Ecco come ha votato il Ticino

Per quanto riguarda i due oggetti cantonali in votazione, ovvero il Rimborso delle cure dentarie e la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
Per quanto riguarda i due oggetti cantonali in votazione, ovvero il Rimborso delle cure dentarie e la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
SAVOSA - Per quanto riguarda gli oggetti cantonali in votazione in questa domenica di chiamata alle urne, la popolazione ha fondamentalmente votato come indicato dal Consiglio di Stato a fine maggio.
No al rimborso delle cure dentarie
È stata quindi bocciata con una larga maggioranza, ovvero con il 70,16% dei voti contrari, l'iniziativa Per il rimborso delle cure dentarie che ambiva a istituire un'assicurazione cantonale obbligatoria per coprire le cure dentarie di base.
Per finanziare quest'ultima era prevista una serie di contributi da parte dei lavoratori (trattenuta sullo stipendio), datori di lavoro e Cantone. Una richiesta, questa, che in un momento di “magra” come quello attuale può senz'altro avere inciso sulla decisione di chi si è recato alle urne.
I promotori, non nascondendo l'amarezza per l'esito odierno, parlano di «un'occasione mancata per il ceto medio ticinese». Secondo il fronte del “sì”, infatti, non cambia una realtà dei fatti: ovvero che molti svizzeri rinunciano alle cure dentarie per motivi economici. Una rinuncia che «ha un costo sanitario diretto (...) che continuerà a pesare sulla salute e sulle finanze delle famiglie ticinesi».
I contrari, invece, ribadiscono come «il modello proposto avrebbe comportato nuovi costi generalizzati e un significativo aggravio finanziario», chiosa via nota il comitato. Per i contrari «la decisione odierna rappresenta anche un segnale chiaro a favore di politiche sanitarie sostenibili, capaci di intervenire dove necessario senza gravare indistintamente sull’intera popolazione.
L'affluenza per questo oggetto è stata del 49.97%.
Sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima
Promosso con una maggioranza ancora più netta (74,01%), e malgrado la complessità dell'argomento, la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
L'iniziativa proponeva de facto la necessità che qualsiasi revisione delle stime immobiliari passi da una valutazione degli effetti e da eventuali correttivi, questo per evitare che si traduca immediatamente in un aumento di imposte o riduzione di sussidi e prestazioni sociali.
Il comitato a favore ribadisce come «la cittadinanza [abbia sostenuto] un principio fondamentale: gli effetti sociali e fiscali delle decisioni tecniche devono essere decisi in modo trasparente e politico e non introdotti automaticamente». Un risultato che «rappresenta un forte segnale a favore della trasparenza istituzionale. Come ribadito dal comitato (...) una revisione tecnica non può trasformarsi in una tassa nascosta».
L'affluenza per questo oggetto è stata del 49,88%.
Svizzera da 10 milioni, siamo in controtendenza
Parlando, invece, degli oggetti federali il Ticino, si rivela in controtendenza a livello svizzero per quanto riguarda l'iniziativa Udc “No a una Svizzera da 10 milioni!” approvata anche se sul filo di lana con il 50.66%.
A influire sul risultato, la “presa” sull'elettorato nostrano dei partiti di destra come Lega e Udc così come la (particolarissima) natura di confine del nostro territorio. L'affluenza per questo oggetto è stata la più alta fra tutti i temi in votazione, ovvero del 50.72%.
In linea, invece con il resto della Confederazione, per quanto riguarda la modifica alla Legge sul servizio civile promossa con il 53,86%. L'affluenza per questo oggetto è stata del 50,57%.




