«Distrutti i centri di comando dei pasdaran»

Raid israeliani sia su Beirut che su Teheran. Donald Trump, nel frattempo, mostra i muscoli: «Scorte di munizioni mai così elevate. Possiamo fare la guerra per sempre»
Washington non si ferma. E neppure Tel Aviv. L’attacco congiunto all’Iran, denominato Epic Fury, è proseguito anche durante la notte, nel corso della quale Israele ha lanciato avvisi urgenti sia a Teheran sia a Beirut in vista di nuovi raid aerei. Sulla durata delle operazioni è invece intervenuto il segretario di Stato Marco Rubio, che ha infranto le illusioni di chi si aspettava una guerra lampo: «I colpi più duri devono ancora arrivare dall’esercito statunitense contro l’Iran. Non entrerò nei dettagli, ma la fase successiva sarà ancora più dura».
Sono 6 i militari USA uccisi dall'inizio dell'attacco all'Iran
Salgono a sei i militari americani uccisi in Iran dall'inizio dell'operazione. Lo riferisce il Comando centrale americano. Le forze statunitensi hanno recentemente recuperato i resti di due militari, precedentemente considerati dispersi, da una struttura colpita durante i primi attacchi iraniani nella regione, si legge in un post del Comando centrale sulle reti sociali nel quale si precisa che "le operazioni di combattimento continuano. L'identità dei caduti verrà tenuta nascosta per 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi". (ats)
Washington evacua il personale da Bahrein, Giordania e Iraq
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato al personale "non di emergenza" di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Inoltre l'ambasciata statunitense a Riad conferma l'attacco subìto e chiude temporaneamente. (Ansa-AFP)
Israele: «In corso attacchi simultanei contro Iran ed Hezbollah»
«L'Idf sta attualmente conducendo attacchi simultanei a Teheran e Beirut. L'Aeronautica Militare israeliana ha avviato attacchi mirati contro obiettivi militari del regime terroristico iraniano e dell'organizzazione terroristica Hezbollah». Lo scrive l'Idf su Telegram. «Un aereo dell'Aeronautica Militare israeliana ha colpito e smantellato una cellula di agenti del sistema di difesa aerea del regime terroristico iraniano mentre tentavano di azionare sistemi contro l'Idf - scrive Tsahal - L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire i lanciatori di missili balistici iraniani e i siti di lancio che prendono di mira i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana». «L'Idf non permetterà al regime terroristico iraniano di colpire i velivoli dell'Aeronautica Militare israeliana e continueranno a colpire i tentativi di armare i lanciamissili. L'Aeronautica Militare israeliana continua a colpire siti di lancio di missili, lanciamissili e missili balistici». (ats)
Gli USA: «Distrutti i centri di comando dei pasdaran»
Funzionari militari statunitensi hanno dichiarato di aver distrutto i posti di comando delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nonché le basi di difesa aerea e di lancio di missili iraniani, durante la guerra in Medio Oriente scoppiata nel fine settimana. "Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, le basi di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari durante operazioni prolungate", ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. (ats)
Trump: «Siamo pieno di munizioni, possiamo fare la guerra per sempre»
«Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi». Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! aggiunge Trump - Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici». (ats)
AFPFiamme e fumo si sollevano nel sud di Beirut, dopo un raid israeliano contro gli uffici di Al-Manar, l'emittente televisiva affiliata a Hezbollah.



