I familiari vogliono affrontare Jessica Moretti: «Venite numerosi. Perché capisca il dolore che ha causato»

Sui social media si sta diffondendo un appello che chiede un raduno in massa al termine dell'interrogatorio previsto per domani.
SION - Domani Jessica Moretti verrà nuovamente interrogata dal Ministero pubblico vallesano. Questa volta a Sion ci saranno però anche i familiari delle vittime, che vogliono riunirsi per creare pressione e chiedere giustizia.
Lo rivela oggi il Blick, facendo riferimento a un appello che si sta diffondendo sui social media nella rete delle famiglie toccate dalla tragedia di Capodanno.
«Centinaia di sguardi» su Jessica Moretti - «Venite con i vostri vicini, i vostri amici. Venite numerosi. Così che veda i nostri occhi. Così che centinaia di sguardi si posino su di lei. Perché capisca il dolore che ha causato, le numerose famiglie che ha distrutto, quando la Moretti uscirà dalla sua udienza», recita il messaggio, che dà appuntamento a giovedì a partire dalle 18 a fianco alla stazione di Sion.
L'idea, appunto, è che i familiari, affiancati da persone a loro vicine, siano presenti numerosi al termine dell'interrogatorio in modo da intercettare la comproprietaria del Constellation all'esterno.
Contattata dal Blick, Vinciane Stucky, madre di Trystan Pidoux (deceduto a soli 17 anni nella tragedia), conferma che giovedì è previsto un incontro con i familiari. Spiega che si recherà a Sion e che probabilmente assisterà all’audizione di Jessica Moretti.
«Voglio che guardi negli occhi di Trystan» - «Anche i familiari delle vittime hanno il loro posto in quella sala», afferma. «Penso che i genitori debbano venire per fare pressione. Inoltre, voglio poter guardare Jessica Moretti negli occhi. Voglio che guardi negli occhi di Trystan, perché ho gli stessi occhi di mio figlio».
A impensierire i familiari delle vittime è anche l'inchiesta in corso, che sembra procedere a rilento. Senza contare che tutte le persone finora ascoltate durante gli interrogatori hanno negato ogni responsabilità. E c'è chi ipotizza che i Moretti possano aver influenzato i testimoni.
«Avrò con me un manifesto con la foto di mio figlio», aggiunge in questo senso Vinciane Stucky. «I Moretti e le autorità devono vedere ciò che hanno fatto». E, riguardo al suo stato d'animo: «Mi sento male. Come ogni giorno dalla morte di Trystan».



