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Sarà una Svizzera da 10 milioni? Oltre all'iniziativa Udc si vota anche la modifica della Legge sul servizio civile e due oggetti ticinesi.
Il popolo svizzero è chiamato oggi alle urne per pronunciarsi sull'iniziativa popolare dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" e su un inasprimento dei requisiti per l'accesso al servizio civile, contestato tramite referendum.
Con la sua iniziativa, l'UDC intende limitare il numero di residenti in Svizzera a dieci milioni entro il 2050. Attualmente sono 9 milioni. Il Consiglio federale e il Parlamento dovrebbero adottare misure non appena la popolazione supererà i 9,5 milioni. I democentristi intendono intervenire in via prioritaria sull'immigrazione.
Più discreta invece la campagna di voto del secondo tema federale in programma oggi: la riforma del servizio civile. Il fronte del sì ricorda che il servizio sostitutivo deve rimanere un'eccezione. Attualmente, però, è "troppo attraente" rispetto al servizio militare. La situazione geopolitica attuale richiede un esercito efficiente, sottolineano i sostenitori. Gli oppositori criticano invece una riforma che farà calare il numero dei civilisti del 40%. Si sentirà la mancanza di personale proprio dove ce n'è più bisogno.
Oltre ai due temi federali in Ticino si vota anche sull’iniziativa "Per il rimborso delle cure dentarie" (che propone di creare un’assicurazione cantonale obbligatoria per coprire le cure dentarie di base) e per la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima.
«Un margine così stretto mostra quanto è importante il servizio civile»
La stretta sconfitta che si delinea per quanto riguarda sulla proposta di riforma del servizio civile dimostra, secondo gli oppositori della riforma, quanto il servizio civile sia importante per la società. Magdalena Erni, co-presidente dei Giovani Verdi, ha annunciato che continuerà a difendere il servizio civile attraverso tutti gli strumenti democratici disponibili.
«La maggioranza della popolazione vuole mantenere il servizio civile così com'è ora», ha dichiarato Erni domenica in un'intervista con SRF. «Non credo che persone demotivate o con conflitti di coscienza entreranno nell'esercito», ha risposto Erni alla domanda se ora i giovani uomini si farebbero certificare malati più spesso per evitare il servizio.
Secondo le proiezioni passerà anche la modifica alla legge sul servizio civile
Il passaggio dall’esercito al servizio civile sarà reso più difficile. Secondo le proiezioni di gfs.bern per conto della SRG, gli aventi diritto di voto dovrebbero approvare la modifica della legge sul servizio civile con una quota di sì del 53 percento.
Le modifiche di legge imposte dalla maggioranza borghese in Parlamento sono state combattute con un referendum dai Giovani Verdi e dall’associazione Civiva. Sono state sostenute da SP, Verdi e GLP nonché dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (Gsoa).
Nei sondaggi più recenti i due fronti erano pressoché appaiati. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità ha prevalso. Secondo il politologo Urs Bieri di gfs.bern, la formazione dell’opinione ha seguito uno schema noto delle proposte delle autorità. «Quando non si sa esattamente di cosa si tratta, si tende a votare sì», ha detto alla radio svizzera SRF. (fonte sda)
«Campagne affossate dalle città»
Il presidente della SVP Schweiz, Marcel Dettling, spiega la probabile sconfitta del suo partito alle urne con il divario città-campagna: «La campagna ha detto sì in modo molto chiaro, ma le città hanno affossato la campagna», ha dichiarato domenica a mezzogiorno alla radio svizzera SRF.
«La campagna ha approvato in modo molto deciso", ha detto il consigliere nazionale di Svitto con riferimento ai primi risultati dello scrutinio. Dettling ha affermato che, dopo il probabile no all'"Iniziativa per la sostenibilità» del suo partito, i problemi rimarranno. «Invito coloro che ora festeggiano ad affrontarli», ha concluso. (fonte ats)
Iniziativa 10 milioni: «Riusciti a far capire i pericoli»
"Siamo riusciti a dimostrare che sarebbe stata estremamente pericolosa". È il commento a caldo sull'esito della votazione odierna sull'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" del co-presidente del PLR Benjamin Mühlemann, rilasciato alla radio SRF.
Il consigliere agli Stati glaronese ha affermato che durante la campagna elettorale è riuscito spesso a convincere le persone a votare no. Secondo le proiezioni, il testo è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Stando al politico, il Paese sarebbe stato "praticamente dilaniato" se l'iniziativa fosse passata. La maggioranza della popolazione non desiderava però tale divisione, bensì lo sviluppo e la coesione, ha evidenziato. Mühlemann ha inoltre ribadito quanto sottolineato spesso dai contrari in questi mesi, ovvero che la proposta democentrista non avrebbe risolto alcun problema, anzi ne avrebbe generati di nuovi. (fonte ats)
Votazioni Ticino81 comuni scrutinati su 100Come ha votato Locarno
Sono arrivati i risultati di Locarno. Il Comune ha detto no all'iniziativa UDC col 53,95%, alla riforma del servizio civile ( contrari al 51,52%) e all'iniziativa sul rimobrso delle cure dentarie (62,62%). I cittadini hanno detto sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima col 67,51%
In Ticino scrutinati 71 comuni su 100
In Ticino mancano 29 comuni. Al momento, il cantone dice dice sì all’iniziativa UDC (con il 52,12%), alla legge sul servizio civile (54,54%) e alla neutralizzazione dei valori di stima (74,16%). No, invece, all’iniziativa sulle cure dentarie (69,81%).
Proiezione: 55% degli svizzeri boccia l'iniziativa sulla sostenibilità
Gli svizzeri hanno bocciato oggi alle urne l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!". È quanto indica una proiezione diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto della SSR, stando alla quale il testo promosso dall'UDC è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Il margine di errore è del 3%. Lukas Golder, politologo di gfs.bern, ha spiegato che a risultare decisiva è la netta proporzione di contrari registrata in Romandia e nei centri urbani.
In diversi cantoni della Svizzera tedesca si profila comunque una vittoria dei sì. I favorevoli sono attualmente avanti anche in Ticino, dove, dopo lo spoglio di 60 comuni su 100, l'oggetto raccoglie il 52,2% dei consensi. Grande equilibrio invece nei Grigioni (78 municipi su 100 scrutinati), con i sì al 50,4%.
Nota anche come Iniziativa per la sostenibilità, chiedeva di limitare la popolazione residente permanente nella Confederazione, stabilendo un tetto massimo di 10 milioni di abitanti fino al 2050. Raggiunta la quota di 9,5 milioni, Consiglio federale e Parlamento avrebbero dovuto adottare provvedimenti, in particolare nel settore dell'asilo e del ricongiungimento famigliare. Ad esempio, le persone ammesse a titolo provvisorio non avrebbero più potuto ottenere un permesso di dimora o di domicilio, né la cittadinanza elvetica.
Il governo avrebbe inoltre dovuto invocare le clausole previste dagli accordi internazionali che contribuiscono alla crescita demografica. Se le misure non fossero state sufficienti, il passo successivo sarebbe stato rescindere i trattati, tra i quali, dopo due anni, l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea.
L'obiettivo dei promotori era porre un freno all'immigrazione di massa. A loro dire, questo fenomeno è all'origine di numerosi problemi, fra cui la carenza di alloggi, l'aumento della criminalità, la cementificazione del paesaggio, la pressione sul sistema educativo e i treni sovraffollati. D'altro canto, gli scettici, sostenuti da esecutivo e Camere, hanno evidenziato come l'iniziativa fosse un pericolo il benessere e il funzionamento della società. Per le imprese sarebbe infatti stato difficile continuare ad assumere la manodopera necessaria e agli ospedali e alle case di cura sarebbe mancato personale, senza dimenticare la messa in discussione della via bilaterale con l'Ue. (fonte ats)
Votazioni Ticino50 comuni scrutinati su 100Al momento tre sì e un no in Ticino
Con 40 comuni scrutinati su 100, il Ticino dice sì all’iniziativa UDC (con il 52,82%), alla legge sul servizio civile (55,74%) e alla neutralizzazione dei valori di stima (75,30%). No, invece, all’iniziativa sulle cure dentarie (71,04%).
Proiezione: 55% degli svizzeri boccia l'iniziativa sulla sostenibilità
In Svizzera non verranno introdotti limiti superiori né alla popolazione né all’immigrazione. Secondo la proiezione dell’istituto di ricerca gfs.bern, realizzata su mandato della SRG, l’iniziativa popolare dell’SVP «No a una Svizzera da 10 milioni», nota anche come «Iniziativa per la sostenibilità», è destinata a essere respinta con il 55 per cento dei voti.
Servizio civile: si va verso l’approvazione della riforma
Gfs.bern parla di un trend positivo quando la percentuale di "sì" prevista è superiore al 55%. Anche i primi risultati intermedi del canton Zurigo confermano questo trend: gli elettori approvano la riforma con il 59,5%. Stessa tendenza nei canton Grigioni e Ticino, dove i cittadini approvano il testo rispettivamente con il 60,2%, e e il 56,6%, dopo lo spoglio dei primi comuni. In controtendenza, invece, Ginevra che, secondo i dati forniti dalla cancelleria cantonale, dice "no" al 55,7%.Stando agli ultimi sondaggi, si profilava una situazione di parità tra sostenitori e oppositori. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità è riuscita a imporsi. Un progetto simile era fallito sei anni fa al Consiglio nazionale. Nel 2023 il Parlamento ha chiesto una nuova versione tramite una mozione.Il progetto attua in modo rigoroso l'obbligo costituzionale per gli uomini di prestare servizio militare. Il fronte del "sì" ha ricordato durante la campagna che il servizio sostitutivo deve rimanere un'eccezione. Attualmente, a loro avviso, è "troppo attraente" rispetto al servizio militare. La situazione geopolitica attuale richiede un esercito efficiente, hanno sottolineato i sostenitori.
