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VALLESE

Jessica Moretti: «Viviamo isolati e non vogliamo scappare, restiamo per le indagini e per le vittime»

La proprietaria del “Constel” parla per la prima volta sulla stampa italiana: «Su di noi tante falsità e tante bugie».
Keystone
Fonte La Repubblica/Corriere della Sera
Jessica Moretti: «Viviamo isolati e non vogliamo scappare, restiamo per le indagini e per le vittime»
La proprietaria del “Constel” parla per la prima volta sulla stampa italiana: «Su di noi tante falsità e tante bugie».

SION - Parla per la prima volta, e lo fa sotto stretta supervisione dei suoi legali sulle pagine dei quotidiani italiani, Jessica Moretti.

«Viviamo in isolamento», racconta e di quella tragica notte di Capodanno afferma: «Non avremo mai potuto immaginarlo, nemmeno nel nostro peggior incubo», riporta la Repubblica.

Liberi su cauzione ma senza alcuna intenzione di fuggire, ribadisce la 39enne: «Non voglio scappare, l'ho sempre detto (...) siamo qui per le indagini (...) lo dobbiamo a tutte le vittime», aggiunge.

«Capisco la loro rabbia», dichiara invece al Corriere della Sera, «la comprendo ma l'indagine accerterà la verità e questa aiuterà anche loro».

Lei e il marito Jacques sono stati da subito additati come colpevoli, e anche dipinti come tali: «Sono state dette tante menzogne su di noi», continua Moretti, «come quella della fuga con la cassa (durante l'incendio, ndr.)».

Parlando della lettera indirizzata ai dipendenti, finita proprio questo giovedì mattina sulle pagine dei giornali, relativizza: «Viene dal cuore (...) volevamo assolutamente scrivere ai nostri dipendenti perché siamo completamente isolati e penso che questo abbia creato molti malintesi, molte bugie», spiega, «era l'unico mezzo che avevamo per poterci esprimere».

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