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SVIZZERA

L'ex colonnello dell'esercito svizzero che «dipende dagli altri anche per la carta igienica»

L'intervista a Jacques Baud, l'uomo sanzionato dall'UE con l'accusa di aver manipolato informazioni ed esercitato influenze, facendosi portavoce della propaganda filorussa.
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Fonte ats
L'ex colonnello dell'esercito svizzero che «dipende dagli altri anche per la carta igienica»
L'intervista a Jacques Baud, l'uomo sanzionato dall'UE con l'accusa di aver manipolato informazioni ed esercitato influenze, facendosi portavoce della propaganda filorussa.

ZURIGO - Senza accesso a suoi soldi, dipendente dagli altri anche solo per comprare la carta da gabinetto: Jacques Baud, l'ex colonnello di stato maggiore dell'esercito svizzero e analista internazionale sanzionato dall'Unione europea il 15 dicembre scorso, presumibilmente per le sue posizioni critiche sul conflitto in Ucraina, si trova da quasi due mesi a Bruxelles in una condizione di paralisi esistenziale e finanziaria.

L'effetto delle sanzioni - «Ho perso l'accesso al mio conto bancario belga da un giorno all'altro: non posso comprare nulla, non posso pagare nulla», spiega il 65enne in un'intervista pubblicata oggi dalla Weltwoche. «Questo è l'effetto più diretto delle sanzioni». Il conto elvetico non aiuta. «Perché un pagamento dalla Svizzera al Belgio passa attraverso il sistema finanziario dell'Ue, che funge da blocco». Il risultato è un isolamento totale: «Posso guardare il saldo, ma non posso prelevare denaro, non posso pagare le bollette. Non sono in grado di comprare nulla online e neanche nei negozi. Tutte le transazioni elettroniche sono bloccate».

«Mi fanno la spesa, mi comprano anche la carta igienica» - La sua sopravvivenza quotidiana dipende ormai dalla solidarietà altrui. «Appena il mio caso è diventato pubblico, molte persone mi hanno contattato. Persone che conoscevo, ma anche completi sconosciuti. E loro fanno la spesa per me e mi portano da mangiare». Dipende quindi dall'aiuto di altri individui - chiede il cronista del settimanale - per poter acquistare cibo, carta igienica e altri beni di prima necessità? «Esatto. Totalmente. Senza il loro aiuto non è possibile. Non posso comprarmi nulla e non posso viaggiare». Perfino un semplice spostamento in metropolitana per raggiungere il luogo dell'intervista è stato possibile solo grazie a del contante residuo.

In attesa di una deroga umanitaria - La sua unica speranza immediata è una cosiddetta deroga umanitaria richiesta dai suoi avvocati. «Significherebbe che il ministero delle finanze belga mi permette di prelevare una certa somma per il mio fabbisogno quotidiano dal mio conto bancario. Ma dalla richiesta a metà dicembre 2025 non ho ancora ricevuto alcuna autorizzazione. È trascorso un mese e mezzo», denuncia. Questa misura gli permetterebbe, nella migliore delle ipotesi, il minimo indispensabile: «Potrei nutrirmi, sopravvivere».

«Una decisione illegale» - Ma oltre all'emergenza pratica, Baud, analista con una lunga esperienza anche per l'Onu in teatri di crisi come Darfur e il Congo, mette in luce la natura profondamente problematica della procedura che lo ha colpito. «Il problema è che queste misure non rappresentano una decisione giuridica, legale. Non sono stato condannato da nessun tribunale. Si tratta di una procedura puramente politica. Le sanzioni sono uno strumento di politica estera. La decisione è stata presa dai ministri degli esteri dell'Unione Europea».

Sanzioni rivolte alla Russia, ma... - Sottolinea di essere l'unico tra circa 60 persone colpite che vive all'interno dell'Ue e non in Russia, il paese a cui le sanzioni sono in realtà rivolte. «In un certo senso è anche un'opportunità: attraverso il mio caso le persone nell'Unione europea possono riconoscere che improvvisamente esiste un pericolo anche per i cittadini dell'Ue, per tutti coloro che vivono qui», afferma. «Si è confrontati con una procedura che non è legale e che fondamentalmente può colpire chiunque».

«Come Guantanamo» - Baud - che ha iniziato la sua carriera nel 1983 nel Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), dove è stato attivo in particolare come analista delle forze del Patto di Varsavia - non esista a tracciare un parallelo forte. «Nella sua tipologia non è diverso da quello che gli Usa hanno praticato a Guantanamo: un sistema al di fuori del diritto. Lì si può imprigionare o persino uccidere persone senza un processo. Quando ci si muove al di fuori del diritto, tutto è possibile. È un sistema extragiudiziale. Nel mio caso per fortuna sono solo, tra virgolette, sanzioni». La base del dossier a suo carico, a cui ha avuto accesso, è a suo avviso inconsistente: «Sono articoli di giornale». Senza neanche sue dichiarazioni, solo affermazioni di giornalisti nei suoi confronti.

«Politica al di sopra del diritto» - Il cuore della sua battaglia è la difesa di principi fondamentali di difesa del cittadino nei confronti del potere. «Sapete cosa si intende per stato di diritto? Che lo stato è guidato dal diritto. Ciò significa che tutte le decisioni politiche sono soggette al diritto. Qui è il contrario: la politica determina il diritto». E aggiunge: "Questa è la definizione di una dittatura: quando la politica sta al di sopra del diritto».

La decisione che lo concerne, argomenta Baud, è stata adottata al di fuori del sistema giuridico. «Da un punto di vista tecnico, è al di sopra della legge. Non solo non ho avuto la possibilità di difendere il mio caso in tribunale, ma non è stata emessa alcuna sentenza, nessun avvocato ha potuto difendermi e la pena è a tempo indeterminato. E non sono stato condannato per quello che ho detto, ma per cose che i giornalisti hanno detto su di me».

L'ipotesi della fuga in Svizzera - La fuga in Svizzera, dove potrebbe teoricamente riavere accesso ai suoi fondi, non è un'opzione praticabile perché significherebbe l'abbandono della sua vita. «Bruxelles è la mia casa. Vivo qui da quattordici anni. Spero molto che i miei avvocati abbiano successo», confida, aggrappandosi alla speranza che questa sia solo «una fase difficile» in attesa che la giustizia, finalmente, trovi la sua strada.

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