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MEDIO ORIENTE

Israele e Stati Uniti attaccano l'Iran, Trump: «Khamenei è morto, era una delle persone più malvagie al mondo»

L'operazione è cominciata dopo mesi di crescenti tensioni e minacce. Il presidente statunitense: ««I raid dureranno fino alla pace in Medio Oriente»
Afp
L'operazione è cominciata dopo mesi di crescenti tensioni e minacce. Il presidente statunitense: ««I raid dureranno fino alla pace in Medio Oriente»

Medio Oriente in fiamme dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Il regime degli ayatollah ha risposto con il lancio di missili. Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv,. Attacchi sono stati avvertiti e visti sulla celebre isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai, che ospita ville, resort e spiagge.
In serata, il presidente americano Donald Trump ha scritto su Truth: «Khamenei è morto, era una delle persone più malvagie al mondo»


23:21

Khamenei, il custode della Rivoluzione scelto da Khomeini

Anima della Rivoluzione islamica iraniana del 1979, simbolo dell'opposizione ad ogni costo all'Occidente, custode dell'ortodossia e della conservazione ma anche intellettuale, poeta e musicista. Ali Khamenei, la Guida suprema dell'Iran dal 1989 è stato ucciso nel raid di Usa e Israele sull'Iran, a 86 anni, dopo oltre 3 decenni passati a ricoprire la massima carica nella Repubblica islamica.

Carismatico e dalla presenza impeccabile, Khamenei spesso appariva in pubblico sorridente, in contrasto con il volto serissimo e minaccioso di Ruhollah Khomeini, l'eroe della Rivoluzione e prima Guida suprema della Repubblica islamica dell'Iran che fondò nel '79 al ritorno dall'esilio in Francia.

Se il suo predecessore era l'architetto della Rivoluzione, Khamenei ne è stato il custode più intransigente. Sotto il suo lungo mandato, l'Iran ha consolidato "l'asse della resistenza", estendendo la propria influenza in Libano, Siria, Iraq e Yemen, e sfidando apertamente l'egemonia statunitense e l'esistenza stessa di Israele. All'interno, la sua parola era legge. Era lui a nominare i vertici della magistratura, a guidare le forze armate e a dettare la linea ai Pasdaran (le Guardie della Rivoluzione). Nonostante le ondate di proteste popolari che negli ultimi anni hanno scosso il Paese - dai diritti delle donne alla crisi economica - la Guida Suprema ha sempre risposto con la dottrina della fermezza, blindando il regime contro ogni tentativo di riforma liberale.

23:16

Un morto a Tel Aviv per gli attacchi missilistici dell'Iran

«Una persona è stata dichiarata morta a Tel Aviv a seguito dell'attacco missilistico lanciato dall'Iran. Il raid ha colpito direttamente un edificio nel centro della città». Lo scrive Haaretz, precisando che «almeno 22 persone sono rimaste ferite nell'attacco e sono state ricoverate negli ospedali. Uno di loro è grave, mentre un altro è in condizioni moderate».

23:08

Iran: «Nuovi attacchi su Israele, presi di mira basi militari e ministero Difesa»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver preso di mira il ministero della Difesa e le basi militari israeliane, tra gli altri obiettivi, con una nuova ondata di attacchi nella tarda serata di oggi.«La base navale dell'esercito israeliano nel porto di Haifa, il molo navale del regime ad Haifa, la base aerea di Ramat David, il ministero della Guerra del regime nell'area di Hakeryat, il complesso militare-industriale di Beit Shams e il complesso militare-industriale di Ishtod sono tra gli obiettivi della terza e quarta ondata», hanno dichiarato le Guardie in una dichiarazione su Telegram. (Ansa-Afp).

22:58

Sempre Trump: «I raid contro l'Iran dureranno fino alla pace in Medio Oriente»

«I bombardamenti pesanti e mirati continueranno, ininterrottamente per tutta la settimana o, per tutto il tempo necessario, a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il medio oriente e, in verità, nel mondo!» (Ansa).

22:57

Trump, «i leader iraniani collaborino o moriranno»

«Abbiamo sentito dire che molti membri delle Guardie Rivoluzionarie, dell'esercito e delle altre forze della sicurezza e della polizia non vogliono più combattere e cercano l'immunità da noi». Lo ha detto Donald Trump in un post su Truth. «Come ho detto ieri sera: ora possono avere l'immunità, poi otterranno solo la morte!. Speriamo che le Guardie rivoluzionarie e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme per riportare il Paese alla grandezza che merita», ha aggiunto il presidente americano. (Ansa)

22:47
Afp
22:43

Trump, «Khamenei è morto, una delle persone più malvagie al mondo»

Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali». Lo scrive Donald Trump su Truth.

22:42

Russia all'Onu, «da Usa e Israele un tradimento della diplomazia»

Le operazioni militari di Israele e degli Stati Uniti sono un tradimento della diplomazia. Lo ha detto in Consiglio di Sicurezza il rappresentante permanente russo all'Onu, Vasily Nebenzia, che ha definito i raid delle ultime ore contro l'Iran una «aggressione armata non provocata e una interferenza negli affari interni dell'Iran».

22:20

Guterres all'Onu: «Rischio di una catena di eventi incontrollabili»

«Stiamo assistendo a una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. L'azione militare comporta il rischio di innescare una catena di eventi che nessuno può controllare, nella regione più instabile del mondo». Lo ha detto il Segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, aprendo il Consiglio di Sicurezza straordinario di oggi sull'Iran.

22:13

A Tel Aviv impatti diretti di missili, colpito il tetto di un edificio residenziale

Nel centro di Tel Aviv ci sono stati impatti diretti di missili iraniani che hanno colpito il tetto di un edificio residenziale. Nella strada stanno bruciando automobili e ci sarebbero diversi feriti, secondo le prime notizie fornite dai soccorritori. Si levano colonne di fumo per gli incendi. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.

21:58

L'Idf conferma uccisione di Shamkhani e Pakpour

«Abbiamo aperto l'operazione questa mattina perché si è presentata un'occasione unica, con informazioni precise che abbiamo ricevuto su due riunione di leader iraniani», lo ha detto il portavoce della Forza di difesa israeliana (Idf) Efi Defrin, confermando l'uccisione di Ali Shamkhani, consigliere di Khamenei per le questioni di sicurezza e di Mohammad Pakpour, il comandante dei Guardiani della Rivoluzione (Ats)

21:43

Proteste contro l'attacco all'Iran fuori dalla Casa Bianca

Una grande folla di manifestanti si è radunata vicino alla Casa Bianca per protestare contro l'attacco Usa all'Iran. "No alle bombe sull'Iran" e "No a una nuova guerra degli Stati Uniti in Medio Oriente", si legge sui cartelli agitati dai manifestanti mentre un gruppo di poliziotti e agenti del secret service pattuglia la zona in bicicletta.

«Il popolo unito non sarà mai sconfitto», gridano alcuni tra la folla. «Fermate la guerra all'Iran». La protesta è stata organizzata da diversi gruppi tra cui 50501 D.C., Code Pink D.C. e il Palestinian Youth Movement.

