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LOCARNO

Adolescente rapito, picchiato e umiliato

Dietro la detenzione a oltranza di un 14enne alla Farera ci sarebbe un grave episodio che coinvolgerebbe molte più persone. Diversi gli accusati.
Ti-Press (immagine simbolica)
Adolescente rapito, picchiato e umiliato
Dietro la detenzione a oltranza di un 14enne alla Farera ci sarebbe un grave episodio che coinvolgerebbe molte più persone. Diversi gli accusati.

LOCARNO - C'è un 14enne chiuso nel carcere preventivo della Farera da quasi un mese. Il ragazzo, come riportato recentemente da tio.ch, è sospettato di avere avuto un ruolo nel presunto rapimento di un giovane del Locarnese. Mentre la madre del detenuto chiede pubblicamente che suo figlio venga spostato in una struttura più adeguata alla sua età e alla sua fragilità, emergono nuovi dettagli sulla vicenda che ha provocato la sua carcerazione.

Non è l'unico indagato
Altre persone infatti sarebbero coinvolte nel presunto rapimento. Tra queste anche alcuni maggiorenni. I fatti risalgono a una sera di metà maggio, quando un gruppo di giovani del Locarnese avrebbe "sequestrato" un adolescente. In seguito lo avrebbe percosso e vessato, costringendolo anche ad auto umiliarsi intimamente. La vicenda è così sfociata in una denuncia verso più persone, tra cui il 14enne provvisoriamente collocato alla Farera. Allo stesso tempo dunque in stato di fermo ci sarebbero altri giovani.

«Qualcosa di grave»
Tio.ch ha cercato di capire meglio le circostanze, sentendo vari funzionari. «Posso solo dirvi che quanto è stato commesso pare essere qualcosa di molto grave», si è limitato a constatare un nostro interlocutore.

Stando ad alcune fonti, circolerebbero alcune foto e video di una serata da far west. In cui si noterebbe come l'adolescente "rapito" venga preso di mira in più modi.

Inchiesta in corso
Interpellato da tio.ch il Ministero pubblico fornisce alcuni chiarimenti su una vicenda che ha ancora tanti lati oscuri. «Possiamo confermare una serie di accertamenti riguardanti presunti reati contro l’integrità della persona ai danni di un minorenne – si legge in una nota –. I fatti sono effettivamente avvenuti in maggio nel Locarnese. Al vaglio degli inquirenti vi è la posizione di alcuni minorenni e di alcuni maggiorenni nei cui confronti sono state disposte delle misure restrittive della libertà o delle misure sostitutive del carcere».

Che ruolo hanno avuto i singoli protagonisti di questa triste storia? E perché hanno preso di mira quel ragazzo? «Dal momento che l'inchiesta per definire le singole responsabilità e ricostruire la dinamica dell’accaduto è ancora in corso, è prematuro fornire ulteriori informazioni», conclude la nota del Ministero pubblico.


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