Tre preservativi per ogni atleta, a Parigi erano oltre trenta

Ai Giochi si punta sulla... professionalità degli atleti
I campioni dello sport hanno ricevuto meno profilattici che a Parigi.
Ai Giochi si punta sulla... professionalità degli atleti
I campioni dello sport hanno ricevuto meno profilattici che a Parigi.
MILANO - Da decenni, i preservativi sono parte integrante delle Olimpiadi. E anche a Milano-Cortina 2026 sono stati distribuiti agli atleti nei Villaggi olimpici.
Mantenendo la tradizione dei Giochi, l'accesso gratuito ai profilattici è sempre stato garantito come parte delle misure di prevenzione. Già ma di che numeri si sta parlando?
In totale, in Italia, al momento sono stati messi a disposizione degli atleti 9'700 preservativi (con li logo di Regione Lombardia, come testimoniato dalla spagnola Olivia Smart). Se necessario - hanno precisato gli organizzatori - durante tutta la durata dei Giochi saranno fornite ulteriori scorte. Questa quantità è infinitamente minore rispetto a quella di Parigi 2024, dove vennero distribuite circa 300'000 unità, ovvero circa due preservativi per atleta al giorno. A Milano, finora si è invece arrivati a circa tre a persona (per tutta la durata della kermesse).
La prima distribuzione di preservativi avvenne durante i Giochi di Seul nel 1988. Solo durante la pandemia di coronavirus, nel 2021 a Tokyo, si è "sospesa" a questa tradizione.