21:39

Israele ha informato Trump dell'uccisione di Khamenei

Israele ha informato Donald Trump dell'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei. Lo riferiscono ad Axios fonti informate.

L'ambasciatore israeliano a Washington, scrive Axios, ha informato gli Stati Uniti che il leader supremo iraniano è stato ucciso oggi in un attacco israeliano nell'ambito di una massiccia operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele (Ats).

21:24

Netanyahu invita gli iraniani a «rovesciare il regime»

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha esortato gli iraniani a «rovesciare il regime», a seguito dell'attacco congiunto con gli Stati Uniti che ha preso di mira alti funzionari della Repubblica Islamica, tra cui la Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei.

«Ora è il momento di unirsi per una missione storica: cittadini dell'Iran... Questo è il vostro momento di unire le forze, rovesciare il regime e garantire il vostro futuro», ha detto Netanyahu in un discorso televisivo (Ats).

21:19
AFPIn questa schermata, ottenuta da un video diffuso dallo US Central Command sul proprio account X, si vede del fumo levarsi da una struttura iraniana dopo che è stata distrutta dagli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele..
21:16

I media riportano che Khamenei è morto, a Teheran applausi dalle finestre

Media indipendenti come Iran International, che è una testata basata a Londra, riportano che Ali Khamenei è stato ucciso durante l'attacco di Stati Uniti e Israele oggi: a Teheran la gente sta applaudendo alle finestre per celebrare l'evento. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaei Baghaei, ha dichiarato oggi di non avere nulla da dire al riguardo.

Dopo che è circolata la notizia della morte del leader iraniano Ali Khamenei, la gente si è riversata nelle strade per celebrare l'evento, con musica ad alto volume e balli. Hanno applaudito dalle finestre delle loro case e gridato: «Questa è l'ultima battaglia, Pahlavi tornerà» (Ats).

21:10

Times of Israel, «Khamenei è stato ucciso, recuperato corpo»

«La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo». Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel (Ats)

21:07

Trump: «Epic Fury può andare avanti o finire in 2-3 giorni»

Donald Trump ha diverse «vie di uscita» dall'operazione Epic Fury. Lo ha detto lo stesso presidente in un'intervista ad Axios, sottolineando di poter «andare avanti e prendere in mano l'operazione, oppure concluderla in due o tre giorni e dire agli iraniani 'ci vediamo fra qualche anno se iniziate di nuovo a costruire» i programmi nucleari e missilistici. «In ogni caso ci vorranno alcuni anni" all'Iran "per riprendersi da questo attacco», ha messo in evidenza (Ats).

20:21

Netanyahu, «ci sono segnali che Khamenei sia morto»

«Ci sono segnali» che il leader iraniano Khamenei sia morto. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso al Paese. Precedentemente su X il Jerusalem Post aveva scritto che «Un membro del consiglio comunale di Teheran afferma che il genero e la nuora della Guida Suprema Khamenei sono stati uccisi negli attacchi» (Ats).

20:03

Usa: «Danni minimi alle nostre installazioni»

«Danni minimi alla installazioni americane»: le forze americane hanno difeso con successo contro «gli attacchi di centinaia di missili e droni iraniani». Lo afferma il Central Command, sottolineando che non ci sono indicazioni di vittime o feriti americani (Ats)

19:20
AFPQuesta immagine, ottenuta dall’agenzia di stampa iraniana ISNA, mostra macerie e detriti che ricoprono un veicolo distrutto a seguito di un attacco missilistico contro un quartiere della capitale iraniana
19:07
AFPUn ciclista osserva un missile cadere sopra Dubai.
19:07

Quattro feriti nell'esplosione all'hotel Palm Jumeirah

Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un «incidente» in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato quattro feriti. Ancora da chiarire la dinamica ma diversi video sui media locali mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile. È quanto riporta Al Jazeera.

«Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l'incendio è ora sotto controllo», afferma l'Ufficio stampa dell'hotel in un comunicato. Le quattro persone ferite e sono state trasferite in strutture mediche.

19:01

Oltre 200 morti e 747 feriti negli attacchi

Oltre 200 persone sarebbero state uccise in Iran negli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media iraniani citando la Mezzaluna Rossa. Il bilancio sarebbe di 201 morti e 747 feriti, a seguito di raid che hanno colpito 24 province del Paese (Ats).

18:47

Israele: circa 200 caccia impiegati su 500 obiettivi in Iran

L'esercito israeliano sostiene che circa 200 aerei da caccia siano stati impiegati da stamattina negli attacchi sull'Iran e abbiano sganciato centinaia di munizioni contro circa 500 obiettivi. «Si tratta del più grande raid aereo militare nella storia dell'aeronautica militare israeliana», affermano le forze armate di Israele.

18:19

Si attende di chiarire il giallo sulla sorte di Khamenei

Medio Oriente in fiamme dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, mentre si attende di chiarire il giallo sulla sorte della Guida Suprema Alì Khamenei, dato per morto da funzionari dello Stato ebraico e invece annunciato a breve in un intervento in tv dall'emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, rilanciata da Al Jazeera. Più tardi Haaretz ha scritto che Israele «indaga per verificare se Khamenei sia rimasto ferito».

Il regime degli ayatollah continua a rispondere con il lancio di missili. Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv, riferisce la corrispondente dell'agenzia di stampa italiana Ansa sul posto, e nella città suonano incessantemente le sirene d'allarme. Attacchi sono stati avvertiti e visti sulla celebre isola artificiale Palm Jumeirah di Dubai, che ospita ville, resort e spiagge. Due testimoni hanno riferito all'agenzia di stampa Afp di aver udito un'esplosione, visto alzarsi una colonna di fumo nero e denso salire da un hotel e sentito le sirene delle ambulanze accorrere sul luogo. Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un 'incidente' in un edificio della zona che ha causato quattro feriti. Da chiarire la dinamica, ma diversi video mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile.

Bloccato a Dubai anche il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto, che era andato nell'Emirato ieri sera con un volo civile per andare a prendere la sue famiglia. Per tornare in Italia, ora l'esponente deve ora attendere che riaprano i voli, sospesi per l'attacco all'Iran.

Le Guardie della Rivoluzione hanno annunciato intanto il lancio di una nuova ondata di missili contro basi statunitensi situate nell'area del Golfo (Ats)

18:05

Merz: «L'Iran cessi gli attacchi militari a Israele e nella regione»

«Il governo tedesco richiama con forza l'Iran a cessare immediatamente gli attacchi militari contro Israele e gli altri nostri partner nella regione. Condanna fermamente tali attacchi. L'Iran deve inoltre astenersi da altre attività destabilizzanti nella regione e oltre. La leadership di Teheran deve porre fine alla violenza contro la propria popolazione».

Lo dice il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in una nota del portavoce Stefan Kornelius. «Il governo è a favore della ripresa degli sforzi per trovare una soluzione negoziale», si legge.

18:02

La polizia di New York rafforza la sicurezza nelle aree sensibili dopo l'Iran

La polizia di New York rafforza la sicurezza nella Grande Mela e vicino agli obiettivi sensibili dopo l'attacco americano all'Iran che fa temere rappresaglie da parte di Teheran.

