda ordinata
Le ore che precedono lo show seguono un copione che si ripeterà per l'intera durata del festival. Mentre i ragazzi in coda attendono con ordine l'apertura delle porte, il villaggio di Nevermind è un brulicare di tecnici e di addetti delle varie postazioni. Griglie e fornelli dei vari food truck si accendono con più di due ore di anticipo sull'inizio dei concerti, così da soddisfare le richieste degli affamati e assetati avventori. Nel frattempo la fila ha raggiunto la ragguardevole lunghezza di alcune decine di metri. Un serpentone che non si è esaurito nemmeno quando il concerto era iniziato da più di un'ora. Gli adulti? Probabilmente uno ogni cento ragazzi - e molti di loro sono genitori che hanno voluto accompagnare i figli al Parco urbano.
La corsa al palco
I cancelli sono stati aperti quasi un quarto d'ora prima, per smaltire una fila lunghissima, che arrivava praticamente alla rotatoria di via Mirasole. I primi fan, che hanno passato l'intero pomeriggio tra una transenna e una recinzione, sono scattati verso il palco. Obiettivo raggiunto per loro: la prima fila è garantita. In prossimità dello scoccare dell'ora fatidica il cielo si è rannuvolato in maniera minacciosa, ma niente di paragonabile alla sera precedente. All'ingresso, con il passare dei minuti, si è formata una montagna di bottiglie di plastica, sacchetti con cibo e lattine metalliche. Il servizio d'ordine è stato scrupoloso: niente oggetti di questo genere nell'area di Nevermind Music Fest.
Un trio delle meraviglie
Alle 19.45 spaccate Ele A è salita sul palco e ha dato il via alla serata. L'artista ticinese ha messo in mostra il suo innegabile talento, che la rende uno dei nomi assolutamente da seguire della scena rap italiana. Poi è toccato a Nitro, che ha riversato sul pubblico di Bellinzona tutta la sua grintosa energia. Quindi, quando ormai era buio e l'attesa era all'apice, è arrivato il momento di Kid Yugi. L'artista pugliese ha dimostrato, con le rime e con i fatti, perché il 2026 è decisamente il suo anno.
Sabato e domenica
Nevermind Music Fest prosegue alla grande questa sera con la serata hard rock, che vedrà sul palco i Dreamshade, gli Hardcore Superstar e soprattutto i Gotthard, alla loro unica data in Ticino per questo 2026. La giornata di domenica sarà invece dedicata alle famiglie, con giochi e animazioni di vario genere, mentre in serata tornerà la musica grazie alla Vasco Jam.
Il programma di Nevermind Music Fest è consultabile sul sito ufficiale, mentre la prevendita è disponibile su Biglietteria.ch.








