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CADEMPINO

Salari in ritardo all'Ospedale veterinario: «Momento difficile»

La fondatrice de La Trinità non nasconde tutta una serie di problemi: «Picchetti negati, permessi in ritardo e situazioni delicate. Entro settimana prossima avremo le risposte che cerchiamo»
Tio/20MInuti
Salari in ritardo all'Ospedale veterinario: «Momento difficile»
La fondatrice de La Trinità non nasconde tutta una serie di problemi: «Picchetti negati, permessi in ritardo e situazioni delicate. Entro settimana prossima avremo le risposte che cerchiamo»

CADEMPINO - Li avevamo lasciati solo poche settimane fa, impegnati a difendersi dalle critiche per essersi fregiati del titolo di “Ospedale”, pur essendo una struttura veterinaria per animali da compagnia. Un unicum in Ticino, va detto: reparti dedicati, sale chirurgiche con standard simili a quelli per gli esseri umani, aree riservate ai pazienti infetti, degenze separate, macchinari costosi e personale presente 24 ore su 24.

Torniamo ora a contattare Clelia Sartori Morel, fondatrice e amministratrice unica de La Trinità di Cadempino, questa volta per una questione legata al pagamento dei salari dei dipendenti. Lo scorso dicembre, infatti, gli stipendi sono stati versati in ritardo, mentre a gennaio il pagamento è quasi del tutto mancato. Da quanto abbiamo appreso, la mensilità sarebbe stata corrisposta solo al 25%, una situazione che ha messo in allarme parte del personale. Ricordiamo che la struttura impiega la bellezza di 45 dipendenti, di cui circa 20 veterinari.

«Un momento difficile» - «Confermo le difficoltà - ammette con tranquillità la titolare -. Le motivazioni che hanno portato a questa situazione sono più d'una. Stiamo cercando di risolvere il prima possibile». La situazione delicata non sarebbe stata nascosta ai dipendenti: «Ho inviato una mail in cui ho spiegato il momento difficile e nella quale ho anche sottolineato che avremmo comunque versato un quarto della mensilità, cosa che è stata fatta, e il resto non appena fosse stato possibile».

Investimenti ingenti e un intreccio di difficoltà - Una struttura nuova, che ha richiesto investimenti importanti, sta evidentemente incontrando difficoltà nel rientrare dei costi. Ma non è solo questo, tiene a precisare Sartori Morel: «La Trinità non è la mia unica attività. Attraverso le altre sostenevo in parte anche l’ospedale. Si è venuta a creare una serie di contingenze, anche delicate, che hanno interrotto questo flusso di denaro».

A ciò si aggiunge la "controversia" in corso con l’Ordine dei veterinari, che ci aveva già portato a incontrare la signora Sartori Morel lo scorso gennaio. «Abbiamo dei problemi. Siamo stati esclusi dai picchetti e questo, di fatto, per noi equivale a un mancato guadagno. Stiamo provando a risolvere, per ora senza successo. Di fatto, essendo aperti h24, per noi non costerebbe nessuno sforzo».

Ciliegina sulla torta, in questo intreccio di difficoltà, si sono aggiunti anche ritardi nei permessi di alcuni dipendenti: «Stiamo per aprire due reparti importanti, quello di neurologia e quello di ortopedia. Abbiamo dovuto attendere quasi un anno per ottenere i permessi dei medici che vi lavoreranno, ma presto saremo al livello delle grandi strutture di Zurigo o di Milano».

La riunione e la soluzione imminente - Oggi, in ogni caso, è prevista una riunione che dovrebbe rassicurare i dipendenti: «Spiegherò ciò che pensavo di aver già chiarito nella mia mail interna. Se tutto andrà bene, dovrei essere riuscita a versare un’ulteriore parte dello stipendio e il resto seguirà a brevissimo. Ho valutato diverse soluzioni e sono in attesa di risposte. La quadratura del cerchio dovrebbe arrivare al più tardi la prossima settimana, mettendo fine a questo momento di impasse».

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