Due cambi, quattro gol: la Svizzera risorge con la Bosnia

Dopo un primo tempo senza reti, i due cambi decidono la sfida di Los Angeles e trascinano la Nazionale a un netto 4-1. La risposta perfetta dopo il passo falso contro il Qatar.
Dopo un primo tempo senza reti, i due cambi decidono la sfida di Los Angeles e trascinano la Nazionale a un netto 4-1. La risposta perfetta dopo il passo falso contro il Qatar.
LOS ANGELES - Vincere per cancellare il deludente pareggio contro il Qatar. Vincere per scacciare dubbi, critiche e cattivi pensieri. La Svizzera si presentava alla sfida con la Bosnia-Erzegovina con un solo risultato in mente. E a Los Angeles, in uno stadio spaziale colorato in larga parte dai tifosi bosniaci, la squadra di Murat Yakin è tornata a volare. Ha risposto presente, ritrovando gioco, intensità e soprattutto i tre punti.
Rispetto all'esordio mondiale, il commissario tecnico cambia due uomini: fuori Vargas e Zakaria, dentro Rieder e Widmer. Dall'altra parte torna invece il simbolo di una generazione, il 40enne Edin Dzeko.
L'avvio è vivace e ben diverso da quello visto contro il Qatar. Le due squadre si affrontano senza timori e il ritmo è subito elevato. La Svizzera prende progressivamente il controllo delle operazioni e tra il quinto e il settimo minuto conquista tre calci d'angolo consecutivi. Il vantaggio non arriva, ma il segnale è chiaro.
Al 10' la Nati costruisce la prima vera occasione della partita: Xhaka pesca Ndoye in profondità, ma l'attaccante conclude soltanto sull'esterno della rete. Pochi minuti più tardi è ancora Ndoye a sfiorare il gol, stavolta dopo una splendida azione orchestrata da Xhaka e Rieder. Il tentativo di tacco non trova però lo specchio della porta.
La Svizzera domina territorialmente, pressa alto e costringe la Bosnia sulla difensiva. Prima dell'Hydration Break ci prova anche Freuler dalla distanza, sfiorando il palo. È un autentico assedio rossocrociato, anche se manca ancora la stoccata decisiva.
Alla mezz'ora la Bosnia dà un segnale di vita con una giocata di classe di Dzeko, ma Ndoye rientra e sporca il passaggio decisivo di Tahirovic. Nel finale di primo tempo la partita si riequilibra leggermente e qualche errore individuale svizzero permette ai bosniaci di rendersi pericolosi. Lo 0-0, però, resiste fino all'intervallo.
La ripresa si apre con lo stesso copione: Svizzera padrona del possesso e Bosnia chiusa a protezione della propria area. Al 55' arriva la giocata che potrebbe cambiare la partita. Ndoye si inventa una spettacolare rovesciata, ma Vasilj compie un autentico miracolo. Sette minuti più tardi il portiere bosniaco si supera ancora, questa volta su Embolo.
La Bosnia cresce e trova più campo. Kobel deve intervenire con decisione su Dedic per evitare brutte sorprese. È il momento chiave del match e Yakin decide di rischiare, inserendo Sow, Vargas e soprattutto Manzambi. La mossa si rivela vincente.
Dopo appena tre minuti in campo, i due subentrati confezionano il vantaggio: Vargas sfonda sulla fascia e mette un pallone perfetto al centro, Manzambi si coordina e lascia partire una girata straordinaria che non lascia scampo a Vasilj. Un gol pesantissimo che spezza finalmente l'equilibrio.
Il giovane del Friburgo è incontenibile. Poco dopo inventa anche l'azione che porta Embolo davanti alla porta: Muheremovic lo stende e si prende il cartellino rosso da ultimo uomo, lasciando la Bosnia in dieci.
Da quel momento la partita cambia definitivamente padrone. La Svizzera gioca in scioltezza, sfrutta gli spazi e chiude i conti trovando altre tre reti - inframezzate dal 3-1 di Mahmic - con Vargas, Manzambi e capitan Xhaka su rigore. I due cambi si trasformano negli uomini della svolta e firmano una vittoria che rilancia con forza le ambizioni rossocrociate.
Dopo la delusione contro il Qatar, la Nati ritrova sé stessa nel momento più importante. E questa volta i cambi di Yakin fanno tutta la differenza del mondo.
SVIZZERA - BOSNIA 4-1 (0-0)
Reti: 74' Manzambi 1-0, 84' Vargas 2-0, 89' Manzambi 3-0, 90'+3' Mahmic 3-1 90'+7' Xhaka (rigore) 4-1.
SVIZZERA - Kobel; Widmer (86' Jaquez), Elvedi, Akanji, Rodriguez; Freuler, Xhaka, Aebischer (71' Sow); Ndoye (71' Manzambi), Embolo (89' Itten), Rieder (71' Vargas).
BOSNIA - Vasilj; Kolasinac, Katic, Muheremovic, Dedic; Alajbegovic (90'+1' Mahmic), Tahirovic (63' Basic), Sunjic (86' Hadziahmetovic), Memic; Demirovic (86' Lukic), Dzeko (63' Bajraktarevic).
Los Angeles, 70'006 spettatori.
Espulso: 80' Muheremovic. Ammoniti: 59' Dedic, 61' Dzeko, 65' Elvedi,










