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Rapporto annuale della Polizia cantonale: sicurezza, innovazione e sfide internazionali

L'evento ha permesso inoltre di illustrare le novità e le sfide che attendono l’istituzione
Polizia cantonale
Fonte Polizia cantonale
Rapporto annuale della Polizia cantonale: sicurezza, innovazione e sfide internazionali
L'evento ha permesso inoltre di illustrare le novità e le sfide che attendono l’istituzione

RIVERA - Negli scorsi giorni si è svolto a Rivera, presso il Centro cantonale della Protezione civile, l'annuale Rapporto di Corpo della Polizia cantonale. Un momento d’incontro con quadri, agenti, collaboratrici e collaboratori, dedicato alla condivisione delle attività svolte nell’ultimo anno e alla presentazione dei principali progetti in corso. L’evento ha permesso inoltre di illustrare le novità e le sfide che attendono l’istituzione, in particolare in relazione all’evoluzione del contesto internazionale e alle esigenze operative e organizzative.

Il Consigliere di Stato Claudio Zali ha trasmesso ai partecipanti un messaggio incentrato sulla capacità della Polizia cantonale di affrontare situazioni sempre più complesse grazie a competenze professionali, esperienza e adeguata idoneità fisica e psicologica, richiamando l’attenzione sui concetti di responsabilità e fiducia, esemplarità e rispetto delle regole. Si tratta di elementi fondamentali che si inseriscono nella continua e rapida evoluzione della società e che rendono impegnativo su più fronti il lavoro di tutte le collaboratrici e di tutti i collaboratori della Cantonale.

Il Comandante Matteo Cocchi, il Sostituto Comandante Lorenzo Hutter, i maggiori Thomas Ferrari e Marco Zambetti e il capitano Athos Solcà hanno presentato le attività delle rispettive Aree di competenza, approfondendo alcuni aspetti di rilievo. Nel corso degli interventi sono state evidenziate le sfide che la Polizia cantonale sarà chiamata ad affrontare nel corso del 2026 e nei prossimi anni.

Il Comandante ha in particolare posto l’accento sulla presenza quale elemento fondamentale per garantire la sicurezza sul territorio. Presenza che la Polizia cantonale non dimostra unicamente con gli agenti uniformati, ma per il tramite di tutti gli specialisti che operano all’interno del Corpo e nelle più svariate specializzazioni. È stato inoltre sottolineato l’importante rapporto di fiducia con la popolazione, fondamentale per l’efficacia dell’azione di polizia. Tra le principali sfide emergono anche fattori di carattere internazionale, quali la crescita delle tensioni geopolitiche, il rischio di conflitti economici, l’instabilità politica di alcuni Stati, l’evoluzione della criminalità organizzata, nonché l’impatto delle nuove tecnologie e della disinformazione. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla velocità del cambiamento che caratterizza l’attuale contesto storico, un aspetto che impone un costante adattamento alle situazioni e alle nuove forme di minaccia. In questo senso, nella veste di Presidente della Conferenza dei comandanti e delle comandanti delle polizie cantonali svizzere (CCPCS), ha ribadito il compito estremamente importante di questo gremio nel promuovere la collaborazione, lo sviluppo e lo scambio di esperienze tra i Corpi di polizia, evidenziando la valenza di una coordinazione accresciuta in più ambiti, sia di livello strategico sia operativo. Sempre di più, anche il Canton Ticino potrà beneficiare delle esperienze di altri Corpi, così come “esportare” le proprie per favorire un miglioramento generale, sia dal punto di vista delle attività quotidiane sia da quello della formazione e delle esercitazioni.

Per quanto riguarda le Aree, è stata presentata una retrospettiva dei diversi impieghi, sia in Ticino sia fuori Cantone, che si confermano rilevanti in termini di risorse e per la loro complessità. È stata affrontata la pianificazione legata ad alcuni eventi che avranno luogo nel corso dell’anno sul territorio cantonale e per i quali sarà necessario prevedere un coordinamento e uno sforzo significativi. Inoltre, sono stati forniti aggiornamenti sui numerosi progetti in corso in ambito informatico. Nel contesto di Polizia giudiziaria, è stata sottolineata l’importanza di un approccio proattivo, che richiede di investire risorse a diversi livelli e sviluppare una visione capace di anticipare le possibili minacce, segnatamente in ambito di criminalità strutturata ed economico-finanziaria. Sono inoltre state fatte passare in rassegna diverse operazioni, alcune delle quali inter-Area, mostrando come anche la collaborazione interna sia determinante per la buona riuscita degli interventi. Infine, è stata ribadita l’importanza di una sempre maggiore specializzazione, volta a rispondere in modo adeguato sia alle esigenze dell’utenza sia a quelle del personale. In questa prospettiva s’inserisce la creazione di gruppi specialistici, finalizzata ad aumentare la qualità della presa a carico dei casi e, di conseguenza, l’efficacia dell’azione di polizia.

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