«Stiamo monitorano da vicino gli eventi e ci stiamo coordinando con i nostri partner federali e internazionali», afferma il New York Police Department, spiegando di aver predisposto un rafforzamento della sicurezza presso le rappresentanze diplomatiche, le istituzioni culturali e e religiose e altri luoghi ritenuti a potenziale rischio (Ats).

17:59

Dubai: quattro feriti nell'esplosione all'hotel Palm Jumeirah

Le autorità di Dubai hanno confermato che si è verificato un "incidente" in un edificio nella zona di Palm Jumeirah, che ha causato quattro feriti. Ancora da chiarire la dinamica ma diversi video sui media locali mostrano un esplosione dopo l'impatto di quello che sembra un drone o un missile. È quanto riporta Al Jazeera.

«Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate e il sito è stato messo in sicurezza. La Protezione Civile di Dubai ha confermato che l'incendio è ora sotto controllo», afferma l'Ufficio stampa dell'hotel in un comunicato. Le quattro persone ferite e sono state trasferite in strutture mediche (Ats).

17:50
AFPManifestanti anti-regime iraniano tengono in mano ritratti del figlio dell’ultimo scià dell’Iran e attuale figura chiave dell’opposizione, Mohammad Reza Pahlavi, mentre si radunano a Puerta del Sol, a Madrid.
17:42

Nostalgici dello scià in piazza a Londra per celebrare Usa e Israele

Diverse decine di persone hanno animato oggi nel cuore di Londra una manifestazione organizzata a tamburo battente dalla comunità degli esuli iraniani più legati agli eredi dell'ex regime autocratico dello scià, deposto dalla rivoluzione islamica del 1979, per 'celebrare' gli attacchi di Usa e Israele e invocare la caduta degli ayatollah (Ats)

17:35
AFPLe scie e le esplosioni dovute alle intercettazioni di proiettili da parte del sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome sopra Tel Aviv
17:27

Gli Usa esortano le navi commerciali a evitare il Golfo

Gli Stati Uniti hanno esortato le navi commerciali a evitare il Golfo dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran.

Il dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha esortato le navi commerciali a tenersi lontane dal Golfo, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato pesanti bombardamenti contro l'Iran. Lo Stretto di Hormuz, il Golfo Persico, il Golfo di Oman e il Mar Arabico sono soggetti a «significativa attività militare» e «si raccomanda alle navi di tenersi alla larga da quest'area, se possibile», ha affermato il dipartimento in una nota.

Le navi battenti bandiera Usa, di proprietà o con equipaggio Usa devono inoltre mantenersi a 30 miglia nautiche da qualsiasi nave militare americana per evitare di essere scambiate per una minaccia (Ats)

17:20

Sale a 85 il numero dei morti nell'attacco a una scuola

Il sito web della magistratura iraniana Mizan, citando la procura locale, afferma che «è salito a 85» il bilancio delle vittime di «un attacco a una scuola femminile a Minab», nel sud dell'Iran. «Il numero di martiri nella scuola femminile di Minab è salito a 85», riporta il sito.

17:02

Esplosioni nel centro di Tel Aviv, le sirene suonano incessantemente

Esplosioni si sono udite nel centro di Tel Aviv. Lo constata l'agenzia di stampa italiana Ansa sul posto. Nella città continuano a risuonare incessantemente le sirene d'allarme per i continui lanci di missili dall'Iran (Ats).

16:59

Nuovi raid sulle basi Usa nel Golfo

Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno lanciato una nuova ondata di missili contro basi statunitensi situate nell'area del Golfo. Lo riporta la tv di Stato dell'Iran sottolineando che i Pasdaran hanno «iniziato una nuova ondata di attacchi missilistici» contro le postazioni americane.

Nel primo pomeriggio diverse esplosioni sono state riportate da giornalisti dell'agenzia di stampa Afp a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e Doha (Qatar). Inoltre, le autorità aeronautiche kuwaitiane affermano che un drone ha colpito l'aeroporto internazionale di Kuwait «provocando lievi ferite a diversi dipendenti, oltre a limitati danni materiali al terminal passeggeri» (Ats).

16:37

Gli Usa hanno usato per la prima volta i droni kamikaze

Gli Stati Uniti hanno usato per la prima volta i droni kamikaze con l'Iran. Lo riporta Fox citando alcune fonti, secondo le quali nell'attacco gli Usa hanno usato anche missili Tomahawk (Ats)

16:30

«Khamenei è morto», ma Teheran smentisce

È giallo sulla sorte della Guida Suprema dell'Iran Alì Khamenei a poche ora dall'inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele. Secondo quanto ha dichiarato un alto funzionario israeliano alla televisione dello Stato ebraico Channel 1, il capo del regime degli ayatollah - 86 anni, al potere dal 1981 - sarebbe morto sotto le bombe.

«Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva», ha detto il funzionario la cui identità non è stata rivelata. Secondo un'altra fonte israeliana a N12, Khamenei «molto probabilmente non è sopravvissuto agli attacchi».

Ma la notizia è per ora smentita da Teheran. «Per quanto ne sappia, è ancora vivo», afferma il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, in un'intervista a Nbc News. Araghchi, aggiunge la tv americana, ha riferito che negli attacchi di Stati Uniti e Israele sono morti «due comandanti», mentre i più alti esponenti della leadership iraniana sarebbero sopravvissuti. Nbc News precisa di non aver potuto finora verificare indipendentemente le informazioni fornite dal ministro iraniano. Poco dopo, l'emittente televisiva del regime iraniano Al-Alam TV, ha annunciato che Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve (Ats)

16:18

Tv iraniana, atteso a breve un intervento di Khamenei

Secondo quanto riportato dall'emittente televisiva iraniana Al-Alam TV, la Guida suprema Ali Khamenei dovrebbe tenere un discorso a breve. La notizia dell'emittente di regime in lingua araba viene rilanciata anche da Al Jazeera (Ats)

16:16
IMAGOIl fumo si alza sulla città dopo che l'esercito israeliano ha lanciato la seconda ondata di attacchi aerei sull'Iran.
16:09

L'altro commissariato delle Nazioni Unite: «Bombe e missili non sono la soluzione»

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, ha deplorato gli attacchi militari sferrati questa mattina in Iran da Israele e Usa e i successivi attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran: «Bombe e missili non sono la soluzione per risolvere le divergenze, ma provocano solo morte, distruzione e miseria umana», ha affermato in un comunicato pubblicato a Ginevra.

Per scongiurare queste terribili conseguenze per i civili, «invito alla moderazione e imploro tutte le parti a ragionare, a ridurre l'escalation e a tornare al "tavolo dei negoziati». Questo è «l'unico modo per risolvere in maniera duratura le profonde divergenze tra gli Stati», ha aggiunto. In caso contrario, si rischia un conflitto «ancora più ampio, che porterà inevitabilmente a ulteriori insensate morti civili e distruzioni su una scala potenzialmente inimmaginabile, non solo in Iran ma in tutta la regione del Medio Oriente», ha ammonito (Ats)

15:57
Fabian Sommer/dpaA Berlino la folla esulta a Potsdamer Platz dopo che sul palco è stata annunciata la presunta morte del capo di Stato Khamenei
15:56

In 200 manifestano a Berna contro il regime iraniano

Circa 200 persone hanno manifestato questo pomeriggio davanti all'ambasciata iraniana a Berna per chiedere la caduta del regime iraniano. Su uno degli striscioni c'era scritto "Free Iran", ha constatato un corrispondente di Keystone-ATS sul posto.

