La gloria eterna va bene, ma se entra anche qualche soldino...

Andiamo a scoprire quanto guadagnano gli atleti che vincono una medaglia olimpica alle Olimpiadi di Milano-Cortina
Andiamo a scoprire quanto guadagnano gli atleti che vincono una medaglia olimpica alle Olimpiadi di Milano-Cortina
MILANO-CORTINA - «Un oro olimpico resta per sempre» (Usain Bolt). «Ricordo tutt'ora lo stare là, sul gradino più alto del podio con la medaglia d'oro attorno al mio collo. L'inno nazionale. I miei occhi bagnati di lacrime... Un'esperienza ultraterrena. Surreale» (André Agassi). «Una medaglia olimpica per un qualsiasi atleta ha un significato profondo» (Federica Brignone). «Il dolore è temporaneo, ma la gloria è per sempre» (Paavo Nurmi).
La massima, proferita dalla leggenda finlandese dell'atletica, che tra il 1920 e il 1928 si mise al collo qualcosa come 12 medaglie olimpiche (9 ori e tre argenti), è sicuramente verissima. Una medaglia olimpica è infatti il sogno di qualsiasi atleta, indipendentemente dalla sport.
Premi differenti - Un sogno che se viene accompagnato anche da un premio in (vil) denaro potrebbe però diventare ancora più bello. E allora andiamo a scoprire i "bonus" - che variano da nazione in nazione - che alcuni comitati olimpici elargiranno ai loro sportivi più valorosi. Incominciando (ovviamente) da Swiss Olympic che a Milano-Cortina presenterà con un contingente di 175 atleti.
Premi individuali - Oltre alla gloria eterna, l'oro a Milano-Cortina 2026 porterà nelle tasche dell'atleta 50'000 franchi svizzeri, ovvero 10'000 in più rispetto a Pechino 2022. L'argento varrà invece 40'000 franchi, mentre il bronzo 30'000. Ma attenzione, perché la Svizzera non premierà solo coloro che raggiungeranno il podio, bensì anche chi otterà un diploma olimpico. E allora chi riceverà la (sempre) indigesta medaglia di legno potrà consolarsi con un assegno da 12'000 franchi, il quinto ne riceverà 9'000, il sesto 6'000, il settimo 5'000, mentre all'ottavo toccherranno 4'000 franchi.
Italia generosa, Germania (molto) meno - In un confronto con le nazioni confinanti, i bonus elvetici sono in mezzo al guado. Nella mediana. Incredibilmente generosa è - da questo punto di vista - la Federazione italiana che premia con 180'000 euro i suoi campioni olimpici. L'importo viene invece dimezzato per l'argento (90'000) e diviso per tre per il bronzo (60'000). Non male neppure i bonus francesi con l'oro che vale 80'000 euro, l'argento 40'000 e il bronzo 20'000. Molto meno generosa, invece, la federazioni tedesca: in Germania una medaglia del metallo più pregiato viene infatti "scambiata" con 20'000 euro, con la quotazione che cala di cinquemila euro a ogni perdita di valore.
Austria paga in oro - Curioso il caso austriaco che paga tutti i medagliati in monete d'oro, le famose Philarmonic coniate a partire dal 1989 dalla Zecca austriaca. Il valore (attuale) del premio per il campione olimpico è quindi di circa 20'000 euro, il vice-campione olimpico incassa circa 17'000 euro mentre il terzo classificato intasca circa 14'000 euro. Con il reale valore che viene (naturalmente) influenzato dall'andamento dell'oro... La gloria, certo. Ma se entra qualche soldino è anche meglio...








