La flessione del dollaro pesa sui conti della BNS

L'insieme delle riserve (oro escluso) è passato da 737 a 724 miliardi di franchi
ZURIGO - La marcata contrazione del corso del dollaro pesa sui conti della Banca nazionale svizzera (BNS), che vede scendere sensibilmente le sue riserve di divise: a fine gennaio gli attivi in questione si sono attestati a 712 miliardi di franchi, 13 miliardi in meno di dicembre, periodo in cui la flessione era stata pari a 2 miliardi.
L'insieme delle riserve (oro escluso) è passato da 737 a 724 miliardi di franchi, ha indicato oggi l'istituto sul suo sito internet. Gli sbalzi dei dati non sono inconsueti e hanno spesso a che fare con l'evoluzione dei mercati valutari. Possono però anche essere il frutto di manovre di politica monetaria.
Secondo le statistiche della BNS, a fine gennaio l'euro è sceso a 0,9164 franchi, da 0,9311 franchi di fine dicembre (-1,6%). Nello stesso periodo, il dollaro americano si è indebolito sensibilmente, calando a 0,7698 franchi da 0,7933 franchi (-3,0%). Dollaro ed euro rappresentano insieme circa l'80% delle riserve valutarie.
Come noto l'istituto guidato dal presidente della direzione generale Martin Schlegel ha proceduto per anni a massicci acquisti di divise, in particolare dopo l'abbandono della soglia minima di cambio con l'euro all'inizio del 2015.



