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LUGANO

AIL Arena, fiasco... alle buvette: «Scusateci per questa prima partita»

Mentre la Svizzera travolgeva Malta e il nuovo stadio incantava il pubblico, ai punti ristoro si accumulavano code e malumori. Arrivano le scuse ufficiali di FC Lugano e di Gabbani.
Ti-Press (SAMUEL GOLAY)
AIL Arena, fiasco... alle buvette: «Scusateci per questa prima partita»
Mentre la Svizzera travolgeva Malta e il nuovo stadio incantava il pubblico, ai punti ristoro si accumulavano code e malumori. Arrivano le scuse ufficiali di FC Lugano e di Gabbani.
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LUGANO - L'inaugurazione dell'AIL Arena è stata, sotto molti aspetti, una serata da ricordare. Sul campo, la Svizzera ha travolto Malta con un netto 6-1. Sugli spalti, invece, si è respirato l'entusiasmo di una piazza che attendeva da anni il suo nuovo stadio. E il verdetto sull'impianto è stato pressoché unanime: moderno, funzionale e architettonicamente riuscito. Insomma, un vero e proprio gioiello.

La prima ha però avuto anche qualche inconveniente. Le buvette hanno infatti fatto... fiasco. E sono numerosi gli appassionati che si sono lamentati per le lunghe attese ai punti di ristoro. Ma non solo. A far storcere il naso a più di un tifoso è stata l'assenza del classico bratwurst che «non possono mancare in uno stadio svizzero». Altri hanno invece puntato il dito contro alcune denominazioni utilizzate nei menù. «In Ticino la salamella si chiama luganiga», ha fatto notare più di un appassionato, poco convinti da una terminologia più vicina agli stadi della vicina Italia che alla tradizione locale. E anche i prezzi, non proprio popolari, sono finiti nel mirino.

La presa di posizione del FCL...
Critiche che già ieri sera hanno portato alle scuse del FCL, locatario esclusivo della AIL Arena. «Abbiamo preso atto delle numerose osservazioni ricevute in merito ai disservizi organizzativi e operativi legati al servizio food & beverage durante la partita tra Svizzera e Malta. Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e desideriamo scusarci sinceramente con tutti i tifosi presenti, sia con il pubblico locale sia con le persone giunte a Lugano da tutta la Svizzera», ha scritto il club bianconero.

Il Lugano ha inoltre riconosciuto che il servizio offerto «non ha corrisposto agli standard auspicati» e si è assunto la piena responsabilità dell'accaduto. «Le criticità emerse non sono passate inosservate e saranno oggetto di attente valutazioni, con l'obiettivo di arrivare preparati ai prossimi appuntamenti all'AIL Arena».

... e quella di Gabbani
In mattinata sono poi arrivate anche le scuse di Gabbani, partner incaricato del servizio catering. L'azienda ha ammesso le difficoltà incontrate durante una serata caratterizzata da un'affluenza vicina al tutto esaurito. Erano infatti 7'526 gli spettatori presenti. «Ci scusiamo per i disagi tecnici avuti durante la partita della Nazionale, soprattutto per quanto riguarda le buvette. Il servizio non è stato all'altezza dei nostri standard, pur essendo la prima partita con un'affluenza quasi del 100%».

Gabbani ha spiegato di aver effettuato diversi stress test prima dell'evento, senza però riuscire a prevedere alcune problematiche emerse durante la serata. «La combinazione di più criticità, alcune delle quali non direttamente gestibili, ha causato lunghe attese che, lo ribadiamo, non si ripeteranno in futuro». Infine, un nuovo messaggio rivolto ai tifosi: semplice e diretto. «Scusateci per questa prima partita».

GabbaniLe scuse ufficiali di Gabbani pubblicate sul suo profilo di Facebook.

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