Tredici croci sull'asfalto

Sono i numeri degli incidenti mortali avvenuti in Ticino nel 2025. Pizolli, capoprogetto strade sicure: «Bene la tecnologia, purché non diventi fonte di distrazione»
Sono i numeri degli incidenti mortali avvenuti in Ticino nel 2025. Pizolli, capoprogetto strade sicure: «Bene la tecnologia, purché non diventi fonte di distrazione»
BELLINZONA - Tredici vite spezzate. È il bilancio delle vittime sulle strade ticinesi nel 2025. Un numero, sempre tragico, ma in calo rispetto al 2024, quando furono 19 le persone a morire in 18 incidenti.
Il 16enne deceduto a Blenio - L’ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto il 6 dicembre a Blenio. La vittima è un ragazzo di 16 anni, deceduto sul posto a causa delle ferite riportate. Secondo una prima ricostruzione, i due ragazzi, cittadini svizzeri domiciliati nella regione, viaggiavano a bordo di un'automobile sulla strada cantonale in direzione di Acquarossa.
L'auto si ribalta e prende fuoco - Per cause che l'inchiesta di polizia dovrà stabilire, il conducente ha perso il controllo del veicolo, uscendo di strada sulla sinistra, ribaltandosi e finendo in un prato rialzato rispetto alla carreggiata. La vettura ha poi preso fuoco.
Gli incidenti - Ma sono diversi i luoghi, purtroppo, saliti agli onori delle cronache: Locarno (7 gennaio), Losone (15 febbraio), Lugano (21 aprile e 5 maggio), San Gottardo (11 maggio), Quinto (5 giugno), Maggia (9 giugno), Serravalle (29 giugno ), Bellinzona (5 agosto), Tresa (14 agosto), Avegno Gordevio (2 novembre), Riviera (5 novembre) e, appunto, Blenio.
Pizolli: «Difficile individuare i fattori scatenanti» - Tredici incidenti per tredici vittime. «Non è semplice individuare i fattori scatenanti preponderanti - spiega Renato Pizolli, capoprogetto Strade sicure - poiché la tipologia dei veicoli coinvolti negli incidenti mortali registrati nel 2025 è molto eterogenea e comprende ciclisti, automobilisti, motociclisti e conducenti di autocarri».
I fattori di rischio - Tuttavia, in linea generale, tra i principali fattori di rischio per gli incidenti della circolazione stradale «figurano la velocità, la distrazione e l’alcol alla guida». Sicuramente la tecnologia «gioca un ruolo importante e potenzialmente positivo nel contesto della sicurezza stradale, a condizione che venga utilizzata correttamente. Qualora diventi fonte di distrazione, può invece aumentare il rischio di incidenti».
I quattro pilastri - Per migliorare la sicurezza sulle strade ticinesi «è necessaria una visione globale, fondata sui quattro pilastri della sicurezza stradale: regole (e repressione), infrastrutture, tecnologia e prevenzione».
«Al centro resta l'individuo» - Avete consigli da dare alla popolazione? «Al centro resta comunque l’individuo: prudenza, attenzione e rispetto delle regole sono elementi determinanti per contribuire in modo concreto alla sicurezza stradale. La sicurezza stradale inizia dal comportamento individuale. "Mi distraggo? No grazie! Perché la vita vale più di una distrazione"».





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