Nel sistema informatico comunale il Constellation risultava in regola

È quanto è emerso dall'interrogatorio dell'attuale responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.
SION - Ormai lo sappiamo. Il Constellation di Crans-Montana, teatro della tragedia di Capodanno, non veniva controllato dal 2019. E questo nonostante il Comune, in teoria, dovesse svolgere delle ispezioni sulle misure antincendio a cadenza annuale.
Come è stato possibile? Si chiedono tutti. Ed è quello che sta cercando di capire, da venerdì, il Ministero pubblico vallesano interrogando l'attuale responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.
Risorse insufficienti e ispezioni da recuperare - Stando alla cellula inchieste della RTS, che ha avuto accesso ai verbali, l'uomo ha assunto questo ruolo nel maggio del 2024 e ha constatato subito che mancavano le risorse necessarie per stare dietro ai controlli periodici. A quel punto, ha dichiarato, ha formato una squadra che oltre a lui contava altre quattro persone e si è adoperato per sistemare la situazione.
Il dipendente comunale ha però precisato che ha dovuto stabilire delle priorità e che i controlli si sono focalizzati in primis su ospedali, cliniche e case di riposo. A seguire ci sarebbero stati gli alberghi e infine bar e ristoranti.
Incarto chiuso dal 2023 - Per quanto riguarda gli esercizi pubblici, il capo della sicurezza ha precisato di essersi focalizzato prima di tutto su quelli il cui incarto risultava ancora aperto, ovvero che avevano qualcosa da sistemare in termini di sicurezza. Ma, ha aggiunto, l'incarto del Constellation risultava chiuso dal 2023, e quindi in regola.
Dichiarazioni, queste, che risultano decisamente in contrasto con quanto è emerso finora: ovvero che nell'ultimo controllo effettuato nel 2019 l'allora responsabile della sicurezza aveva ordinato l'esecuzione di lavori volti a compensare le diverse lacune riscontrate.
Dall'interrogatorio è infine emerso che a complicare le cose, per quanto riguarda il predecessore dell'interrogato, sarebbe stato anche il passaggio da un sistema informatico a un altro per il monitoraggio delle ispezioni e delle scadenze avvenuto nel 2022. Il lavoro di trascrizione, infatti, avrebbe comportato ritardi nei controlli.



