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I Mondiali non interessano: «Su dieci televisori, nove trasmettevano l'hockey...»

I tifosi svizzeri in California si dicono sorpresi di quanto poco si parli di calcio negli Stati Uniti.
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I Mondiali non interessano: «Su dieci televisori, nove trasmettevano l'hockey...»
I tifosi svizzeri in California si dicono sorpresi di quanto poco si parli di calcio negli Stati Uniti.
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SAN FRANCISCO - Mentre oggi la Nazionale svizzera apre il suo torneo a San Francisco contro il Qatar, molti tifosi elvetici sono già in Nord America da diversi giorni. L’attesa è alta. Sul posto, però, la grande febbre da Mondiali si percepisce poco.

«Su dieci, nove televisori trasmettevano la finale NHL»

Emanuel (45) e il suo amico Aurelio (28), del Canton Soletta, sono arrivati in California con qualche giorno di anticipo. Finora hanno avvertito poco l’atmosfera del torneo. «A San Francisco non abbiamo visto praticamente nulla dei Mondiali. Da qualche parte c’era un grande pallone da calcio, ma finisce lì», racconta Emanuel.

Un clima leggermente più vivace si respirava a Santa Clara, dove i due hanno seguito USA-Paraguay in una piccola fan zone. «Con gli Stati Uniti in campo c’era almeno un po’ di atmosfera. Ma non è paragonabile a un public viewing di un Europeo o di un Mondiale in Europa».

Una scena, in particolare, li ha colpiti: «Eravamo in uno sports bar con una decina di televisori. Su nove trasmettevano la finale NHL, solo uno i Mondiali di calcio. Questo dice tutto».

Janis: «All’aeroporto ci hanno scambiati per giocatori»

Esperienze simili per Janis (23) e i suoi amici Tim (21), Lars (21) e Alessio (21). «Fino a Vancouver, in aeroporto quasi nessuno sembrava interessato ai Mondiali», raccontano. I quattro viaggiavano con le maglie della Svizzera. «A volte la gente pensava addirittura che fossimo giocatori».

A San Francisco la situazione è leggermente cambiata. Intorno al "Pier 39" le partite venivano trasmesse su maxischermi e si vedevano sempre più tifosi con le maglie delle nazionali. «C’erano molte persone con le divise di USA e Qatar. Anche i punti di ritrovo dei tifosi svizzeri erano ben frequentati». Tuttavia, Janis precisa: «Va detto che i locali non erano particolarmente grandi».

«Biergarten pieno – ma nella sala dei Mondiali c’eravamo solo noi tre»

Anche i social confermano queste impressioni. L’influencer tedesco “Reisepreise-Jeff” mostra, poco prima del fischio d’inizio di USA-Paraguay, un biergarten affollato a San Francisco. Nella sala dove veniva trasmessa la partita, però, ci sono soltanto tre spettatori: lui e i suoi due amici.

Al momento, negli Stati Uniti l’attenzione è rivolta soprattutto all’hockey su ghiaccio. Lo dimostra anche un video virale della stella del calcio Erling Haaland, che con la nazionale norvegese ha assistito alla finale della Stanley Cup a Las Vegas.

Dieter: «In Messico si ballava e si esultava»

Il bernese Dieter, 66 anni, ha invece seguito due giorni fa la partita inaugurale a Città del Messico insieme alla moglie Vero e al figlio Ivan. «L’atmosfera era eccezionale. In Messico si percepisce subito quanto la gente sia appassionata di calcio. Si ballava, si esultava e i public viewing erano strapieni».

Il contrasto con gli Stati Uniti è stato netto. «Si sa che si stanno disputando i Mondiali, ma di atmosfera ce n’è pochissima. All’aeroporto di San Jose non c’era nemmeno un riferimento al torneo.» Lo ha colpito anche la riservatezza di molti tifosi: «La popolazione latina qui negli USA, che di solito crea grande atmosfera, sembra piuttosto trattenuta». Come possibile spiegazione cita le attuali retate ICE. «Finora ho visto una sola persona con una maglia degli USA».

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