Cerca e trova immobili
CANTONE

Traditi da oltre 100 chilometri di trasporto in camion

Diversi comuni ticinesi si rivolgono a un colosso della Svizzera interna per lo smaltimento degli scarti vegetali. Che avviene a Landquart. Così gli obiettivi "sostenibili" dell'agenda 2030 vanno a farsi benedire.
Ti-Press (archivio)
Traditi da oltre 100 chilometri di trasporto in camion
Diversi comuni ticinesi si rivolgono a un colosso della Svizzera interna per lo smaltimento degli scarti vegetali. Che avviene a Landquart. Così gli obiettivi "sostenibili" dell'agenda 2030 vanno a farsi benedire.

LUGANO - Rifiuti vegetali, scarti di giardinaggio o di lavori boschivi che da diversi comuni ticinesi arrivano su due piazzali, a Giubiasco o a Taverne. E fin qui tutto bene. Poi però vengono caricati sui camion. E partono alla volta di Landquart, nei Grigioni. E si fanno oltre 100 chilometri di strada. Mandando a farsi benedire gli obiettivi dell’agenda 2030 che puntano a migliorare lo sviluppo sostenibile anche in ambito locale.

Il vaso di Pandora – A scoperchiare recentemente il vaso di Pandora è stata Sara Beretta Piccoli, consigliera comunale di Lugano, con un’interpellanza al Municipio cittadino. «Non è normale che i rifiuti del Luganese finiscano per essere smaltiti a Landquart – ribadisce a tio.ch –. Questa non è ecosostenibilità».

Un raggio medio di 20 chilometri – E, a quanto pare, non rientra nemmeno nel rispetto delle regole. Perché i criteri di aggiudicazione dei concorsi comunali indicano mediamente che il luogo di raccolta dei rifiuti vegetali dovrebbe trovarsi in un raggio entro i 20 chilometri dal comune. Per inquinare meno possibile. Pochi però sembrano considerare che il luogo di trattamento, in molti casi, è ben oltre questa distanza.

Nuovo bando di concorso a Lugano – «Presto – riprende Beretta Piccoli, che è anche granconsigliera – uscirà un nuovo bando di concorso per la gestione dei rifiuti verdi di Lugano. Io e il co firmatario dell’interpellanza Luca Campana vogliamo capire se la Città intende continuare a optare per Landquart o se valuterà soluzioni ticinesi».

Cosa c'è a Landquart – Ma perché si parla proprio di Landquart? Nella località grigionese, situata a circa 130 chilometri da Bellinzona, tanto per dare un ordine di distanza, sorge una delle sette aree di smaltimento del verde della Axpo, colosso elvetico con sede principale a Baden, specializzato in più rami, tra cui quello energetico. Ebbene, la stessa Axpo ha una collaborazione con due aziende ticinesi attive nel riciclaggio di vari materiali che le mettono a disposizione due piazzali per raccogliere gli scarti verdi ticinesi: uno a Giubiasco e uno a Taverne.

Il retroscena – «In questo modo – tuona Beretta Piccoli – i punti di raccolta "provvisori" della Axpo rientrano spesso nei famosi 20 chilometri previsti dai bandi di concorso. Ma non è corretto. Perché poi questi rifiuti vengono spostati coi camion e trattati decisamente più lontano».

Questione di coerenza – Axpo, diciamolo per chiarimento, non ha colpe. E non fa nulla di illegale. Semplicemente partecipa ai vari concorsi. Sono diversi Comuni ticinesi, semmai, a non essere coerenti con quanto predicano in materia di ecosostenibilità.

«Siamo penalizzati» – «Proprio così – commenta Matteo Capretti, titolare della Ecomac di Biasca, una delle ditte ticinesi che potrebbero smaltire rifiuti verdi –. I depositi "provvisori" ticinesi di cui beneficia Axpo ci penalizzano. Noi siamo reduci da due ricorsi. Uno per fortuna l’abbiamo vinto, altrimenti avremmo avuto grosse perdite».

Una lunga lista – Riviera, Locarno, Ascona, Monteceneri… Sono tanti i comuni che, dopo il bando di concorso, optano per la Axpo. E dunque per la via di Landquart.

«Il problema è già nei bandi di concorso» – «C’è probabilmente un problema già nei bandi di concorso – sospira Rino Bassi, responsabile della Tricomix di Cadenazzo, altra ditta penalizzata –. Molti infatti, per stabilire la virtuosità della candidatura, calcolano solo il trasporto fino alla piazza di raccolta. E così Axpo coi suoi due depositi "provvisori", unitamente a prezzi appetibili, diventa concorrenziale. Invece andrebbe calcolato il percorso fino al luogo in cui effettivamente si tiene lo smaltimento. In pochi lo fanno. Minusio figura tra questi comuni virtuosi».

Impatto ambientale – Lugano, tanto per fare un esempio, produce circa 1'400 tonnellate di scarti vegetali in un anno. Un camion può trasportare al massimo 25 tonnellate di materiale. Per capire l’impatto ambientale che già solo il trasporto dei rifiuti di Lugano (verso Landquart) ha sull’ambiente basterebbe pensare a una cinquantina di camion che vanno e vengono dalla località grigionese.

Quanta CO2 emessa... – Calcolando che sono diversi i comuni ticinesi che scelgono l’offerta di Axpo la quantità di Co2 emessa nell’aria per gli innumerevoli spostamenti tra Ticino e Grigioni diventa enorme. «Non ci siamo. Comuni e Cantone aprano gli occhi», conclude Beretta Piccoli. 

Cosa dice il Cantone – Ma il Cantone di tutta questa vicenda cosa pensa? In sintesi il Dipartimento del territorio ammette che c'è un problema incompatibile con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Ma allo stesso tempo spiega che in Ticino non vi sarebbe un numero sufficiente di ditte autorizzate a smaltire tutti i rifiuti verdi che vengono prodotti.

Due vincoli – «Evidentemente la situazione attuale non ci soddisfa – commenta un collaboratore del Dipartimento del territorio –. Ma ci sono due vincoli: non esiste una base legale che ci permetta d’intervenire, e attualmente in Ticino non c'è la capacità di smaltire in modo corretto tutto il volume degli scarti verdi prodotti».

Nuove autorizzazioni in arrivo – Dichiarazioni che probabilmente non piaceranno a chi invece già ora si vede portare via gli incarichi dalla concorrenza "extra Ticino". Nel frattempo sembra che su suolo ticinese le ditte autorizzate per tale mansione potrebbero aumentare. «Si sta ponendo rimedio – sottolinea ancora il nostro interlocutore –. Attualmente sono in corso diverse procedure. Qualora andassero a buon fine, potrebbero contribuire a risolvere la problematica».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE