A 99 anni in piena salute: lui ci è arrivato così

La vita straordinaria di Charly Zenger. Da imprenditore di successo a uomo dalle mille imprese. Lo abbiamo incontrato nel mulino settecentesco in cui abita.
La vita straordinaria di Charly Zenger. Da imprenditore di successo a uomo dalle mille imprese. Lo abbiamo incontrato nel mulino settecentesco in cui abita.
MINUSIO - In sottofondo c'è l'immancabile musica classica, colonna sonora delle sue giornate. Charly Zenger ci apre la porta della sua dimora, a Minusio. E fa impressione solo a guardarlo. Ti chiedi come sia possibile che quest'uomo abbia 99 anni suonati, compiuti lo scorso 24 maggio. Il pretesto è la pubblicazione della sua biografia, "Il viaggio di una vita" a cura dell'amico Fabio Sardini. Ma il pretesto diventa subito un'occasione per scoprire un personaggio straordinario.
Il segreto
«Mangio poco, bevo poco e penso anche poco – dice Charly –. Non spreco energie per correre dietro alle notizie. Lascio che la vita scorra. Per questo forse sono così in salute a 99 anni. Da quando nel 2012 è morta mia moglie Yvonne conduco una quotidianità per certi versi quasi monacale. Con l'età non si pensa neanche più alla vita sessuale. E questo è un aiuto. Ti fa stare bene. Non hai più l'ossessione».
Ma se vi immaginate un uomo chiuso tutto il tempo tra le mura della sua abitazione settecentesca, un antico mulino, vi sbagliate di grosso. «Lui è un vero animale sociale – spiega Fabio Sardini, autore della biografia –. Fa ancora un sacco di cose. Tra cui praticare golf e parapendio. E poi viaggia. Lo ritengo un alieno».
Davide Giordano tio/20minCharly Zenger nel suo mulino di Minusio.I negozi di lusso
Il nome di Charly Zenger per il ticinese medio è inevitabilmente legato all'omonima catena di negozi di lusso. «Sono partito a 18 anni come orefice – precisa lo stesso Charly –. E da lì ho costruito il mio mondo. Dapprima coi gioielli. Poi con gli orologi. Mia moglie è sempre stata al mio fianco, ci siamo sposati il 2 giugno del 1951 e conservo ancora la poesia che mi dedicò. Lei ha avuto un ruolo cruciale nella mia vita. Ha sempre sostenuto anche il mio lato folle. Quello che mi portava a fare arrampicate al limite dell'impossibile, ad esempio. Ho scalato ben 22 montagne alte almeno 4'000 metri. Anche se la scalata che porto nel cuore è quella del Cengalo, in Bregaglia».
La spiritualità
E poi ci sono le regate, i viaggi, il volo. «Ho acquistato tre aerei, uno meglio dell'altro. Con uno sono andato fino in Groenlandia. Senza sapere che previsioni meteorologiche ci fossero nell'ultima tratta. Fu un salto nel buio. Ma io sono fatto così, di paura non ne ho mai avuta. Sono anche un po' fatalista. Credo che tutto sia nelle mani di qualcosa di più grande di noi. Sì, non sono praticante ma sono credente, penso che esista un Dio. Per certi versi sono anche un po' buddista. È una filosofia che mi porto dietro dai miei viaggi in Asia. Io e Yvonne abbiamo fatto due volte il giro del mondo. Pensate che lei aveva la passione dei crocifissi, ne acquistava ovunque. Ho ancora la sua collezione».
Davide Giordano tio/20minCharly Zenger con l'amico Fabio Sardini.Le piccole cose
Viene spontaneo chiedere a Charly che rapporto abbia con la ricchezza, col benessere. «I soldi ti aiutano nella vita quotidiana. A far fronte alle incognite. È chiaro che facciano stare bene. Per il resto però non ci penso troppo. Io rimango un uomo attaccato soprattutto alle piccole cose. Al mio orto ad esempio. Mi piace coltivare l'insalata e i pomodori con le mie mani. E poi amo anche il silenzio. In questo periodo ascolto tanto le rondini del mio giardino».
Chiacchiera, Charly. Quest'uomo, nato a Locarno nel lontanissimo 1927, starebbe per ore a raccontare le sue peripezie. E così ci parla del suo amore per i cani. Dell'affetto per la figlia Patrizia. Dei suoi nipoti. Del fatto che recentemente è diventato bisnonno. Colpisce quando ribadisce di bere poco. «Un bicchiere d'acqua al giorno. Anche quando vado in montagna. Di recente ho ancora fatto la tratta tra Mogno, in alta Vallemaggia, e la Madonna del Sasso di Orselina. Ho bevuto il minimo indispensabile. Cosa vi devo dire? Io funziona in questa maniera».
Davide Giordano tio/20minUn primo piano di Charly Zenger.