Gli oppositori hanno criticato invece una riforma che farà calare il numero dei civilisti del 40%. A loro avviso, in caso di sì, si sentirà la mancanza di personale proprio dove ce n'è più bisogno: ospedali, case di cura, scuole, protezione dell'ambiente, agricoltura o economia alpina. Inoltre, l'esercito non trarrà alcun vantaggio dall'inasprimento previsto.La modifica di legge prevede sei misure mirate per rendere più difficile il passaggio dal servizio militare a quello civile. Fra le altre cose, chi sceglie di svolgere il servizio civile dovrà impegnarsi per un minimo di 150 giorni. Inoltre, il calcolo dei giorni ancora da prestare sarà effettuato applicando un fattore correttivo di 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali. (fonte ats)
Votazioni federali"No a una Svizzera da 10 milioni": si profila una bocciaturaLe tendenze in Ticino
Dopo lo scrutinio di 21comuni emergono le prime indicazioni anche in Ticino. Per quanto riguarda l’iniziativa sulle cure dentarie, il No è vicino al 70%. Andamento opposto per il secondo tema cantonale: la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima registra, al momento, il 75% di Sì.
Più combattute le iniziative federali, in linea con quanto si osserva nel resto del Paese. L’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» si attesta per ora al 50, 73% dei consensi, mentre la legge sul servizio civile raggiunge il 54%.
Votazioni Ticino21 comuni scrutinati su 100
Votazioni Ticino10 comuni scrutinati su 100: i risultatiNo ai 10 milioni: la prima tendenza
Secondo un’analisi delle tendenze realizzata dall’istituto di ricerca gfs.bern su mandato della SRG, l’iniziativa dell’SVP «No ai 10 milioni in Svizzera», iniziativa per la sostenibilità, sarebbe destinata a essere respinta. Il sondaggio indica infatti una prevalenza di opinioni contrarie all’introduzione di limiti alla popolazione e all’immigrazione nel Paese, rendendo al momento improbabile un cambiamento in tal senso.
Iniziativa 10 milioni: esito incerto, nessuna tendenza
Si annuncia come tirato l'esito della votazione sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!". A mezzogiorno, non era ancora disponibile alcuna tendenza da parte dell'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, sul testo promosso dall'UDC.
Servizio civile l'verso approvazione
La riforma del servizio civile, che vuole renderne l'accesso più difficile, dovrebbe essere approvata: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR (Gfs.bern)
Sì all'iniziativa "10 milioni di dollari in Svizzera" in Argovia
Nel cantone di Argovia si sta delineando un voto favorevole all'iniziativa "No 10 milioni di dollari in Svizzera". Dopo lo spoglio in 167 dei 196 comuni, il "sì" si attesta al 55%.
Le iniziative cantonali: come andranno?
I cittadini ticinesi sono chiamati anche a esprimersi su due oggetti cantonali.
L’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» propone di creare un’assicurazione cantonale obbligatoria per coprire le cure dentarie di base. Il fronte contrario è maggioritario, riunendo gran parte del mondo politico e sanitario ticinese.
L’iniziativa “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima” propone un articolo costituzionale che impedisca che la revisione delle stime comporti automaticamente un aumento delle imposte o una riduzione di sussidi e prestazioni sociali. L’iniziativa, avendo raccolto un ampio sostegno politico, non dovrebbe avere problemi a passare.
Le previsioni di voto
Sono quattro i temi in votazione, due federali e due cantonali. La parte del leone la fa, ancora una volta, un'iniziativa UDC. Dopo “200 franchi bastano” in questo weekend di voto i cittadini si sono espressi sull’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!“.
In genere queste tipologie di iniziative molto radicali perdono consensi in maniera importante in prossimità del voto. I sondaggi, in questo senso, mostrano davanti il “no” ma non è detto che le urne possano sorprenderci. In questo senso contribuirà di sicuro il “fattore pancia” e l'influenza della cronaca recente, locale e Svizzera.
Per quanto riguarda la Modifica della legge sul servizio civile (LSC), l'idea che ci si può fare è che l'interesse pubblico sulla vicenda sia piuttosto tiepido. La realtà dei fatti è che si tratta dell'oggetto in votazione più incerto fra quelli di questa domenica.

Sarà una Svizzera da 10 milioni? Ecco cosa si vota oggi (e come potrebbe andare)
Oltre all'iniziativa Udc si vota anche la modifica della Legge sul servizio civile e due oggetti ticinesi: le cure dentarie e la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
Urne chiuse
Da questo momento non si potranno più consegnare le schede di voto: a breve si inizieranno a conoscere le sorti dei temi in votazione.
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