Lupo in azione: «Nella notte sbranate dieci pecore»

All'attacco in Valle Morobbia: «I danni ammontano a circa 4 mila franchi. Prima o poi sarebbe arrivato». L'Ufficio della caccia e della pesca: «Animali non protetti adeguatamente»
All'attacco in Valle Morobbia: «I danni ammontano a circa 4 mila franchi. Prima o poi sarebbe arrivato». L'Ufficio della caccia e della pesca: «Animali non protetti adeguatamente»
PAUDO - Ennesimo attacco del lupo. Nella notte tra giovedì e venerdì, il grande predatore si è accanito su un pascolo a Paudo, in Valle Morobbia. E il pasto è stato ghiotto: stando al proprietario Piero Maretti è riuscito a fare incetta di dieci pecore; altrettante sono quelle che sono riuscite a sottrarsi alle sue grinfie, mentre altre due sono andate disperse. «Non sappiamo dove siano andate a finire - ci spiega Maretti -. Con loro erano presenti anche due capre, in stato di gravidanza, che fortunatamente si sono salvate».
Gli animali si trovavano all'aperto nel corso della notte. «La stalla è troppo piccola per contenerle tutte e venti», precisa Maretti. Il pascolo, di circa un ettaro, è comunque recintato anche se «qualche buco si forma sempre», ammette. È proprio lì che il lupo ha individuato il punto debole, riuscendo a intrufolarsi e a separare le pecore in due gruppi: uno è stato predato, l’altro no. L’allevatore esclude la presenza di cani antilupo.
«È la prima volta che subiamo un attacco simile, ma sapevamo che prima o poi sarebbe arrivato», commenta rassegnato. «Nei giorni scorsi non ci sono stati avvistamenti: se lo avessimo saputo, avremmo preso qualche precauzione in più». Il danno totale ammonta ora a circa 4 mila franchi. «Ci siamo rivolti al Cantone per i rilevamenti del caso».
L'evento viene confermato sul portale dell'Ufficio della caccia e della pesca, decretando tuttavia che «gli animali non erano protetti adeguatamente». Oltre al ritrovamento odierno, sul portale viene segnalato quello di altre quattro pecore morte lo scorso 1° febbraio a Sonvico. Persino in questo caso, non erano protette adeguatamente. Non è chiaro se possa essere stato lo stesso individuo ad aver predato.
Solamente giovedì il Consiglio di Stato ha autorizzato la Polizia della caccia ad abbattere un singolo lupo del branco Carvina. L’eliminazione dell’intero branco aveva già ottenuto il via libera dalle autorità all’inizio dello scorso dicembre, ma l’operazione non si era concretizzata entro il termine fissato al 31 gennaio.
La nuova autorizzazione ha una validità di 60 giorni. La decisione, come riportato nel Foglio ufficiale pubblicato ieri, è stata adottata in seguito a nuove segnalazioni.








