Cerca e trova immobili
CANTONE

Trenta ore di angoscia: cane smarrito dall'asilo diurno, si trovava oltreconfine

Dubbi su regole e responsabilità. La proprietaria denuncia mancanza di chiarezza e mette in guardia i proprietari: «Informatemi bene prima di affidarlo a qualcuno»
Deposit Photos
Trenta ore di angoscia: cane smarrito dall'asilo diurno, si trovava oltreconfine
Dubbi su regole e responsabilità. La proprietaria denuncia mancanza di chiarezza e mette in guardia i proprietari: «Informatemi bene prima di affidarlo a qualcuno»

SAVOSA - Affidare il proprio cane a un asilo diurno e ritrovarlo dopo 30 ore di ricerche, perché era scappato. È quanto è accaduto a una donna che, qualche settimana fa, aveva consegnato il suo amico a quattro zampe a uno dei numerosi servizi presenti sul territorio, convinta di averlo lasciato in un ambiente sicuro.

Nel pomeriggio, però, sul suo telefono arriva una delle chiamate che ogni proprietario teme: il suo cane era scappato e non si riusciva più a trovare. La doccia fredda diventa ancor più gelida quando dalle ricostruzioni emerge che l’animale era verosimilmente stato smarrito almeno tre ore prima rispetto alla chiamata. Non solo: il cane non si trovava in Ticino, ma era stato portato a svolgere delle attività insieme ad altri nella vicina Italia. Da lì, è scatta la corsa per ritrovarlo e la decisione di rivolgersi a una squadra specializzata nella ricerca di cani dispersi. L’animale verrà recuperato solo il giorno successivo, dopo circa 30 ore di apprensione.

Condizioni poco chiare - Nel suo racconto, la proprietaria afferma di non essere mai stata informata della possibilità che le attività si svolgessero all’estero. Conferma di aver consegnato il passaporto del cane, in regola con il vaccino antirabbico, ma di non aver firmato alcuna delega o liberatoria per la gestione dell’animale. Sostiene inoltre che le era stato garantito che le attività si sarebbero svolte esclusivamente in luoghi sicuri, grandi prati recintati su quattro lati, condizione che, a suo dire, non corrispondeva al luogo da cui il cane è scappato. La donna sottolinea inoltre di averlo presentato fin dall’inizio come particolarmente timoroso e insicuro.

Un episodio, questo, che solleva diversi interrogativi. Uno su tutti: può un asilo per cani con sede in Ticino trasportare un animale oltreconfine senza informare il proprietario?

«Attività all'estero? Non per forza devono essere notificate» - A chiarire la situazione è Christopher Jackson, avvocato dell’Associazione Tutela e Difesa Animali di Lugano: «Il proprietario non deve essere necessariamente avvisato del trasferimento temporaneo all’estero, se il contratto con la struttura non lo vieta. Tuttavia, il trasporto di animali oltreconfine sottostà a procedure doganali e legali precise: non è dato sapere se siano state rispettate». In particolare, «occorre verificare che la documentazione sia in regola (vaccinazioni, passaporto, microchip) e conforme alle norme del Paese di destinazione». Precisa inoltre che l’asilo per cani «non ha l’obbligo di far firmare un contratto o una delega, poiché il contratto può essere valido anche in forma orale. Tuttavia, è sempre consigliabile stipularlo per iscritto, così da garantire chiarezza sulle condizioni applicabilii».

Cosa dice l'Agenzia delle Dogane italiana - Interpellata, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della vicina Italia precisa la distinzione tra un cittadino (o persona delegata) che entra in Italia con un animale da compagnia (cane, gatto o furetto) e un soggetto terzo, come nel caso di un asilo diurno per cani. Nel primo caso, l’animale deve avere almeno tre mesi, essere identificato con microchip e accompagnato da certificato sanitario attestante una vaccinazione antirabbica in corso di validità; in presenza di irregolarità, può essere respinto o posto in quarantena. Quando invece il trasporto è effettuato da un terzo, è richiesta una delega del proprietario e si applica la procedura ordinaria di importazione delle merci, con autorizzazione doganale e prestazione di cauzione, anche in caso di trasferimenti temporanei.

La responsabilità è di chi ha custodia dell'animale - Quel che è certo, riprende l’avvocato, è che quando un cane scappa «la responsabilità ricade sul detentore, quindi sull’asilo, che in quel momento aveva il controllo dell'animale. A tal proposito, è fondamentale che la struttura disponga di un’assicurazione RC che copra anche eventuali danni all’estero».

Dal canto nostro, abbiamo tentato più volte di contattare la struttura per ricevere chiarimenti sulla vicenda, senza tuttavia ottenere risposta.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE