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LUGANO

Una notte da ricordare: «Non sembrava vero...»

L'AIL Arena ha bagnato il proprio debutto ieri sera, in attesa del FC Lugano.
Ti-press (SAMUEL GOLAY)
Una notte da ricordare: «Non sembrava vero...»
L'AIL Arena ha bagnato il proprio debutto ieri sera, in attesa del FC Lugano.
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LUGANO - Non lo nascondo... Dopo esattamente 54 anni, entrare in uno stadio di calcio a Lugano e non essere a Cornaredo mi ha fatto un effetto particolare. Era il giugno del 1972 - arrivato da Zurigo - e chi vi scrive fece un provino nel FC Lugano, andò bene e fui arruolato alla allora squadra delle riserve. Fu il mio primo impatto con una realtà per me nuovissima, che mi ha accompagnato in tutti questi anni, come giocatore (anche qualche apparizione in Serie A e B), tifoso, dirigente (due anni addetto stampa del club) e alla fine come giornalista.  

Prima ancora del fischio d'inizio di Svizzera-Malta, il vero protagonista della serata era già sotto gli occhi di tutti. Il nuovo stadio di Lugano ha aperto le proprie porte alla nazionale femminile svizzera per una serata destinata a entrare nella storia del calcio ticinese. Un appuntamento atteso da anni, che ha permesso a tifosi, appassionati e curiosi di vivere da vicino un evento internazionale in una struttura moderna e finalmente all'altezza delle ambizioni sportive della città.

Ti-press (SAMUEL GOLAY)

Per molti spettatori presenti sugli spalti è stata una semplice partita internazionale. Per altri, invece, la serata ha rappresentato un viaggio nella memoria. Dove oggi sorge il nuovo stadio, per decenni hanno corso generazioni di calciatori ticinesi. Cambiano le strutture, cambiano i protagonisti, ma la passione per il calcio resta la stessa. La prima presenza della nazionale femminile svizzera nel nuovo impianto luganese ha così assunto un significato che va oltre il semplice risultato sportivo.

Lo stadio tanto atteso da tutti i tifosi luganesi e ticinesi si è presentato in grande spolvero. Non c'era il tutto esaurito, ma 7'526 spettatori sono stati una bella e significativa realtà. Tantissime famiglie, tifosi, ex giocatori e anche moltissimi curiosi non si sono voluti perdere il battesimo del nuovo impianto. Le parole di un tifoso: «È stata una serata emozionante, la prima nel nostro nuovo e tanto atteso stadio cittadino. Non sembra vero, ogni tanto durante la partita, ci si guardava intorno per capire se tutto ciò fosse reale. Ora non resta che attendere l’esordio ufficiale dei bianconeri, o in campionato o nelle competizioni europee. Speriamo di rivivere serate del genere».  

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