I manifestanti hanno mostrato immagini di Reza Pahlavi, figlio ed omonimo dell'ultimo scià di Persia, ed hanno ripetutamente scandito il nome del principe ereditario, oggi cittadino statunitense. Le bandiere dell'opposizione monarchica iraniana hanno dominato la scena davanti all'ambasciata iraniana, transennata, situata sull'altro lato della strada.

Erano visibili anche bandiere israeliane. «Oggi va bene, gli israeliani sono nostri amici nella lotta contro i mullah», ha detto un attivista. (Ats)

15:55

Il Consiglio di Sicurezza Onu convocato alle 22.00

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu è stato convocato per le 16 di New York, le 22 in Svizzera, sulla crisi in Medio Oriente innescata dall'attacco all'Iran di Stati Uniti e Israele. Lo rende noto l'ufficio del portavoce delle Nazioni Unite. (Ats Ans)

15:54

Macron convoca per le 18 Consiglio Difesa e Sicurezza nazionale

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha convocato un Consiglio di Difesa e Sicurezza nazionale per oggi alle 18, dedicato «alla situazione in Iran e in Medio Oriente». Lo si apprende da una fonte dell'Eliseo.

Anche il presidente russo Vladimir Putin ha riunito oggi il Consiglio di Sicurezza nazionale per discutere la situazione in Iran alla luce degli attacchi degli Usa e di Israele. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino. (Ats Ans)

15:46

Guterres condanna l'escalation in Medio Oriente

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha condannato l'escalation di oggi in Medio Oriente affermando che «l'uso della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele e la successiva rappresaglia iraniana nella regione mettono a rischio la pace e la sicurezza internazionale».

«Tutti gli Stati membri devono rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite. La Carta proibisce chiaramente 'la minaccia o l'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualsiasi altro modo incompatibile con i fini delle Nazioni Unite», ha detto Guterres chiedendo «un'immediata cessazione delle ostilità e una de-escalation».

In caso contrario, «si rischia un conflitto regionale più ampio, con gravi conseguenze per i civili e per la stabilità della regione. Esorto con forza tutte le parti a tornare immediatamente al tavolo dei negoziati», ha messo in guardia il capo dell'Onu ribadendo che «non esiste alcuna alternativa praticabile alla soluzione pacifica delle controversie internazionali, in piena conformità con il diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite». (Ats Ans)

15:45

Arabia Saudita: «Colpita Riad, ci riserviamo diritto di rispondere»

L'Arabia Saudita ha confermato che l'Iran ha colpito la capitale Riad e la regione orientale, avvertendo che si riserva il diritto di difendersi, anche attraverso una ritorsione. L'Arabia Saudita «ha espresso la sua più forte condanna degli attacchi sfacciati e codardi iraniani contro Riad e le provincie orientali», afferma il ministero degli esteri in un comunicato.

«Alla luce di questa aggressione ingiustificata, il Regno afferma che prenderà tutte le misure necessarie per difendere la propria sicurezza e proteggere il proprio territorio, i cittadini e i residenti, compresa l'opzione di rispondere all'aggressione». (Ats Ans)

15:41
X / Seyed Abbas AraghchiIl ministero degli Esteri iraniano ha pubblicato una foto che mostra la scuola in rovina. «Si tratta di un crimine evidente. Il mondo deve opporsi a questa grande ingiustizia», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Ismail Baghai in un comunicato del suo ministero.
15:41

Teheran: «Almeno 70 le studentesse morte»

Secondo fonti iraniane, almeno 70 studentesse sono morte in un attacco missilistico nel sud dell'Iran. I media statali hanno riferito che è stata colpita una scuola elementare femminile nella provincia di Hormusgan. Circa altre 90 studentesse sono rimaste ferite.

«Questa scuola era l'obiettivo diretto dell'attacco», si legge in un rapporto dell'agenzia di stampa Tasnim. Sono in corso le operazioni di sgombero delle macerie e di soccorso delle studentesse. L'incidente è avvenuto nel distretto di Minab, non lontano dalla costa del Golfo Persico. Al momento dell'attacco missilistico, nella scuola si trovavano circa 170 studentesse.

Nella provincia di Hormusgan si trovano diverse basi navali delle forze armate iraniane. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'attacco.

Sabato mattina Israele e Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi contro l'Iran. I due paesi non hanno fornito alcuna informazione sull'attacco alla scuola femminile segnalato in Iran. (Sda Dpa)

15:24

Sospesi i voli verso il Medio Oriente

Dopo Swiss, anche le altre compagnie aeree sospendono i voli per il Medio Oriente dopo l'attacco all'Iran e l'escalation in tutta l'area. Questa mattina, Israele ha annunciato la chiusura dello spazio aereo al traffico civile, seguita anche dal Qatar e così Lufthansa, Ita, Air France,Turkish Airlines e Air India hanno interrotto gran parte dei collegamenti per l'area.

Lufthansa, come pure la controllata Swiss, ha annunciato la sospensione fino al 7 marzo dei voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Tehran, oltre che per Dubai e Abu Dhabi fino a domani.

Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo. Fino alla stessa data non saranno utilizzati gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al primo marzo. I passeggeri, sottolinea la compagnia, possono richiedere la prenotazione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto.

Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo, mentre i voli per Qatar, Kuwait, Bahrain, Emirati Arabi e Oman sono al momento sospesi solo per la giornata di oggi.

Anche Wizzair ha sospeso con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman, fino al 7 marzo compreso. (Ats Ans)

15:22

Macron, Merz e Starmer: «Iran eviti attacchi contro i Paesi della regione»

«Condanniamo con la massima fermezza gli attacchi iraniani contro i paesi della regione. L'Iran deve astenersi da attacchi militari indiscriminati. Lanciamo un appello alla ripresa dei negoziati ed esortiamo i dirigenti iraniani a cercare una soluzione negoziata»: lo scrivono in una dichiarazione congiunta il presidente francese, Emmanuel Macron, il premier britannico, Keir Starmer, e il cancelliere tedesco, Friederich Merz, secondo quanto informa l'Eliseo.

«Francia, Germania e Gran Bretagna - si legge nella dichiarazione - hanno sempre fatto appello al regime iraniano affinché mettesse fine al suo programma nucleare, a limitare il programma di missili balistici, a rinunciare alle sue attività destabilizzatrici nella regione e sui nostri territori, cessando la repressione e la violenza inaccettabili contro il suo stesso popolo».

«Noi - continuano Parigi, Berlino e Londra - non abbiamo partecipato a questi attacchi e siamo in stretto contatto con i nostri partner internazionali, compresi gli Stati Uniti, Israele e i partner della regione. Ribadiamo il nostro impegno a favore della stabilità regionale e della protezione delle vite civili». La dichiarazione si conclude affermando che «il popolo iraniano deve poter decidere il proprio futuro». (Ats Ans)

15:13
Immagine satellitareUn'immagine satellitare scattata sabato mattina mostra la residenza distrutta di Ali Khamenei
15:13

Media israeliani: «Khamenei probabilmente morto, si attende conferma»

Un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 1: «Rimarremmo scioccati se Khamenei apparisse in diretta. Secondo la nostra valutazione, non è più tra noi, ma stiamo aspettando una conferma definitiva».

Secondo un'altra fonte israeliana a N12, la guida suprema iraniana «molto probabilmente non è sopravvissuta agli attacchi». Stamattina tuttavia era stato riferito che era stato trasferito in un posto sicuro. (Ats Ans / red)

14:51

L'Ucraina di Zelensky benedice l'attacco di Usa e Israele all'Iran

LONDRA (ats ans) - L'Ucraina, in guerra con la Russia da 4 anni, giustifica l'attacco scatenato in queste ore dagli Usa di Donald Trump e dal governo israeliano di Benyamin Netanyahu sull'Iran, addossandone la responsabilità ai vertici di Teheran.

«La ragione degli avvenimenti delle ultime ore - si legge in una nota del ministero degli Esteri di Kiev ripresa dai media britannici - è da ricercarsi nella violenza e nell'arbitrio del regime iraniano, in particolare nelle uccisioni e nella repressione di manifestanti pacifici».

L'Ucraina fa sua poi l'accusa di Washington a Teheran di aver rigettato «tutte le opportunità per impedire uno scenario violento», mentre giura di «sostenere il popolo iraniano e il suo legittimo desiderio di sicurezza, di libertà, di prosperità». (Ats Ans)

14:49

«In Iran blackout Internet quasi totale, connettività al 4%»

«I dati di rete mostrano che l'Iran è ora nel mezzo di un blackout quasi totale di Internet, con la connettività nazionale al 4% o ai livelli ordinari. L'incidente avviene nel mezzo di operazioni di combattimento statunitensi e israeliane e rispecchia le misure utilizzate durante la guerra con Israele dello scorso anno».

Lo scrive sul suo profilo X l'osservatorio di internet 'Netblocks' che da mesi monitora le interruzioni di rete nel paese. (Ats Ans)

14:48

Trump ha seguito l'attacco da Mar-a-Lago

Donald Trump ha seguito l'attacco in Iran da una stanza sicura a Mar-a-Lago insieme al generale dello stato maggiore congiunto Dan Caine e al capo del Pentagono Pete Hegseth.

Per Mar-a-Lago non è una scena nuova: nel 2020 in una stanza sicura della Casa Bianca d'inverno Trump diede l'ordine di uccidere Qasem Soleimani, nel 2017 autorizzò il raid contro la Siria per l'uso di armi chimiche e poi tornò a cena con il presidente cinese aggiornandolo di fronte a una fetta di torta al cioccolato.

Solo nell'ultimo anno, Trump ha autorizzato e seguito da Mar-a-Lago la campagna aerea contro gli Houthi, l'attacco contro l'Isis in Nigeria il giorno di Natale e la missione che ha portato alla cattura di Nicolas Maduro. (Ats Ans)

14:41

Hamas condanna aggressione Israele-Usa contro l'Iran

«Condanniamo con la massima fermezza l'aggressione israelo-americana contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che costituisce un attacco diretto all'intera regione e un attentato alla sua sicurezza, stabilità e sovranità», afferma Hamas in una nota.

«Invitiamo le nazioni arabe e islamiche a unirsi per contrastare questa aggressione e i suoi obiettivi, che mirano a ridisegnare la regione secondo le aspirazioni dell'occupazione di stabilire una 'Grande Israele' a spese delle terre arabe e islamiche e degli interessi dei loro popoli». (Ats Ans)

14:38

Teheran: «Il piano malvagio di Israele va contrastato»

La «guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista» di Israele contro l'Iran «non è solo contro il popolo iraniano, ma contro tutti i Paesi della regione»: è quanto espresso dal ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, in una conversazione con i suoi omologhi di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq, secondo una nota diffusa su Telegram.

«Per questo, tutti i popoli e i governi musulmani e regionali devono assumersi la responsabilità storica di contrastare il piano malvagio del regime sionista», ha aggiunto il ministro iraniano.

Araghchi ha aggiunto che Teheran reagirà «con tutte le proprie capacità difensive e militari in base al diritto intrinseco di autodifesa» agli attacchi di Israele e Usa. E ha ricordato il «principio fondamentale del diritto internazionale» che «vieta qualsiasi partecipazione ad atti di aggressione contro un altro Paese», sottolineando come le forze armate iraniane ritengano «obiettivi legittimi» i punti da cui sono partiti gli attacchi di Usa e Israele. (Ats Ans)

14:36

Lavrov parla con Araghchi, «Pronti a cercare soluzioni pacifiche»

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi nel quale «ha condannato l'attacco armato non provocato degli Stati Uniti e di Israele, in violazione dei principi e delle norme del diritto internazionale e ignorando completamente le gravi conseguenze per la stabilità e la sicurezza regionali e globali».

Lo riferisce il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che Lavrov ha chiesto di «porre immediatamente fine agli attacchi» e ha ribadito «la disponibilità della Russia a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche». (Ats Ans)

14:34
La Svizzera dovrebbe al più presto rinunciare al mandato di mediazione per gli Stati Uniti in Iran, afferma il consigliere nazionale del Centro Gerhard Pfister dopo l'attacco contro l'Iran.

«La Svizzera dovrebbe rinunciare al mandato di mediazione»

Israele e gli Stati Uniti hanno colpito l’Iran, riaccendendo il dibattito a Palazzo federale. Ecco cosa ne pensa Gerhard Pfister, politico del Centro esperto di politica estera

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14:28

Nuove esplosioni avvertite a Dubai

Una nuova ondata di esplosioni è stata sentita a Dubai, la città più popolosa degli Emirati Arabi. Lo constata il corrispondente dell'Afp. Una prima ondata di esplosioni era stata sentita nel corso della mattinata. (Ats Ans)

14:28

Congresso americano spaccato in due

Il Congresso si spacca sull'attacco all'Iran. Il deputato repubblicano Thomas Massie, nemico del presidente, parla di «atto di guerra senza autorizzazione del Congresso». Il senatore democratico Rube Gallego mette invece in evidenza come si può «sostenere il movimento democratico e gli iraniani senza l'invio di truppe».

Il senatore repubblicano Lindsey Graham, alleato di Trump, festeggia l'attacco definendolo «giustificato e dovuto», mentre l'altro conservatore Roger Wicker lo ha ritenuto «un'operazione necessaria per proteggere gli americani e i loro interessi». (Ats Ans)

14:26

Attacco su una scuola: «Sale a 51 morti il bilancio delle vittime»

Sale a 51 morti il bilancio delle vittime dell'attacco su una scuola nel sud dell'Iran. Lo riferisce la tv di stato iraniana. L'attacco israeliano ha interessato una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan.

