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LUGANO

Tentata rapina al Taleda, rinviati a giudizio i membri della banda

Gli imputati, coinvolti a vario titolo nel colpo, compariranno davanti alla Corte delle assise criminali e agli assessori giurati.
Foto lettore tio.ch
Fonte Cdt
Tentata rapina al Taleda, rinviati a giudizio i membri della banda
Gli imputati, coinvolti a vario titolo nel colpo, compariranno davanti alla Corte delle assise criminali e agli assessori giurati.

LUGANO - L’inchiesta sulla tentata rapina alla gioielleria Taleda di via Pessina entra nella fase decisiva. Come si apprende dal Cdt, dopo gli ultimi interrogatori svolti verso la fine di gennaio, il procuratore pubblico Simone Barca ha rinviato a giudizio i sette membri della banda che il 2 luglio 2024 aveva preso di mira l’esercizio pubblico.

Gli imputati, coinvolti a vario titolo nel colpo, compariranno davanti alla Corte delle assise criminali e agli assessori giurati.

Le imputazioni sono numerose e pesanti: dalla rapina aggravata all’esposizione a pericolo della vita altrui, dalla violenza o minaccia contro le autorità al danneggiamento aggravato, fino all’entrata illegale e alla violazione della legge federale sulle armi. Il cittadino serbo che puntò una pistola contro la polizia dovrà rispondere anche di tentato omicidio.

Nel fascicolo figurano inoltre due rapine precedenti attribuite ad alcuni degli imputati, una a Montreux nel dicembre 2023 e una a Ginevra nel marzo 2024. Tutti restano detenuti al penitenziario cantonale, dove stanno già scontando la pena in via anticipata.

I membri della banda hanno nel frattempo già iniziato a espiare anticipatamente la pena.

Ricordiamo la vicenda: in quella giornata estiva di due anni fa, quattro uomini – tre cittadini serbi e un croato – entrarono in azione prendendo di mira la gioielleria. L’intervento immediato di una pattuglia in bicicletta della polizia comunale impedì la fuga. Durante l’azione un agente esplose due colpi d’arma da fuoco: il primo contro la vetrina del negozio, il secondo partì accidentalmente nel corso di una colluttazione con uno dei rapinatori.

Tre dei malviventi furono arrestati sul posto, il quarto venne fermato poco dopo nei pressi della Cattedrale. Le indagini successive ampliarono il quadro: nei mesi seguenti, all’estero, furono arrestate altre tre persone ritenute coinvolte, due uomini – un austriaco e un albanese – e una donna di nazionalità albanese.

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