Dopo la neve l’inverno allenta la presa

Temperature in rialzo. Un preludio discreto che annuncia il passaggio atteso verso una nuova stagione.
LUGANO - L’inizio di febbraio si presenta notoriamente come una stagione di passaggio, un tempo sospeso in cui l’inverno, pur ancora presente, sembra fare un mezzo passo indietro.
La nevicata di oggi, ha lasciato dietro di sé un paesaggio ovattato e silenzioso, ma il cambiamento è nell'aria. Prima di tutto, il limite delle nevicate sta risalendo gradualmente, ma anche le precipitazioni vanno attenuandosi.
Sono soprattutto le temperature, però, a raccontare una storia che vagamente profuma di primavera. Le massime, timidamente, andranno a salire nei prossimi giorni: prima verso i 7 e poi fino a 9 gradi. Da venerdì in poi, tra schiarite e nubi passeggere, raggiungeranno la soglia simbolica dei 10 gradi, soprattutto nel fine settimana. E per settimana prossima potrebbero pure superarla.
È una primavera ancora lontana, fragile e incerta, ma già percepibile nei pomeriggi più miti e nella luce che, lentamente, si fa sempre più presente. Un preludio discreto, che non fa rumore, ma che annuncia il passaggio atteso verso una nuova stagione.
Il bilancio della nevicata
Il limite delle nevicate - riporta Meteo Svizzera - si è attestato attorno ai 500 metri, ma al mattino di martedì, durante la fase più intensa delle precipitazioni, è calato fino alle quote più basse, portando qualche centimetro di neve fresca fino in pianura.
Nelle regioni più toccate, dal Sottoceneri, alla Valle Verzasca fino al Moesano, al di sopra degli 800 metri di quota, gli accumuli di neve fresca hanno raggiunto i 15-20 cm, mentre tra 500 e 800 metri sono caduti da 5 a 15 cm. Al di sotto dei 500 metri gli accumuli hanno raggiunto 1-5 cm. A Lugano sono stati misurati 2 cm di neve fresca.
Nelle restanti regioni, le precipitazioni sono state un po’ più deboli. Al di sopra degli 800 m lo spessore della neve era compreso tra 10-15 cm, mentre a quote inferiori si sono misurati solo pochi centimetri.



