È morto l'ideatore del "villaggio degli animali felici"

Si è spento Giancarlo Galli, 86 anni, ex dirigente doganale: aveva consacrato la pensione ai suoi amici, creando qualcosa di unico.
BALERNA - Per una vita era stato dirigente delle guardie di confine. Poi è arrivata la pensione. E a quel punto Giancarlo Galli ha deciso di coronare il suo sogno: creare un vero e proprio "paradiso degli animali". Per farlo si era spostato dal Ticino all'Italia, più precisamente nella zona tra Brissago Valtravaglia e Mesenzana.
Lì aveva messo in piedi il "villaggio degli animali felici", oggetto di tanti articoli e documentari così come di tante polemiche. Giancarlo Galli, originario di Balerna, si è spento nella giornata di martedì 10 febbraio in seguito a una malattia.
Oggi sono in diversi a piangerlo. Tra cui l'amico ed etologo Nash Pettinaroli. «Era una persona meravigliosa. Dava rifugio ad oltre 350 animali, di ogni genere. Aveva investito tutto in questo suo progetto. Negli ultimi anni quando andavo a trovarlo era sempre stanco e preoccupato. L'ho visto tante volte piangere».
Forse anche perché ormai da tempo nella zona era in corso un'infinita discussione: i due Comuni su cui sorge il rifugio avevano più volte minacciato la distruzione della creatura di Giancarlo. E questo perché alcune costruzioni del "villaggio degli animali felici", stando agli uffici tecnici comunali, sarebbero state realizzate nel mancato rispetto delle norme edilizie.
Di questa situazione il pensionato ticinese soffriva parecchio. Temeva per il futuro dei suoi cervi, dei suoi cinghiali, dei suoi cavalli, dei suoi gatti. Di tutti quegli animali che aveva salvato dall'abbandono, da maltrattamenti terribili o da una morte certa.
«Collaborava anche con le forze dell'ordine italiane – rammenta Pettinaroli –. Lo chiamavano per situazioni terrificanti legate proprio agli animali. Di lui mi ha sempre colpito la purezza d'animo. Non si girava mai dall'altra parte quando c'era un animale in difficoltà. Accudiva i suoi animali come se fossero dei figli. Aveva un animo dolce. Adesso il suo rifugio probabilmente passerà in altre mani. È importante che la sua opera continui. Giancarlo ci ha insegnato tantissimo. Lascia davvero un vuoto incolmabile. E non è una frase di circostanza».
Di Giancarlo Galli si ricorderà anche la lunga carriera istituzionale. Era stato istruttore delle guardie di confine sia in Ticino sia in Svizzera interna. A sud delle Alpi, tra i vari incarichi assunti, era stato ispettore delle dogane a Chiasso, Ponte Tresa e Dirinella.



