Italia, zimbello di… tutti

Il presidente della FIFA ha preso in giro la selezione azzurra
«Quarantotto squadre? Abbiamo già discusso di un ulteriore allargamento. Di fare un torneo con sessantaquattro squadre così da rendere ancor più globale l’evento».
Il presidente della FIFA ha preso in giro la selezione azzurra
«Quarantotto squadre? Abbiamo già discusso di un ulteriore allargamento. Di fare un torneo con sessantaquattro squadre così da rendere ancor più globale l’evento».
TORONTO - Quarantotto squadre per il Mondiale più "largo" di sempre. Eppure, anche con tanti posti a disposizione, qualcuno è riuscito a mancare comunque la qualificazione e, quindi, a non ottenere biglietti e visti per il Nord America. Parliamo ovviamente dell’Italia, unica “grande” rimasta a casa e costretta, dunque, a fare da spettatrice a un torneo che ha vinto quattro volte.
L’assenza degli azzurri ha fatto molto rumore, anche perché si è concretizzata dopo altre due campagne di qualificazione fallimentari. Ha fatto partire (ovvi) processi e dato il la a (scontati) sfottò. A prendere in giro la selezione della vicina Penisola è stato, insospettabile, pure Gianni Infantino, presidente della FIFA, ovvero il fautore dell’allargamento del numero di partecipanti alla fase finale della Coppa del mondo.
“Vediamo come andrà questa Coppa del mondo con 48 squadre - ha spiegato il dirigente svizzero durante un’intervista al canale brasiliano CazéTV - È un evento enorme ma in realtà abbiamo già discusso di un ulteriore allargamento. Di fare un torneo a 64 squadre così da rendere ancor più globale l’evento. La domanda è stata fatta nel Consiglio della FIFA, vedremo cosa accadrà. Ma intanto godiamoci questa prima edizione della Coppa con 48 squadre. Forse con 64 squadre l’Italia si qualificherebbe. Potremmo arrivare a 228 per vedere se ce la fa».