Secondo l'agenzia Irna, i feriti sono almeno 45. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana. (Ats ans)

14:02

«Missile iraniano sul sud della Siria, 4 morti»

Quattro persone sono state uccise da un missile iraniano caduto nel sud della Siria. Lo riporta l'agenzia di stampa siriana Sana. «Quattro morti e diversi feriti per la caduta di un missile iraniano su un edificio nella zona industriale della città di Sweida», scrive l'agenzia.

La Siria ha chiuso una parte del suo spazio aereo, nel sud del Paese, dopo l'inizio degli attacchi americani e israeliani contro l'Iran, che ha poi reagito. (Ats Ans)

13:23
13:21

Teheran, attacco sulla scuola: «Almeno 40 morti»

Sale ad almeno 40 morti il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano su una scuola elementare femminile a Minab nel sud della provincia iraniana di Hormozgan. Lo riportano i media internazionali citando l'agenzia Irna.

Sono almeno 45 invece i feriti, riporta l'agenzia. A Minab, secondo quanto viene riferito, ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana. (Ats Ans)

13:19

Intercettati due missili iraniani in Giordania

L'esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto due missili diretti sul territorio del regno. Lo riporta Sky News Arabic citando fonti militari giordane, aggiungendo che la direzione della Pubblica Sicurezza ha inoltre emanato una serie di linee guida e istruzioni preventive per i cittadini del Regno alla luce dell'escalation regionale in corso. (Ats Ans)

13:18

Bahrein: iniziata l'evacuazione dell'area vicino alla base navale Usa

Il ministro degli Interni del Bahrein ha dichiarato di aver iniziato a evacuare le persone dall'area di Juffair, a sud-est della capitale Manama, dove si trova una base navale Usa.

«Vi esortiamo a collaborare con le autorità competenti», ha affermato il ministero in una nota pubblicata sui social media. (Ats Ans)

13:10

Kuwait: «Dall'Iran vile attacco»

Il Kuwait esprime una «ferma condanna» per il «vile attacco iraniano» subito in mattinata, riportato dopo che Usa e Israele hanno condotto attacchi sull'Iran.

In un comunicato, il ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato una «palese violazione della sovranità» nazionale, sottolineando «il pieno e legittimo diritto» a «difendersi» come «risposta a una flagrante aggressione, in misura proporzionata alla natura e all'entità dell'attacco» e «in conformità con il diritto internazionale».

La nota afferma che le forze di difesa hanno «respinto con successo» l'attacco iraniano. (Ats Ans)

13:08

Presidente CICR: «Escalation potenzialmente devastanti per i civili»

«L'escalation militare in Medio Oriente sta innescando una pericolosa reazione a catena in tutta la regione, con conseguenze potenzialmente devastanti per i civili», ha ammonito oggi la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) Mirjana Spoljaric esortando al rispetto delle regole sui conflitti».

«Rispettare le regole di guerra è un obbligo e non una scelta. Nei conflitti armati internazionali si applica il diritto internazionale umanitario, in particolare tutte e quattro le Convenzioni di Ginevra. Le infrastrutture civili come ospedali, case e scuole devono essere risparmiate dagli attacchi. Il personale medico e i soccorritori devono poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza», afferma la presidente del CICR in un comunicato pubblicato a Ginevra.

Mirjana Spoljaric precisa che il CICR ha squadre sul campo in Iran, Israele e in tutta la regione ed è «pronto a rispondere alle esigenze nell'ambito del nostro mandato e dove possiamo operare, insieme ai nostri partner del Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Ma gli aiuti umanitari - aggiunge - non possono tenere il passo con il ritmo o l'entità delle sofferenze causate da conflitti continui; è necessaria la volontà politica per raggiungere la pace e prevenire ulteriori morti e distruzioni». (Ats Ans)

12:23
AFPQuesto video, realizzato a partire da immagini UGC pubblicate sui social media il 28 febbraio 2026 e verificate dai team AFPTV a Parigi, mostra il momento dell’attacco a una base statunitense in Bahrein. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato il 28 febbraio di aver preso di mira la Quinta Flotta statunitense nel Paese del Golfo, a seguito delle segnalazioni secondo cui la base americana sarebbe stata colpita da un attacco missilistico, come riportato dai media locali.
12:20

Iran: sale a 24 il numero delle vittime nella scuola femminile

Secondo fonti iraniane, il numero delle studentesse uccise in un attacco missilistico nel sud dell'Iran è salito ad almeno 24. La radio di Stato ha fatto riferimento nella sua notizia al capo dell'amministrazione distrettuale della zona colpita, Minab. (sda/dpa)

12:19

Mosca: «Contro l'Iran un'aggressione immotivata»

Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi degli Usa e di Israele all'Iran come «un atto di aggressione armata pianificato e immotivato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale». (Ats Ans)

12:09

Uccisi due combattenti e almeno cinque studentesse

Un bombardamento che ha preso di mira una base militare irachena che ospitava un gruppo filo-iraniano ha ucciso almeno due combattenti, secondo quanto riferito dal gruppo Kataeb Hezbollah.

«Ci sono due martiri di Kataeb e altri cinque feriti nell'aggressione» alla base di Jurf al-Sakher, nota anche come Jurf al-Nasr, nel sud dell'Iraq, ha detto una fonte di Kataeb Hezbollah. Un'altra fonte ha detto che tre combattenti sono stati uccisi.

Inoltre, secondo fonti iraniane, almeno cinque studentesse sono morte in un attacco missilistico nel sud dell'Iran. L'agenzia di stampa Tasnim, citando il vice governatore locale, ha riferito che è stata colpita una scuola elementare femminile nella provincia di Hormusgan.

«Questa scuola era l'obiettivo diretto dell'attacco», si legge nel rapporto. Sono in corso le operazioni di sgombero delle macerie e di soccorso delle studentesse. L'incidente è avvenuto nel distretto di Minab, non lontano dalla costa del Golfo Persico.

Nella provincia di Hormusgan si trovano diverse basi navali delle forze armate iraniane. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'attacco.

12:06

Pasdaran: «Lanciata "Truth Promise 4»

Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l'Operazione "Truth Promise 4" è stata lanciata «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano».

Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele».

È stato inoltre riferito che «gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito». (Ats Ans)

11:41

Emirati: «Una vittima nell'attacco dell'Iran a Abu Dhabi»

Un uomo è stato ucciso ad Abu Dhabi negli attacchi iraniani. Lo riferiscono i media statali degli Emirati Arabi Uniti. (Ats Ans)

11:37

«Uccisi alti comandanti pasdaran e politici»

Una fonte iraniana vicina al regime ha dichiarato che alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie e personalità politiche sono stati uccisi in attacchi dell'esercito israeliano (Idf) e di quello statunitense. Lo riportano i media israeliani citando Reuters. Secondo notizie non ufficiali si trattarebbe la morte del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, Mohammad Pakpour, e del ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh, in seguito ai raid in Iran.

