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LUGANO

36 nuovi agenti giurano fedeltà

Durante la cerimonia è intervenuto il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi: «La sicurezza è uno dei pilastri su cui si fondano la qualità di vita e la prosperità del nostro Paese».
Polizia cantonale
Fonte RED
36 nuovi agenti giurano fedeltà
Durante la cerimonia è intervenuto il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi: «La sicurezza è uno dei pilastri su cui si fondano la qualità di vita e la prosperità del nostro Paese».

LUGANO - Ieri, sabato 13 giugno, al Palazzo dei Congressi di Lugano si è tenuta la Cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi da parte dei diplomati e delle diplomate alla Scuola di polizia del V circondario d'esame (SCP 2024).

Durante il tradizionale evento, inaugurato dal Capo Sezione formazione capitano Christophe Cerinotti, hanno preso la parola il Direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e il Direttore del Centro formazione di polizia (CFP) Andrea Pronzini. Pure presenti, i rappresentanti delle Autorità politiche e giudiziarie come pure i Comandanti, o loro delegati, dei Corpi di polizia con agenti neodiplomati/e.

Nel suo intervento il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, dopo aver ringraziato gli ospiti presenti, ha sottolineato «come la sicurezza è uno dei pilastri su cui si fondano la qualità di vita e la prosperità del nostro Paese. È un bene impalpabile che spesso tendiamo a dare per scontato. Il mondo è cambiato. Le crisi internazionali non sono più distanti: le viviamo in tempo reale, sui nostri schermi, attraverso i media e i social network. La percezione della sicurezza della popolazione svizzera ha raggiunto, secondo un recente studio del Politecnico di Zurigo, il livello più basso degli ultimi vent'anni. In questo contesto il vostro ruolo di agenti di polizia assume un'importanza ancora maggiore. Con il vostro impegno contribuirete ogni giorno a rafforzare la fiducia della popolazione nelle istituzioni e nella capacità dello Stato di proteggere la comunità e il territorio. La sicurezza non è un concetto astratto: è ciò che permette alle persone di vivere serenamente, alle famiglie di guardare al futuro con fiducia e alle imprese di investire sul territorio. È un compito condiviso. Da oggi, una parte di questa responsabilità sarà anche nelle vostre mani».

Rivolgendosi a sua volta alle e ai neo agenti, il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi si è dapprima congratulato con loro per l'importante traguardo raggiunto a livello di formazione, evidenziando pure che «svolgere la professione di agente di polizia va ben oltre il semplice indossare un'uniforme. Significa rappresentare concretamente i valori del servizio pubblico e della vicinanza ai cittadini. Nel corso della nostra attività siamo chiamati a intervenire quando altri non possono farlo, a proteggere chi si trova in situazioni di vulnerabilità e a garantire ascolto, comprensione e sostegno in ogni momento dell'anno, senza interruzioni. Oggi, non vi viene affidato soltanto un ruolo professionale, ma anche la fiducia della collettività. Una fiducia preziosa che dovrà essere meritata e preservata attraverso l'impegno quotidiano, la trasparenza e la disponibilità, anche nelle circostanze più impegnative».

Dopo un percorso formativo sviluppatosi sull'arco di due anni, 36 neodiplomati e neodiplomate (19 della Polizia cantonale, 7 della Polizia cantonale Grigioni, 2 della Polizia città di Bellinzona, 3 della Polizia città di Locarno, 3 della Polizia città di Lugano, 1 della Polizia città di Mendrisio e 1 della Polizia militare) sono ora pronti/e ad affrontare una nuova realtà professionale in qualità di agenti formati/e presso i propri Corpi di appartenenza.

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