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«Non era il momento giusto per separarsi da DiDomenico»

Michaël Ngoy ha commentato il "caso DiDomenico": «Questa decisione andrà a influenzare l'ambiente anche in spogliatoio»
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«Non era il momento giusto per separarsi da DiDomenico»
Michaël Ngoy ha commentato il "caso DiDomenico": «Questa decisione andrà a influenzare l'ambiente anche in spogliatoio»
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AMBRÌ - Lo strappo fra Chris DiDomenico e Jussi Tapola è difficilissimo (se non impossibile) da ricucire. Escludendolo dalla formazione di Zugo, dopo che già era stato messo da parte nel corso della sfida con il Davos, l'allenatore finlandese ha praticamente messo alla porta il canadese. La sua scelta, coraggiosa e presuntuosa, priva infatti la squadra del suo Top Scorer e soprattutto di uno dei pochi giocatori in organico in grado di portare emozioni sul ghiaccio, quelle che spesso giocano un ruolo chiave nei playoff e nei playout.

«Tutti conoscono Chris DiDomenico e sappiamo che averlo in squadra ha dei vantaggi e degli svantaggi - ci ha detto l'ex giocatore dell'HCAP Michaël Ngoy - Lo so che non è sempre facile da gestire, però alla fine ha il casco giallo e ha permesso di ottenere tanti punti alla squadra. Secondo me questo non era il momento giusto per separarsi da lui...».

DiDo, croce e delizia - «Concordo sul fatto che a volte rimane due minuti in pista senza cambiare e che non sempre rispetta a puntino il sistema voluto dall'allenatore, ma lui è così. So che gli allenatori che in passato hanno lavorato con lui l'hanno apprezzato per quello che era, pur riconoscendo che gestirlo era tutt'altro che semplice. Ma nel momento in cui tu fai i punti hai ragione... Quando una partita è sul 2-2, io vorrei sempre avere in pista un DiDomenico, anche perché oggi ad Ambrì non ci sono tanti giocatori che stanno facendo la differenza. Purtroppo questa scelta potrebbe avere delle ripercussioni davvero pesanti... Se ci sarà giovedì a Porrentruy? Penso proprio di no, altrimenti l'allenatore perderebbe di credibilità».

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Una bomba a orologeria - «Questa decisione andrà a influenzare l'ambiente anche in spogliatoio. Sei 13esimo in classifica, in crisi di risultati e a un passo dai playout e metti fuori il tuo Top Scorer? Secondo me solo un pazzo, a questo punto della stagione e con la squadra penultima, rinuncia al suo miglior marcatore... A mio avviso è una scelta sbagliata e so che a Porrentruy sono felici di incontrare l'Ambrì nei playout, una squadra in crisi e piena di dubbi. In carriera mi è capitato di giocare dove c'era un ambiente in spogliatoio pesante e vi assicuro che è davvero complicato».

La ciliegina sulla torta di un campionato da... film - «Dopo una stagione del genere, che io definisco fallimentare su tutta la linea, questa notizia non ci voleva. Perché così facendo ci perde solo l'Ambrì e i suoi tifosi, i quali non possono più sostenere uno dei giocatori più importanti della loro squadra, uno dei pochi che sa portare quelle emozioni per cui si paga il biglietto. Non so chi ci sia alla base di certe decisioni, ma per salvarsi i biancoblù hanno bisogno di DiDomenico... Dico anche che non ho affatto capito la scelta di cambiare allenatore, visto che - a mio avviso - Landry e Matte stavano comunque facendo il loro».

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