Secondo quanto riporta Channel 12, che cita fonti di sicurezza israeliane, l'attacco congiunto israeliano-americano ha mirato anche alla Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei e al presidente Masoud Pezeshkian. (Ats Ans)

11:35

Israele mobilita 70 mila riservisti contro l'Iran

Israele intende richiamare circa 70.000 riservisti per la nuova guerra con l'Iran. Un rappresentante militare israeliano ha affermato che la maggior parte di essi appartiene alla difesa aerea e al comando della sicurezza interna. «Ci sarà però anche una forte presenza ai nostri confini», ha dichiarato ai giornalisti.

L'esercito è preparato a «diversi scenari», con riferimento alla difesa dei confini e a possibili attacchi da parte degli alleati dell'Iran contro Israele. Alla domanda su quanto durerà la nuova operazione militare, ha risposto: «Il tempo necessario».

L'Iran ha finora lanciato decine di missili su Israele, ma non ci sono stati danni gravi.

Riguardo agli attacchi di Israele in Iran, ha affermato: «La nostra prima salva era diretta contro obiettivi rilevanti per la libertà d'azione». Inoltre, erano diretti contro «obiettivi di grande importanza, persone coinvolte nel piano di distruzione di Israele». Non ha fornito ulteriori dettagli al riguardo. (Sda Dpa)

11:21

Ue: «Iran minaccia globale»

«Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale». Lo scrive su X l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas.

«Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L'Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità», spiega Kallas. (Ats Ans)

11:15

DFAE: «Svizzera preoccupata»

«La Svizzera è profondamente preoccupata per gli attacchi sferrati oggi dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran»: lo si legge in un messaggio pubblicato su X dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La Confederazione «chiede il pieno rispetto del diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario».

«Invitiamo tutte le parti alla massima moderazione e chiediamo la protezione della popolazione civile e delle infrastrutture», aggiunge Berna. Il DFAE fa anche sapere che l'ambasciata elvetica è operativa. «I nostri buoni uffici restano a disposizione delle parti coinvolte», conclude la nota.

11:12

Dopo l'attacco, crolla Bitcoin

Il Bitcoin è crollato bruscamente dopo l'annuncio dell'attacco all'Iran: la criptomoneta ha perso quasi il 4% scendendo a ridosso dei 63'000 dollari. Sulla stessa scia anche Ether, che ha lasciato sul terreno il 4,5% a 1835 dollari. Circa 128 miliardi di dollari di valore di mercato sono stati cancellati dagli attivi digitali subito dopo la notizia, secondo i dati di CoinGecko riportati da Bloomberg.

11:08
10:55

In Bahrein colpita base Usa

La base della Quinta Flotta della Marina Militare americana in Bahrein è stata colpita «da un attacco missilistico». Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn definendo la situazione come ancora «attiva».

10:53

SWISS sospende i voli per Tel Aviv fino al 7 marzo 

A causa degli attuali sviluppi in Medio Oriente, SWISS sospende i suoi voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo compreso. Sono interessati complessivamente 14 voli in entrambe le direzioni. Per SWISS, la sicurezza dei suoi equipaggi e passeggeri è sempre la massima priorità. È su questa base che abbiamo preso questa decisione. 

«Considerata la chiusura di diversi spazi aerei dovuta all'attuale situazione, abbiamo deciso di cancellare anche i voli previsti per oggi e domani tra Zurigo e Dubai.  Siamo consapevoli che queste modifiche a breve termine causeranno cambiamenti nei piani e una certa incertezza per molti passeggeri. Ce ne rammarichiamo sinceramente e stiamo contattando proattivamente le persone interessate. A seconda della disponibilità, saranno riprenotati su altre rotte. In alternativa, offriamo loro una modifica gratuita della prenotazione per una data successiva o un rimborso completo», si legge nella nota diffusa. 

«I dipendenti SWISS lavorano a Tel Aviv per la manutenzione e il supporto a terra dei nostri aeromobili. La loro sicurezza è la nostra massima priorità. Restiamo in stretto e continuo contatto con loro e forniamo loro tutto il supporto possibile. Continuiamo a monitorare attentamente la situazione in Medio Oriente. I nostri specialisti valutano costantemente tutte le informazioni disponibili e comunicano con le autorità competenti in Svizzera e sul campo». 

10:39
AFPUna sequenza di fotogrammi video, ricavati da contenuti UGC pubblicati sui social media il 28 febbraio 2026 e verificati dai team AFPTV di Parigi, mostra quella che sarebbe una presunta esplosione a Teheran. Secondo i media statunitensi, nella stessa giornata gli Stati Uniti hanno avviato attacchi contro l’Iran, dopo che Israele aveva annunciato operazioni militari contro il suo storico rivale regionale. (Foto da varie fonti / AFP)

10:38

Bahrein sotto attacco

Il Bahrein conferma che il paese è sotto attacco, come riferiscono i media arabi riportando che del fumo si sta alzando dalla zona di Juffair, dove si trova un base Usa. Un'esplosione è stata segnalata ad Abu Dhabi.

La notizia era stata anticipata dai media israeliani, secondo cui il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione di allarmi per il lancio di missili nel paese, i residenti hanno ricevuto l'ordine di rimanere nelle aree protette. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura «temporanea e parziale» del loro spazio aereo.

Nel frattempo, le ambasciate Usa negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e in Bahrein hanno chiesto al proprio personale e ai cittadini americani che si trovano in questi paesi di "mettersi al sicuro". Per i funzionari diplomatici in queste sedi è stato disposto il lockdown. (Ats Ans)

10:36

In Iran almeno 30 gli attacchi

Sono al momento almeno 30 le forti esplosioni registrate in quattro città dell'Iran in seguito all'attacco di Israele e degli Usa. Attacco che - si apprende da fonti qualificate che stanno seguendo l'evolversi della situazione - viene definito "altamente selettivo" e avrebbe mirato ai vertici politici, militari e religiosi del Paese.

Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom. Altre esplosioni sono state avvertite a Isfahan, Kermanshah e Karaj. (Ats Ans)

10:17
AFP

La scia di un razzo lanciato dal sistema di difesa missilistico Iron Dome israeliano è visibile nei cieli di Gerusalemme il 28 febbraio 2026. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato missili lanciati dall'Iran il 28 febbraio, mentre le sirene suonavano in diverse parti del Paese, dopo che Israele aveva sferrato attacchi contro il suo acerrimo nemico. (Photo by Ahmad GHARABLI / AFP)

10:17

Iran attacca a una base militare statunitense in Bahrein

Secondo quanto riferito dalle stesse forze armate iraniane, in risposta agli attacchi di Israele e degli Stati Uniti anche loro hanno attaccato una struttura militare statunitense. Secondo quanto riportato dalla radio di Stato, un centro logistico della Marina militare statunitense nel Golfo del Bahrein è stato colpito da missili. (Sda)

10:15

«Intercettati missili iraniani»

I sistemi di difesa aerea hanno intercettato diversi missili lanciati dall'Iran verso Israele. Il portavoce dei soccorsi del Magen David Adom (Mda) ha dichiarato che non sono pervenute segnalazioni di attacchi missilistici andati a segno sul suolo israeliano. Le squadre di soccorso sono state inviate perchè diverse persone sono rimaste ferite mentre cercavano rifugio verso le aree protette e altre hanno avuto attacchi di ansia. (Ats Ans)

10:12

Ridotto il personale all'ambasciata svizzera di Teheran

La Svizzera adotta misure cautelari in Iran: il personale all'ambasciata di Teheran è stato ridotto negli ultimi giorni da 14 a 10 unità, ha indicato a Keystone-Ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

L'ambasciatrice Nadine Olivieri Lozano rimane comunque sul posto e la sede resta operativa, precisa la fonte. Nessuna informazione è stata fornita riguardo a misure specifiche per la sicurezza dei dipendenti.

