Cerca e trova immobili
BELLINZONA

Prima la morte della donna, poi lui si è sparato

Nuovi dettagli dalla prima ricostruzione ufficiale degli inquirenti sul fatto di sangue avvenuto a Gnosca
Rescue Media
Prima la morte della donna, poi lui si è sparato
Nuovi dettagli dalla prima ricostruzione ufficiale degli inquirenti sul fatto di sangue avvenuto a Gnosca

GNOSCA - Prima la morte della donna, una 47enne svizzera «per cause e secondo modalità che spetterà all'inchiesta definire». In seguito, la morte dell'uomo, un 57enne anch'esso di nazionalità svizzera, sopraggiunta «in un momento successivo a causa di una ferita da arma da fuoco». È questa la prima ricostruzione ufficiale, comunicata da Polizia cantonale e Ministero pubblico, sul fatto di sangue avvenuto la scorsa notte a Gnosca.

Gli approfondimenti per chiarire la dinamica dei fatti, si legge in un comunicato, proseguono attraverso i rilievi tecnico-scientifici, la ricerca di tracce forensi, le verifiche medico-legali e la raccolta di testimonianze. Gli accertamenti non hanno al momento fatto emergere evidenze del coinvolgimento di altre persone.

Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e, in supporto, della Polizia Città di Bellinzona nonché la Croce Verde di Bellinzona. Per prestare sostegno psicologico è stato anche richiesto l'intervento del Care Team.

L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Veronica Lipari. Considerati gli atti istruttori in corso, non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE