Le firme non bastano, l'ufficio postale chiude

«Entro l’estate» chiude lo storico prefabbricato della Posta di Castel San Pietro ma i servizi non cesseranno: saranno implementati «presso il locale commercio di alimentari».
CASTEL SAN PIETRO - Le quasi 1000 firme, raccolte esattamente un anno fa, contro la chiusura della posta di paese non sono bastate, almeno non del tutto. Sì, perché ora «a Castel San Pietro è prevista l’implementazione di una filiale in partenariato presso il locale commercio di alimentari». In altre parole, come conferma il Gigante giallo a Tio, a Castello si volta pagina con l'addio allo storico prefabbricato adibito a ufficio postale, sostituito da una «nuova collaborazione, che inizierà entro l’estate», nel negozietto di alimentari del paese.
In che misura avete preso in considerazione le 978 firme raccolte per evitare - o quanto meno ritardare - la chiusura?
«Il processo di trasformazione della rete dei punti di accesso ai servizi postali avviene prioritariamente attraverso il dialogo con le autorità comunali. Abbiamo tenuto in considerazione la volontà espressa dai firmatari nell’ambito delle valutazioni sulla raggiungibilità dei punti di accesso fisici nella regione. Il nuovo formato garantisce l’accesso ai servizi postali di base richiesti quotidianamente dai cittadini di Castel San Pietro e della regione».
Dunque, dalla prossima estate i servizi postali non cesseranno.
«Avvieremo un partenariato con il locale negozietto del paese, un commercio locale molto apprezzato e idealmente situato. Presso la nuova filiale in partenariato sarà offerta la quasi totalità dei servizi disponibili presso una filiale tradizionale».
Quali?
«La clientela potrà ritrovare tutte le prestazioni postali abitualmente utilizzate, quali il deposito e il ritiro di pacchi, l’acquisto di francobolli, l’invio di lettere nonché i pagamenti e i prelievi mediante carta di debito. Inoltre, la Posta offrirà anche il servizio gratuito "Pagamento e prelievo a domicilio di denaro contante". In questo modo i pagamenti in contanti e i prelievi di contanti potranno essere effettuati direttamente sulla porta di casa grazie al personale addetto al recapito. I clienti possono annunciarsi presso una filiale, sul sito della Posta, www.post.ch, o telefonicamente presso il Contact Center della Posta al numero 848 888 888».
Nel negozio di paese, chi si prenderà cura dei vostri clienti?
«Il personale verrà appositamente formato da collaboratori specializzati. I nostri partner vengono seguiti e assistiti da personale dedicato lungo tutta la loro attività».
A livello cantonale, a che punto è il vostro piano di ridimensionamento?
«Abbiamo comunicato nel 2024 la volontà di trasformare 21 filiali in Ticino e nel Grigione italiano. Fino a ora abbiamo dato avvio a 8 nuove collaborazioni, mentre in un caso (a Maglio di Colla) abbiamo attivato il servizio a domicilio. Il processo di trasformazione e adeguamento della rete si svilupperà con ulteriori trasformazioni nell’anno in corso e nei seguenti».
Cosa pensano le persone di questa nuova forma di partenariato, in questo caso con un negozio di alimentari?
«Attualmente la Posta conta in tutta la Svizzera circa 1230 filiali in partenariato. Il modello si è dimostrato valido nella pratica e si contraddistingue per partnership stabili e pluriennali. Nei sondaggi sulla soddisfazione della clientela le filiali in partenariato ricevono regolarmente ottimi riscontri. Particolarmente apprezzati sono gli orari di apertura interessanti e la posizione centrale, ad esempio nel negozio di paese, in una panetteria o in una farmacia».



