Chi si guarda un film, chi filma il panorama: in un mese 1'154 multe

La campagna di prevenzione "Mi distraggo? No grazie" evidenzia un aumento delle infrazioni (+11% rispetto allo scorso anno). C'è chi viene pizzicato alla guida mentre legge documenti o effettua videochiamate.
BELLINZONA - Guidare e guardarsi un film non è proprio un comportamento da automobilista virtuoso. Eppure i casi di persone pizzicate al volante mentre sono intente a godersi le scene della serie preferita o di un titolo cult non mancano. Anche la Polizia cantonale conferma questa cattiva abitudine. È uno dei comportamenti censurabili e soprattutto sanzionabili registrati durante la campagna "Mi distraggo? No grazie", che ha anche messo in evidenza «un aumento delle infrazioni di circa l’11% rispetto all’anno precedente». Nel dettaglio, nell’ottobre del 2025 sono state ben 1’154 le contravvenzioni comminate, dato di molto superiore a quello rilevato a novembre (378) o in quello di dicembre (408): in tutto si è arrivati a 1’940 multe (nel 2024 erano state 1’748).
La campagna - la cui prima fase si è conclusa nel mese di gennaio - è stata promossa nell’ambito del progetto "Strade sicure" del Dipartimento delle istituzioni, in collaborazione con la Polizia cantonale e le Polizie comunali e con il sostegno del Fondo per la sicurezza stradale. L’iniziativa, avviata il 3 novembre 2025, «ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei conducenti e, più in generale, di tutti gli utenti della strada sui rischi della distrazione e sulle conseguenze che può generare per sé e per gli altri». La distrazione - viene ricordato - resta infatti una delle principali cause di sinistri e di situazioni di pericolo sulle strade».
Tra le denunce effettuate figurano diversi comportamenti particolarmente pericolosi. Fra questi anche chi lascia il volante con entrambe le mani, in autostrada, per fotografare e filmare il panorama, circolando poi sulla corsia centrale a una velocità inferiore al minimo consentito. «Sono stati infine denunciati un conducente sorpreso mentre effettuava una videochiamata alla guida e un altro intento a leggere documenti mentre era al volante» viene specificato dalla Polizia cantonale.
L’uso del telefonino per telefonate, messaggi e notifiche, la regolazione del navigatore o delle funzioni del veicolo, così come mangiare, bere o cercare oggetti, «sono gesti che possono ridurre drasticamente i tempi di reazione e la capacità di percepire ciò che accade attorno» viene sottolineato. «Anche pochi secondi di disattenzione possono essere sufficienti per trasformare una normale situazione di traffico in un evento grave».
L’iniziativa "Mi distraggo? No grazie" è stata promossa attraverso affissioni e materiali informativi sul territorio e la diffusione di flyer e adesivi, nonché la pubblicazione online e sui social di tre filmati che rappresentano situazioni quotidiane vissute da automobilisti e ciclisti. «Per favorire riconoscimento e consapevolezza, la campagna ha visto l’introduzione del personaggio di fantasia “Mix Distraggo”, appositamente creato per incarnare la distrazione con un approccio ironico ma incisivo».
Ha fatto la sua comparsa anche un quiz interattivo pubblicato sulla pagina dedicata di Strade sicure, che «ha permesso di mettere alla prova la propria attenzione e conoscenza dei rischi. La campagna è stata ulteriormente sostenuta da contenuti diffusi sui profili ufficiali della Polizia cantonale e dalla distribuzione di volantini informativi presso i posti di polizia e in occasione di controlli preventivi».



