Franco forte sull'euro. «Un trend destinato a proseguire»

Investitori si rifugiano nel franco, oro e argento mentre le criptovalute crollano.
LUGANO - Massimi storici per le quotazioni del Franco svizzero contro l’Euro e non solo. Non un movimento isolato ma una tendenza generalizzata rispetto alle valute principali del globo. Le quotazioni del Franco non sono troppo distanti dai massimi storici assoluti nemmeno rispetto alla Sterlina inglese e al Dollaro USA. «Alla base di quanto sta accadendo sui mercati internazionali, il trend sembra destinato a proseguire», evidenziano dall’Ufficio Studi di Cambiavalute.ch, uno dei più noti servizi di cambio valute online del Ticino.
Secondo i dati di mercato, il cambio EUR/CHF è recentemente sceso sotto quota 0,914, un valore tra i più bassi registrati dall’abolizione del tasso di cambio minimo da parte della Banca nazionale svizzera nel 2015.
Crescente domanda di beni rifugio - Alla base di questo movimento, spiegano gli analisti, vi è un ritorno marcato degli investitori verso i cosiddetti beni rifugio, una tendenza emersa negli ultimi mesi e rafforzatasi all’inizio del 2026. Il franco svizzero, insieme all’oro, è tra gli strumenti finanziari che stanno beneficiando di questo cambio di rotta. Il rafforzamento del franco ha preso forma già a partire da dicembre 2025. All’epoca, il cambio con l’euro era attorno a 0,937, mentre il prezzo dell’oro oscillava sui 4'200 dollari statunitensi (USD) l’oncia. In poche settimane, il franco si è apprezzato di quasi il 3%, un incremento considerevole in ambito valutario. L’oro ha segnato un rialzo superiore al 20%, con punte oltre il 30% a gennaio. «Franco, oro e argento sono sostenuti da diverse leve che stanno muovendosi in simultanea: le tensioni geopolitiche internazionali, i record e le valorizzazioni raggiunti dalle Borse internazionali, gli interrogativi sulla sostenibilità degli investimenti nell’IA sono tutti elementi che favoriscono i beni rifugio», spiega a Tio.ch Filippo Cova, Fiduciario cambista di cambiavalute.ch.
A questo insieme di fattori va poi aggiunto il comportamento del mercato delle criptovalute. Nonostante bitcoin sia stato più volte paragonato all’oro come bene rifugio alternativo, negli ultimi anni il suo andamento si è rivelato più vicino a quello dei titoli tecnologici americani. La recente volatilità di questo comparto ha avuto effetti negativi anche sulle principali criptovalute. «Bitcoin ha perso oltre il 20% da inizio anno, e più del 45% rispetto ai massimi storici di ottobre – prosegue Cova –. Questa fragilità del digitale sta portando molti investitori a riscoprire asset fisici e consolidati. In questo contesto, il franco svizzero emerge come il vincitore più affidabile».
In un clima improntato alla cautela, l’andamento del Franco potrebbe rimanere sostenuto anche nei prossimi mesi. Secondo diversi osservatori, il rafforzamento del franco è coerente con un contesto di mercato risk-off, dove la priorità degli investitori è la conservazione del capitale.