Le autorità federali hanno intanto inasprito le raccomandazioni di viaggio: ora si sconsiglia di recarsi anche in Israele. Un avviso simile per l'Iran vige già da agosto.

Secondo i dati del DFAE aggiornati a stamani attualmente risultano registrati sulla piattaforma TravelAdmin cinque viaggiatori in Iran e venti in Israele. Le autorità federali precisano di non organizzare rimpatri per i cittadini svizzeri, invitandoli piuttosto a seguire le indicazioni delle autorità locali. In Israele risiedono circa 25'000 cittadini elvetici, mentre in Iran sono 180.

Resta operativo anche il canale di potenza protettrice che la Confederazione gestisce per conto degli Stati Uniti in Iran, attivo dal 1980. Il DFAE lo definisce attivo e a disposizione di entrambe le parti, ma non fornisce dettagli sull'eventuale utilizzo in queste ore di tensione, malgrado non più tardi della scorsa settimana le parti avessero ripreso i negoziati a Ginevra. (Ats)

09:59

Netanyahu: «Grazie Trump»

«Ringrazio il nostro grande amico, il presidente Donald Trump, per la sua leadership storica. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano possa prendere in mano il proprio destino». Lo scrive il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

«Da 47 anni il regime degli ayatollah grida 'Morte a Israele', 'Morte all'America'. Ha versato il nostro sangue, ha ucciso molti americani e ha massacrato il suo stesso popolo. Non si può permettere che si doti di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità. È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano - persiani, curdi, azeri, baluci e ahwazi - di liberarsi dal giogo della tirannia e portare all'Iran libertà e pace».

«Mi rivolgo a voi, cittadini di Israele: seguite le istruzioni del Comando del Fronte Interno. Nei prossimi giorni, nell'operazione 'Ruggito del Leone', tutti noi saremo chiamati a dimostrare pazienza e forza d'animo. Insieme resisteremo, insieme combatteremo e insieme garantiremo l'eternità di Israele. Fratelli e sorelle, cittadini di Israele, poco più di un'ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un'operazione per rimuovere la minaccia esistenziale rappresentata dal regime del terrore in Iran».

09:46

Il DFAE: «Sconsigliati viaggi in Israele»

A seguito dell'escalation in Medio Oriente la Confederazione sconsiglia i viaggi in Israele. Lo stesso avviso è già in vigore da tempo per l'Iran.

Dopo che il governo israeliano ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso lo spazio aereo il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha oggi reagito con un avviso di viaggio più severo. L'evoluzione della situazione è incerta, affermano i funzionari bernesi. Riguardo ai cittadini elvetici che desiderano lasciare il paese, la decisione è volontaria, a proprio rischio e a proprie spese, viene sottolineato.

09:44

Teheran si prepara a rispondere agli attacchi

L'Iran si prepara a rispondere agli attacchi condotti stamane da Israele e Stati Uniti sul proprio territorio: lo ha indicato un ufficiale di Teheran alla Reuters, citata da Sky News. Tale risposta sarà «schiacciante», ha detto questa fonte.

Intanto, il leader del Comitato della Sicurezza Nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha postato un messaggio su X che sembra riferirsi implicitamente a Israele e Usa: «Vi abbiamo avvertiti! Ora avete iniziato un percorso il cui finale non è più sotto il vostro controllo».

09:28
AFP
09:28

Missili contro Israele, sirene d'allarme in molte zone

Circa due ore dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran, in Israele è risuonato il primo allarme missilistico. La notifica è stata inviata direttamente sui cellulari dei cittadini dal Comando del Fronte interno israeliano, avvisando dei previsti attacchi di risposta imminenti e di prepararsi a raggiungere i rifugi. Le sirene d'allarme risuonano in molte zone di Israele: si sentono a Gerusalemme, in Cisgiordania, in Galilea e Golan. Stando all'esercito israeliano l'Iran ha lanciato missili verso lo stato ebraico.

L'esercito israeliano ha dichiarato in una nota di aver individuato missili lanciati dall'Iran verso Israele.

«In questo momento, l'Aeronautica Militare israeliana sta operando per intercettare e colpire le minacce ove necessario per rimuoverle», hanno dichiarato le Forze di Difesa Israeliane (IDF). «La difesa non è ermetica, ed è quindi essenziale che la popolazione continui ad aderire alle linee guida dell'Home Front Command».

09:18

Trump alle Guardie Rivoluzionarie: «Deponete le armi o morte certa»

«Ai membri delle Guardie Rivoluzionarie, delle forze armate e della polizia dico: deponete le armi e sarete trattati giustamente con l'immunità totale o affronterete una morte certa». Lo ha detto Donald Trump lanciando anche un messaggio «al grande e orgoglioso popolo iraniano: l'ora delle libertà è vicina. State al riparo, non lasciate le vostre abitazioni, è molto pericoloso là fuori. Ci sono bombe che cadono ovunque». (Ats Ans)

09:16

Mediatore Oman: Teheran ha rifiutato alcune richieste americane

Teheran aveva accettato di non accumulare mai uranio arricchito, rendendo «l'argomento dell'arricchimento meno rilevante», ma si era rifiutato di discutere altre richieste americane, secondo cui avrebbe dovuto rinunciare completamente all'arricchimento, limitare la gittata dei suoi missili balistici e porre fine al sostegno agli alleati nella regione, tra cui Hamas, Hezbollah e gli Houthi.

Lo ha sottolineato - secondo quanto riporta il New York Times - il ministro degli esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che stava mediando i colloqui tra Iran e Stati Uniti ed era volato a Washington per cercare di sostenere i negoziati. (Ats Ans)

09:09

Attacchi a uno degli aeroporti più importanti

Stando ad Al Jazeera, i notiziari parlano di attacchi a uno degli aeroporti più importanti dell'Iran e anche al distretto di Pasteur, dove si trova il palazzo presidenziale. Manca tuttavia la conferma da parte del governo iraniano sia dell'attacco sia dei funzionari presumibilmente uccisi.

Sono stati segnalati feriti nella zona di Pasteur, che vengono trasportati negli ospedali.

08:59
Truth
08:47

Trump: «Difendiamo gli americani»

«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran: l'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano». Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un video pubblicato su Truth in cui descrive la campagna militare come «massiccia e continua», volta a impedire che il Paese metta a rischio «la sicurezza nazionale». «Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica».

Ha inoltre affermato che l'Iran stava lavorando per ricostruire il suo programma nucleare dopo il bombardamento statunitense sui suoi impianti nucleari avvenuto a giugno: «Hanno rifiutato ogni opportunità di realizzare le loro ambizioni nucleari e non ne possiamo più». (red)

08:06
Imago