Dopo il furto, altre tre effrazioni: «Finestre spaccate, disordine all’interno»

Amareggiati i membri della Musica Cittadina Locarno: «Noi facciamo musica. Non siamo un’istituzione contro cui ribellarsi»
LOCARNO - Dopo il furto di vari strumenti musicali (poi restituiti) avvenuto a novembre, la Musica Cittadina Locarno è tornata nel mirino di quella che potrebbe essere una banda di trasgressori.
«Circa un mese fa c’è stata una nuova intrusione, seguita da un’altra nella notte tra il 27 e il 28 gennaio e un’altra ancora nella notte tra il 28 e il 29 gennaio», ci spiega il segretario dell’associazione Giuseppe Abbatiello.
«Hanno spaccato le finestre e forzato le entrate, provocando danni importanti a porte e vetri, nonché disordine e sporco all'interno dei locali. Possiamo stimare che si tratti di ragazzate o del frutto dell’agire di persone disadattate», aggiunge.
Non è chiaro però perché venga bersagliata proprio la struttura della Musica Cittadina. «Forse l’ubicazione un po’ discosta e la fragilità di un ente che non ha la possibilità di mettere impianti d'allarme importanti o avere un addetto alla sicurezza incaricato di svolgere delle ronde rende lo stabile più appetibile rispetto ad altri», osserva Abbatiello, precisando che insieme alla polizia si sta ora pensando di installare delle telecamere nella zona.
Intanto, però, il segretario si appella ai responsabili dei vari spiacevoli episodi: «Vogliamo dire loro che non siamo il tipo di ente a cui devono dimostrare qualcosa. Noi facciamo musica, abbiamo delle passioni, non siamo un'istituzione contro la quale può avere un senso ribellarsi come potrebbe essere un Comune, una Polizia o magari una banca. E nemmeno siamo un gruppo con delle ideologie particolari».



